La messa a dimora della siepe

Realizzare una siepe non è difficile. Per farla attecchire bene e crescere in modo rapido e vigoroso è però necessario seguire qualche suggerimento. Come per tutte le piante, anche quelle destinate alla formazione delle siepi vanno messe a dimora in autunno oppure a fine inverno-inizio primavera.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 14/09/2013 Aggiornato il 14/09/2013
La messa a dimora della siepe
Le dimensioni all’acquisto

È opportuno scegliere piante di media dimensione, alte all’incirca 150-170 centimetri allevate e cresciute in vaso. In tal modo vengono sensibilmente ridotti i rischi di scarso attecchimento, si favorisce un vigoroso sviluppo già a partire dall’anno dell’impianto e si riducono notevolmente i costi di acquisto degli esemplari. Tuttavia è anche possibile, con un sensibile aumento dei costi, optare per la scelta di esemplari di ben maggiore dimensione, in grado di fornire subito la schermatura richiesta.

Schema d’impianto

Le piante che vanno costituire una siepe possono essere messe a dimora secondo disegni progettuali diversi: possono pertanto essere disposte in filare unico rettilineo o su più fasce parallele. La scelta dipende dalla funzione: per esempio, più è spessa maggiore sarà la capacità antirumore e antintrusione.

Distanze d’impianto

A seconda della specie prescelta, varia la distanza tra esemplare ed esemplare, che deve tener conto del potenziale sviluppo individuale. Considerando la messa a dimora di piante alte circa 150-170 centimetri, valgono, indicativamente, le seguenti distanze tra pianta e pianta sulla fila :

  • 100-120 centimetri per cipresso di Leyland
  • 80-100 centimetri per alloro – piracanto – viburno – carpino – tasso – osmanto – lauroceraso
  • 50-70 centimetri per ligustro – rosa – lampone
Distanze dai confini di proprietà

Quando si mettono a dimora alberi e arbusti, sia singolarmente, sia sotto forma di siepi, bisogna considerare le distanze indicate nel Codice Civile. L’ articolo 892 stabilisce che devono essere rispettate le seguenti distanze dal confine di proprietà:

  • 3 metri per gli alberi di alto fusto, ovvero quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, quali noci, castagni, querce, pini, cipressi, olmi, pioppi e platani e simili.
  • 1,5 metri per gli alberi di non alto fusto. Sono ritenuti tali quelli il cui fusto, una volta che ha raggiunto l’altezza di tre metri, si diffonde in rami.
  •  0,5 metri per le viti, gli arbusti da siepe e le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo.

La quasi totalità delle specie utilizzabili per le siepi domestiche, come cipresso di Leyland, carpino, tasso, deve essere posta alla distanza di 0,5-1,5 m dai confini di proprietà.

Come si fa: passo dopo passo
1- Da settembre sino a fine ottobre si può procedere alla messa a dimora delle piante da siepe. Dopo aver individuato la zona, si procede alla lavorazione del terreno con la vanga: la striscia lavorata deve essere larga 30-40 cm e arrivare a una profondità di 40-50 cm.

1- Da settembre sino a fine ottobre si può procedere alla messa a dimora delle piante da siepe. Dopo aver individuato la zona, si procede alla lavorazione del terreno con la vanga: la striscia lavorata deve essere larga 30-40 cm e arrivare a una profondità di 40-50 cm.

2 - Sul fondo si pone uno strato di terriccio universale fertile ed eventualmente concimi chimici in granuli ricchi in azoto (sostanza che stimola lo sviluppo fogliare) e fosforo (favorisce la veloce radicazione), in dose di circa 40-50 grammi ogni metro lineare.

2 – Sul fondo si pone uno strato di terriccio universale fertile ed eventualmente concimi chimici in granuli ricchi in azoto (sostanza che stimola lo sviluppo fogliare) e fosforo (favorisce la veloce radicazione), in dose di circa 40-50 grammi ogni metro lineare.

 

3 - Al di sopra si pone la torba fibrosa. I vari elementi aggiunti servono a garantire la giusta fertilità alle piante, indispensabile soprattutto nelle fasi iniziali di attecchimento.

3 – Al di sopra si pone la torba fibrosa. I vari elementi aggiunti servono a garantire la giusta fertilità alle piante, indispensabile soprattutto nelle fasi iniziali di attecchimento.

4 - Con le mani si miscelano omogeneamente il terriccio e la torba, al fine di creare un fondo omogeneo e soffice, particolarmente adatto alle radici che dovranno estendersi rapidamente.

4 – Con le mani si miscelano omogeneamente il terriccio e la torba, al fine di creare un fondo omogeneo e soffice, particolarmente adatto alle radici che dovranno estendersi rapidamente.

5 - Per ottenere il corretto allineamento della siepe è opportuno appoggiare o interrare tutti i vasi in cui si trovano le piante acquistate, in modo da evidenziare in anticipo la giusta rettilineità. In foto le piante di alloro, alte in media 130-150 cm, che vanno poste lungo la fila a circa 80-100 cm una dall’altra.

5 – Per ottenere il corretto allineamento della siepe è opportuno appoggiare o interrare tutti i vasi in cui si trovano le piante acquistate, in modo da evidenziare in anticipo la giusta rettilineità. In foto le piante di alloro, alte in media 130-150 cm, che vanno poste lungo la fila a circa 80-100 cm una dall’altra.

6 - Bagnare abbondantemente le zolle inserendo tutto il contenitore in un secchio d’acqua. Quindi, con azione decisa e reggendo con una mano il vaso, si estrae la pianta dal contenitore.

6 – Bagnare abbondantemente le zolle inserendo tutto il contenitore in un secchio d’acqua. Quindi, con azione decisa e reggendo con una mano il vaso, si estrae la pianta dal contenitore.

 

 
7 Scavare la buca nella striscia lavorata delle dimensioni adeguate ad ospitare la zolla appena estratta.

7 – Scavare la buca nella striscia lavorata delle dimensioni adeguate ad ospitare la zolla appena estratta.

8- Ogni pianta va posta in una buca, facendo in modo che la zolla non sporga dalla superficie del terreno.

8- Ogni pianta va posta in una buca, facendo in modo che la zolla non sporga dalla superficie del terreno.

9- La terra attorno al colletto della pianta va schiacciata, facendo in modo di creare una buca di 2-3 cm al di sotto del livello di campagna, al fine di facilitare la raccolta dell’acqua per l’irrigazione.

9- La terra attorno al colletto della pianta va schiacciata, facendo in modo di creare una buca di 2-3 cm al di sotto del livello di campagna, al fine di facilitare la raccolta dell’acqua per l’irrigazione.

10 - Irrigare abbondantemente e ripetere l’operazione non appena il terreno tende ad asciugare. L’alloro non vuole molta acqua ma fino ai 3 anni soffre molto la siccità.

10 – Irrigare abbondantemente e ripetere l’operazione non appena il terreno tende ad asciugare. L’alloro non vuole molta acqua ma fino ai 3 anni soffre molto la siccità.

Piante a fusto unico

Le specie di grande sviluppo e a tronco unico (come cipresso di Leyland, carpino ecc.) devono essere poste a dimora in perfetto allineamento. Quindi è consigliabile che siano da subito legate a pali tutori in legno infissi nel terreno: questi sostegni devono restare in posizione per almeno due anni, fino a quando le piante non si siano pienamente stabilizzate nel loro assetto verticale.

Le potature

Indicativamente per i primi due anni la siepe va sottoposta a limitati interventi di potatura necessari solamente per dare una forma armonica alle piante e a stimolare vigorosi ricacci in grado di chiudere gli spazi tra pianta e pianta. Negli anni successivi si possono operare tagli di potatura più vigorosi sia sulle fasce laterali sia in punta operando, per certe specie (cipresso di Leyland, alloro, carpino, piracanto, ligustro), anche due volte nel corso di un anno (tarda primavera e inizi autunno).

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