Dividere i cespi di iris dopo la fioritura

Per dare nuovo vigore a vecchi cespi di iris, bisogna intervenire entro fine estate con la divisione. Per ripiantare i rizomi, scegliere un terreno leggero e soleggiato.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 09/07/2019 Aggiornato il 09/07/2019
Dividere i cespi di iris dopo la fioritura

Stanno ormai sfiorendo le Iris barbate, comunemente chiamate “giaggioli”, splendidi fiori che raramente mancano in un giardino rustico di campagna. Di svariato colore, viola, azzurro, giallo, arancione, Iris barbate sono molto facili da coltivare e fioriscono nel corso della primavera, da marzo a maggio. Non tutti sanno che il loro nome “barbata” deriva dalla presenza di una lieve striscia di peluria nella parte centrale del fiore. Si tratta di specie perenni dotate di un carnoso apparato radicale, o rizoma, che si allarga notevolmente in superficie andando a ricoprire ampie aree di terreno, in aiuole o angoli del giardino. Adesso è il momento in cui occorre dividere i cespi di iris, ricorrendo alla divisione dei rizomi.

Il rinnovo è importante

Una volta terminata la loro fioritura, le piante vanno in riposo vegetativo. È il momento migliore per dividerle, operazione che si rende necessaria in media ogni 3-4 anni, per diversi motivi. Principalmente per rinnovare cespi di iris  troppo fitti e indeboliti che, in queste condizioni, tendono a fiorire poco e con fiori più piccoli. Nello stesso tempo, la divisione dei rizomi permette di moltiplicare la pianta, ottenendo nuovi individui da distribuire in altre zone del giardino o anche in vaso.

Tre passaggi facili 

1. Come prima cosa è necessario estrarre l’intrico di rizomi dal terreno. Quest’operazione non è semplicissima, alle volte richiede un certo sforzo ed è necessario utilizzare una forca per farlo.

1. Come prima cosa è necessario estrarre l’intrico di rizomi dal terreno. Quest’operazione non è semplicissima, alle volte richiede un certo sforzo ed è necessario utilizzare una forca per farlo.

2. Una volta estratti e ripuliti bene dalla terra e da eventuali radichette sottili e deboli, i rizomi possono essere divisi, con le mani e, se necessario, con l’aiuto di un coltello ben pulito e affilato: la divisione si esegue dividendo il rizoma in porzioni più piccole, ognuna delle quali deve essere dotata di almeno un ciuffo di foglie, o di una gemma che, a sua volta, darà origine a foglie. Le foglie troppo lunghe devono essere raccorciate, tagliandole con una forbice a circa 10 cm di lunghezza.

2. Una volta estratti e ripuliti bene dalla terra e da eventuali radichette sottili e deboli, i rizomi possono essere divisi, con le mani e, se necessario, con l’aiuto di un coltello ben pulito e affilato: la divisione si esegue dividendo il rizoma in porzioni più piccole, ognuna delle quali deve essere dotata di almeno un ciuffo di foglie, o di una gemma che, a sua volta, darà origine a foglie. Le foglie troppo lunghe devono essere raccorciate, tagliandole con una forbice a circa 10 cm di lunghezza.

3. Con la divisione dei cespi di iris, le singole porzioni di rizoma ottenute possono infine essere messe a dimora in zone separate del giardino, o anche in vasi (del diametro di almeno 30 cm), ad una distanza minima di 30 cm l’una dall’altra. Il terreno deve essere soffice e ben drenante, mai troppo umido, condizione che favorirebbe lo sviluppo di marciumi deleteri per i rizomi.Bisogna, inoltre, tener presente che queste piante non amano la profondità, ma preferiscono stare abbastanza in superficie, per “vedere” il sole: il rizoma va dunque posizionato con la parte superiore affiorante dal terreno: si scelga sempre una zona ben soleggiata del giardino per ottenere piante rigogliose e ricche di fiori. Infine si innaffia il tutto moderatamente, così da far aderire bene i rizomi al terreno, nel loro nuovo alloggio.

3. Con la divisione dei cespi di iris, le singole porzioni di rizoma ottenute possono infine essere messe a dimora in zone separate del giardino, o anche in vasi (del diametro di almeno 30 cm), ad una distanza minima di 30 cm l’una dall’altra. Il terreno deve essere soffice e ben drenante, mai troppo umido, condizione che favorirebbe lo sviluppo di marciumi deleteri per i rizomi.
Bisogna, inoltre, tener presente che queste piante non amano la profondità, ma preferiscono stare abbastanza in superficie, per “vedere” il sole: il rizoma va dunque posizionato con la parte superiore affiorante dal terreno: si scelga sempre una zona ben soleggiata del giardino per ottenere piante rigogliose e ricche di fiori. Infine si innaffia il tutto moderatamente, così da far aderire bene i rizomi al terreno, nel loro nuovo alloggio.

La messa a dimora

Chi ha diviso i rizomi come indicato, oppure ne ha acquistati di nuovi, deve metterli a dimora adesso. È meglio non aspettare troppo tempo, comunque entro settembre, per non interferire con lo sviluppo della radice e l’accumulo di sostanze di riserva che serviranno a ottenere una fioritura ricca la primavera successiva.

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