La compostiera: per fare da soli concime e terriccio

I rifiuti organici del giardino e, in parte, della cucina possono essere utilizzati per preparare un ottimo concime e terriccio ricco: basta procurarsi una compostiera e, con poca manutenzione, in un periodo che varia tra 2 e 12 mesi, il materiale sarà pronto.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/12/2015 Aggiornato il 09/12/2015
La compostiera: per fare da soli concime e terriccio

Il compostaggio è una pratica attraverso cui è possibile ottenere un terriccio organico (compost) utilizzando parte dei rifiuti domestici, sfalci e potature. Il compost ottenuto, del tutto naturale si può utilizzare in giardino oppure nei vasi in terrazzo. Oltre al vantaggio del produrre da sé un fertilizzante organico prezioso per le piante, il compost è utile anche perché permette di ridurre le quantità di rifiuti conferiti in discarica: circa un terzo dei rifiuti prodotti da una persona è, infatti, composto da rifiuti organici che possono essere reintrodotti nei cicli della natura.

Compostiera: dove si può fare

Il compost che si ottiene attraverso la decomposizione delle parti organiche dei rifiuti ed è il più antico e naturale concime ed ammendante del terreno, mantiene fertile e aerato il terreno e nutre le piante. Per ottenerlo si utilizza la compostiera oppure il cumulo.

come è fatta la compostiera

La compostiera
Detta anche composter è una campana, spesso in plastica o in metallo, dotata di un’apertura superiore che serve per l’inserimento del materiale da compostare e di un’apertura laterale oppure di una saracinesca, per prelevare il compost maturo o per controllare l’andamento del processo di decomposizione. La compostiera, se gestita in modo corretto non genera cattivi odori; ed è adatta anche per giardini di piccole dimensioni. Le compostiere si acquistano nei negozi di articoli per la casa o di giardinaggio.

cumulo di compost, sistema di compostaggio adatto a giardini di grandi dimensioni.

Il cumulo
È un sistema di compostaggio adatto a giardini di grandi dimensioni. Si effettua conferendo i rifiuti organici sfalci e potature in una precisa area delimitata da assi di legno, dove il materiale si accumula. Il cumulo che viene costruito in una posizione marginale del giardino, se gestito nella maniera corretta non genera cattivi odori e produce ottimo compost. Il cumulo, in alcuni periodi dell’anno, va coperto con teli di tessuto non tessuto o di iuta per evitare l’incidenza diretta dei raggi del sole (soprattutto durante la primavera e l’estate), ed anche per limitare l’apporto eccessivo di acqua dovuto alle piogge.

Quali rifiuti inserire

Non tutti i rifiuti organici possono essere introdotti all’interno del composter o del cumulo. Ecco di seguito elencati i rifiuti compostabili:
rami triturati e foglie non coriacee,
erba secca proveniente dagli sfalci del prato,
avanzi di frutta e verdura, bucce,
fiori secchi, erbacce estirpate dal giardino,
fondi di caffè e tè, pane e cereali, in quantità limitata e a piccoli pezzi,
fazzoletti di carta, carta da cucina (da utilizzare nel caso in cui il compost sia particolarmente umido perché la carta agisce da assorbente),
formaggio, carne, pesce (in piccole quantità per evitare di attirare cani, gatti e topi).

Quali no

Quelli che invece non devono essere introdotti all’interno del cumulo o della compostiera sono quelli riciclabili o da portare all’isola ecologica (plastica, alluminio, vetro, carta, pile, lampadine) oltre ai seguenti da buttare nell’indifferenziato:

  • gomma,
  • materiali sintetici,
  • ceramica
  • metalli,
  • riviste patinate,
  • stampe a colori,
  • sacchetti dell’aspirapolvere,
  • ossa,
  • avanzi di cibo cotto in grandi quantità,
  • grassi e l’olio,
  • truciolati,
  • laminati,
  • pezzi di legno verniciati o impregnati,
  • tessuti acrilici, nylon, rayon, fintapelle.

Come procedere

Tutto il materiale deve essere inserito cercando di mantenere un equilibrio, senza sproporzione (asciutti e bagnati, grossolani e fini, stagionati e freschi, rifiuti della cucina, rifiuti del giardino). Inoltre va periodicamente mescolato (per evitare che si compatti troppo rapidamente e impedisca all’aria di circolare.
Se il composter non è dotato di manovella per facilitare il rimescolamento, occorre intervenire periodicamente, almeno 2-3 volte nei primi due mesi, smuovendo e rivoltando la massa di compostaggio con un forcone; se comunque si dovesse notare un rapido compattamento, almeno nelle prime settimane, è meglio praticare dei fori di aerazione nel compost utilizzando un bastone. Per ottenere terriccio utilizzabile occorre aspettare da un minimo di 2-4 mesi a un massimo di 12.

Tempi di maturazione del compost

Si differenziano principalmente tre tipi di compost, in base ai tempi di maturazione.
Compost fresco: è un compost di 2-4 mesi ancora in corso di trasformazione biologica. È un prodotto ancora ricco di elementi nutritivi fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante. Si utilizza nell’orto a una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione. Il periodo migliore per l’applicazione è durante l’autunno-inverno. Le dosi consigliate sono di 2-3 Kg/mq. Dal momento che 2/3 Kg corrispondono a circa 5 litri, una carriola (che contiene 50/60 litri) è adatta alla fertilizzazione di circa 10 mq di terreno.
Compost pronto: è compost di 5-7 mesi già stabile in cui l’attività biologica non produce più calore. È possibile integrarlo al terreno al momento della progettazione di aiuole come fertilizzante di fondo (pre-semina) in aggiunta alla terra presente oppure acquistata generalmente all’esterno. Dosi: aggiungere compost in quantità di 10-15 kg/mq integrandolo al terreno con una vangatura.
Compost maturo: è un compost di 8-12 mesi che ha subito una fase di maturazione prolungata; possiede il minor effetto concimante ma presenta caratteristiche fisiche di perfetta stabilità, idonee al contatto diretto con le radici e i semi anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione, ecc.); indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso e per le risemine dei prati. Nella coltivazione delle piante acidofile utilizzare una miscela costituita dal 70% di compost e dal 30% di terriccio universale. Per tutte le altre piante utilizzare una miscela costituita dal 40% di compost e dal 60% di terriccio universale.

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