Controllare le protezioni anti-freddo e altri lavori

In questo periodo tranquillo è il momento di verificare che in giardino tutto sia a posto e di rinnovare le protezioni antifreddo.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 30/01/2014 Aggiornato il 30/01/2014
pacciamatura anti-freddo

In questo periodo dell’anno le piante in giardino a causa del freddo reagiscono in modo diverso a seconda delle loro caratteristiche. Le piante a foglia caduca sono già in riposo vegetativo: se ci fosse un periodo di gelo molto lungo, si può intervenire aggiungendo un po’ di pacciamatura sopra la zona radicale. Le sempreverdi in genere resistono bene al freddo, ma le più delicate devono essere ricoverate in luoghi adatti oppure ricoperte da teli di tessuto non tessuto o altri materiali. Se poi ci fosse, oltre al gelo, la neve, diventa indispensabile predisporre o controllare le protezioni al terreno sistemate nelle scorse settimane con lo scopo di proteggere l’apparato radicale.

I bulbi

Nei vasi e nelle aiuole dove sono stati inseriti i bulbi a fioritura primaverile, prima che la temperatura si abbassi è opportuno pacciamare o rinnovare la pacciamatura già messa. Tre-quattro centimetri di foglie secche miscelate a terriccio universale funzionano da ottimo isolante. Se i vasi e le aiuole sono in un punto coperto dove non arriva l’acqua delle piogge, è necessario annaffiare nelle ore centrali della giornata, quelle più calde e solamente una volta che la parte aerea del bulbo è apparsa sulla superficie del terreno.

Le piante acidofile

Azalea, rododendro, camelia, pieris, kalmia, gaultheria, accomunate per essere tutte piante acidofle, devono essere protette. Un occhio di riguardo deve essere volto verso i soggetti giovani, che sono quelli con l’apparato radicale più superficiale e meno sviluppato quindi più suscettibile ai danni da gelo. Nella zona del sottochioma, stendere 5-6 cm, cm di una miscela formata da terriccio universale, foglie secche e stallatico. Nel caso il freddo abbia sollevato l’apparato radicale, aggiungere terriccio per acidofile e premere per bene.

Il prato

Rimuovere qualsiasi residuo di potatura di alberi e arbusti, rastrellare le foglie secche ma solo se il terreno non è bagnato. Non calpestare il prato soprattutto dopo un forte gelo oppure dopo un’abbondante pioggia. Per proteggere il tappeto erboso dai rigori dell’inverno eseguire la copertura con mezzo centimetro di una miscela costituita da tre parti di sabbia e una parte di torba.

Per i più delicati

Per proteggere gli arbusti più fragili dal gelo, dalla neve o dal vento, realizzare o acquistare dei cannicciati, sistemarli attorno alle piante e disporvi sopra teli di tessuto non tessuto (tnt) ben legati: ricoprire soprattutto la base degli arbusti. In caso di forti nevicate scuotere la neve che si deposita sulle piante sempreverdi ed in modo particolare sui cipressi che possono più di altri subire la rottura delle branche.

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