La raccolta delle castagne

Con l’arrivo dell’autunno comincia la stagione dei colori caldi nel bosco che ha in serbo ancora qualche frutto da raccogliere: le castagne.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/10/2015 Aggiornato il 04/10/2015
castagne

 Dall’inizio di ottobre sino alla metà di novembre diventano protagoniste, e simbolo del momento, le castagne e la loro raccolta o castagnatura. La castagna è il frutto, un achenio per la precisione, del castagno o Castanea sativa, un albero originario dell’Asia minore, conosciuto e usato già degli antichi Greci e dei Romani. Riconoscerlo è abbastanza facile: a terra e sui rami sono presenti i tipici ricci, mentre le foglie sono grandi, lunghe una ventina di centimetri, semplici e dai bordi seghettati. I frutti raggiungono la maturazione ottimale quando i ricci spinosi iniziano a cadere

Nelle aree boschive

Per trovare le castagne bisogna andare nelle zone boschive collinari o montane sino ai 900-1000 metri di altitudine, da metà ottobre a metà novembre.
Indispensabile è accertarsi che l’area scelta per la raccolta non sia un castagneto privato: individuarli è semplice solitamente sono recintati e il terreno sotto gli alberi è pulito e ordinato.
Ideale è informarsi presso il Comune territorialmente competente su quali sono le zone in cui l’accesso è consentito.
La quantità massima di frutti che è possibile raccogliere, senza incappare in multe, è stabilita dalle regioni, generalmente non si possono superare i 2 kg al giorno per persona. Per capire se si è vicini a tale quantità, è utile sapere che tale peso corrisponde circa a quello di una bottiglia d’acqua da 1,5 litri.
Dovendosi addentrare in un bosco è necessario un abbigliamento adeguato: scarponcini con suola ruvida, per non scivolare e non bagnarsi, pantaloni lunghi pesanti, una camicia, un maglione, una giacca impermeabile o una cerata per combattere l’umidità e un bastone per spostare le foglie sui sentieri e cercare i frutti.

Quali castagne scegliere

Le castagne e i ricci si raccolgono da terra con l’aiuto di bastoni e guanti da lavoro. È inutile cercare di staccare i ricci ancora attaccati ai rami delle piante; se maturi, cadono a terra spontaneamente. Assolutamente da evitare rompere rami per arrivare ai ricci.
Non tutte le castagne sono da raccogliere. Sono buone quelle sode, turgide e intatte, con colore uniforme. I frutti molli e soffici al tatto possono contenere parassiti, sono quindi da scartare e lasciare sul posto, come quelli polverosi e opachi.
I ricci ricoperti da spine acuminate e fitte, possono contenere fino a tre frutti, possono aprirsi a maturazione avvenuta o cadere a terra interi o semi-aperti trattenendo i semi al loro interno. Per aprirli è sufficiente esercitare una leggera pressione con il bastone.
Una volta raccolte, le castagne sono da riporre in ceste di vimini o sacchetti di iuta o carta, da evitare la plastica. La cernita finale sarà da fare a casa.

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