Il giardino a misura di bambino

Dove sono presenti dei bambini, il giardino deve essere dedicato al divertimento e al relax, alle scoperte e alla fantasia, ma soprattutto accogliente e sicuro. Bastano alcune semplici indicazioni, per esempio niente piante con le spine, laghetti o piscine senza recinzioni o vetrate facilmente raggiungibili.
Roberta Tosi
A cura di Roberta Tosi
Pubblicato il 28/07/2021 Aggiornato il 28/07/2021
Il giardino a misura di bambino

Il giardino di casa, così come il terrazzo, sono zone esterne che danno un valore aggiunto all’abitazione, luoghi in cui ci si rilassa, si svolgono attività di svago e piacere, come il giardinaggio. Se poi ci sono dei bambini, questi spazi all’aperto diventano luoghi di gioco frequentati per molte ore della giornata. Soprattutto in questo caso, occorre fare molta attenzione alle insidie che si possono nascondere. Per trasformare il giardino in un luogo sicuro in cui lasciare i bambini senza pensieri, basta applicare semplici accorgimenti dettati anche dal buonsenso, sempre senza dimenticare di applicare una sorveglianza discreta ma continua dei più piccoli.

Recinzione e cancello

Verificare che il giardino sia delimitato nella sua interezza da una recinzione. Questo per evitare che i bambini possano fuggire fuori e trovarsi in mezzo alla strada e per impedire l’accesso di persone o animali indesiderati.

Prima di procedere alla realizzazione della recinzione, occorre verificare che l’installazione sia prevista sui confini di proprietà, e che siano rispettate le norme per le recinzioni, come sono definite dal regolamento edilizio del comune di residenza, consultabile sul sito web del settore Edilizia Privata. Generalmente le recinzioni di nuova costruzione tra le proprietà o verso spazi pubblici devono avere un’altezza massima di 280 cm.

Stessa altezza anche per i cancelli pedonali e carrabili inseriti nelle recinzioni devono che devono aprirsi verso l’interno della proprietà. Possono aprirsi all’esterno solo se opportunamente arretrati in modo da non invadere pericolosamente marciapiedi e strade.

Le cancellate, come già indicato in precedenza, necessitano di una fondazione in calcestruzzo su cui essere montate o di un muretto. La struttura deve essere a sbarre verticali, non troppo vicine né troppo lontane, per evitare che il bambino vi si incastri con la testa, e per evitare che si arrampichi.

Il cancello con apertura automatica deve essere costruito secondo le norme di buona tecnica, dotato di fotocellule e dispositivi di sicurezza per l’arresto del movimento. In ogni caso, per evitare incidenti, è bene sorvegliare sempre i bambini quando il meccanismo è in movimento.

Terreno e dislivelli

Il terreno del giardino si deve presentare senza buche e tombini scoperti.

Indispensabile una superficie a prato su cui bambini e animali possano giocare indisturbati. Il tappeto erboso dovendo resistere ai giochi spesso concitati dei bambini, è ideale sia costituito da una semente resistente al calpestio.

L’eventuale presenza di dislivelli in giardino deve essere attentamente valutata. Si può risolvere con parapetti e ringhiere, oppure con barriere verdi come siepi o arbusti piantumati uno accanto all’altro. In ogni caso alla base del dislivello è meglio cercare di avere una superficie morbida: anche un semplice prato è in grado di attutire la caduta di un bimbo. Se ci sono gradini o zone in forte pendenza, anche un cancelletto può impedire ai più piccoli di accedere. 

Percorsi

I vialetti pedonali devono avere una pavimentazione priva di irregolarità, per evitare inciampi, in materiali non sdrucciolevoli specifici per l’esterno, ruvidi e compatti, come in legno trattato.

È necessario prevedere per tutte le superfici calpestabili, pendenze e sistemi di drenaggio che convoglino l’acqua in zone precise, in modo da evitare che le pavimentazioni restino bagnate dopo la pioggia o la neve e quindi che in inverno limitino la formazione di ghiaccio.

La capacità drenante dipende dal terreno: con un substrato sciolto è sufficiente prevedere una pendenza dei percorsi verso il prato, che consente il deflusso in profondità dell’acqua; in caso contrario si devono prevedere canalette e pozzetti collegati al sistema fognario.

Arredi

Se si dispone di arredi da esterno (sedie, tavoli, tende e ombrelloni) controllare che siano ben fissi al terreno e che non si rovescino se urtati o per azione del vento. La stessa cosa vale per tendaggi e altre coperture, compresi pergolati e gazebi, che abbiano adeguati sistemi di ancoraggio, in grado di sopportare le sollecitazioni del vento.

Controllare sempre che gli arredi pieghevoli siano aperti correttamente, in modo da essere stabili ed evitare traumi conseguenti alla loro improvvisa chiusura.

Barbecue

Il barbecue è un’attrazione irresistibile non solo per i più piccoli, ma è importante spiegare ai bambini l’importanza di non avvicinarsi quando è acceso e impedire loro di giocare nelle vicinanze con oggetti che possano urtarlo (per esempio il pallone!).

Il barbecue può essere fisso o mobile. Quello fisso deve essere posizionato a uno o due metri di distanza da piante e altri oggetti infiammabili, in una posizione dove sia garantito il tiraggio, considerando anche la direzione del vento, per evitare che il fumo investa le persone che cucinano. Collocarlo lontano dalle finestre e non accostato al confine della proprietà per evitare discussioni con il vicinato.

Se si opta per un barbecue mobile, verificare che la pavimentazione sia stabile.

Per accendere il barbecue non utilizzare liquidi infiammabili (benzina, alcol), ma apposite carbonelle e tenere sempre un estintore, meglio se a polvere, a portata di mano.

Subito dopo l’uso, il consiglio è di riporre l’attrezzatura in un luogo sicuro e lontano dalla portata dei più piccoli.

Laghetti e piscine

Se il giardino ha una piscina o un laghetto, anche poco profondo o di dimensioni veramente piccole, occorre prestare molta attenzione: sono pericolosi per i bambini lasciati incustoditi.

L’utilizzo di piscine e vasche deve avvenire sempre sotto sorveglianza di un adulto. Si suggerisce quindi di proteggere questi spazi con un recinto oppure di collocare una robusta rete d’acciaio quasi in superficie.

Anche la piscinetta gonfiabile non deve essere lasciata piena alla fine del bagno, se il bambino è in giardino! Per non svuotarla, copritela con un telo robusto e inamovibile.

Serre senza vetri

Una palla tirata troppo forte finirà di certo sulla vetrata di una serra, rompendola! Quindi preferite per le vostre serre le vetrate in materiale plastico, considerate meno durature solo se non ci sono bambini.

Illuminazione

Un’illuminazione costante del giardino non può mancare per ragioni di sicurezza, ma anche per ampliare il tempo che si può passare all’esterno.

L’ideale è scegliere le soluzioni basate su sensori di movimento che, quando rilevano una presenza accendono le luci. Gli apparecchi illuminanti da esterno dovranno essere muniti di marchio CE, e l’indicazione IP che attesta l’uso in esterni senza rischio. Per la realizzazione dell’impianto elettrico del giardino si consiglia di rivolgersi a tecnici specializzati, in grado a fine lavoro di fornire la certificazione.

Giochi da giardino

Anche se è indiscutibile il fascino d’altri tempi dei giochi realizzati con il fai da te, come l’altalena creata con un pezzo di legno e una corda appesa all’albero, si consiglia di acquistare giochi da giardino certificati e fissarli in modo corretto alla pavimentazione. Oltre ad avere la marchiatura CE, devono essere realizzati a norma UNI EN-1176:2018, e quindi idonei anche ai bambini piccoli, ai meno abili o meno competenti.

Stesso discorso per i tappeti elastici. Occorre controllare che la rete e le molle siano intatte. Anche dopo l’acquisto è molto importante verificare regolarmente che non ci sia niente fuori posto, anche solo visivamente, come tavole irregolari o protezioni allentate, che gli elementi di fissaggio siano perfettamente serrati, che le parti metalliche non siano intaccate da ruggine e che eventuali corde o tiranti siano in buono stato di esercizio.

Alla base di altalene, scivoli o simili, porre delle superfici in grado di attutire eventuali cadute, come pavimenti in gomma o superfici inerbite.

È importante scegliere i giochi adatti alle età dei bambini.

Per i più piccoli non può mancare una sabbiera: meglio scegliere quelle dotate di coperchio, da poter chiudere di notte, da collocare in un luogo soleggiato e ricco di luce per evitare la formazione di funghi e alghe. Ricordare che la sabbia è comunque da cambiare almeno una volta all’anno.

Le piante da non sottovalutare

Occorre porre la massima attenzione nell’uso del verde ed accertarsi che alberi, arbusti e le piante delle aiuole non siano pericolosi. In caso contrario si devono eliminare le specie che potrebbero arrecare danno, sostituendole con altre più sicure.

Il pericolo maggiore consiste nella tossicità di molte piante o parti di esse, se vengono toccate o ingerite. Ecco un elenco, non esaustivo, delle più pericolose: agrifoglio, azalea, vischio, calla, ciclamino, gelsomino, ginestra, mughetto, oleandro, euphorbia, tasso, elleboro e maggiociondolo.

Se si ha il sospetto che il bambino sia venuto in contatto con una pianta velenosa, o ne abbia ingerito una parte, è importante sciacquare abbondantemente con acqua corrente e contattare subito il Pronto soccorso o il Centro Antiveleni (CAV) della propria città che vi potrà anche dare riferimenti precisi sulla pericolosità delle piante che avete in giardino.

Altre piante possono essere pericolose perché dotate di parti taglienti o appuntite che possono ferire in caso di contatto accidentale. Per esempio le  foglie taglienti di bambù, Phormium, Cycas e Yucca. Oppure avere le spine,  come Berberis, Pyracantha, Elaeagnus, Osmanthus e Mahonia e molte piante grasse, ma anche alcune rose. Se proprio non vi si vuole rinunciare, meglio toglierle dai passaggi, dai punti più frequentati e dagli spazi adibiti ai giochi.

Poi ci sono le piante con grandi foglie coriacee, come le agavi che portano all’estremità un lungo e pericolosissimo aculeo, devono essere scartate o destinate ad una zona inaccessibile ai bambini. Oppure avere foglie irritanti come la comune ortica, presente come infestante nelle aiuole e la Thuya.

I bambini già grandicelli amano arrampicarsi sugli alberi. Meglio scegliere piante robuste, in grado di sopportare danni accidentali. Vanno evitati gli alberi con un legno friabile, come i pioppi e i salici, che con il peso del ragazzo possono spaccare un ramo.

Per evitare che le piante in vaso siano fonte di interesse e manomissioni, devono essere poste su superfici piane, meglio rialzate, e devono essere stabili, non facilmente ribaltabili.

Il giardinaggio

Per fare giardinaggio si utilizzano solitamente strumenti rischiosi: cesoie, scale a pioli, seghe, tagliasiepi, tagliaerba, zappe, vanghe, concimi, fertilizzanti e, a volte, veri e propri veleni per insetti e parassiti.

Il consiglio è di mantenere tutta l’attrezzatura da giardino lontana dalla portata dei bambini, avendo cura di riporla in armadi o ripostigli ben chiusi.

Allontanare i bambini, ma non solo, quando vengono somministrati prodotti di cura alle piante e mentre usate il tagliaerba o il decespugliatore perché possono sollevare sassi e altri oggetti e scagliarli in aria.

Un’idea, per renderli partecipi nel giardinaggio, è proporre ai bambini di usare appositi attrezzi giocattolo, per i più piccoli, mentre i più grandi potranno avere la loro dotazione di attrezzi in formato adatto alle loro mani, e comunque mai cesoie o seghetti e simili.

Insetti e piccoli animali

Gli insetti, le bisce e gli altri rettili, talpe e simili, sono inevitabili all’aperto, fanno parte del mondo naturale. Un controllo attento dei bimbi più piccoli, e una spiegazione dei rischi ai più grandicelli, sono sufficienti a ridurre i pericoli. Non si deve insinuare allarmismo, con il risultato che il bambino scappa alla vista di questi animali.

Il sole

Attenzione anche al sole. Meglio non uscire in orari precisi della giornata e proteggere la pelle con schermi solari in crema o spray.

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