Come e quando potare le ortensie per farle rifiorire: guida con immagini

Effettuare una potatura durante la stagione fredda (inizio autunno o fine inverno) favorisce nuove gemme per fioriture primaverili e per scongiurare il rischio di malattie fungine, marciumi e muffe.

A cura di Francesca La Rana, Anna Zorloni
Pubblicato il 18/02/2026Aggiornato il 18/02/2026
ortensia

Potare le ortensie è un’operazione semplice, ma essenziale per garantire una fioritura rigogliosa. Un taglio sbagliato sui rami è infatti la causa principale di fioriture scarse o assenti: queste piante fioriscono sui rami dell’anno precedente, quindi rimuovere quelli produttivi prematuramente rovina la stagione successiva.

Periodo di potatura

La potatura delle ortensie si può effettuare in due periodi ideali:

  • Autunno: subito dopo la fioritura (settembre-ottobre), per un ringiovanimento precoce.
  • Fine inverno: da febbraio a inizio marzo (massimo primi di marzo), sulla pianta spoglia, prima del risveglio vegetativo.

La potatura invernale dà forma compatta al cespuglio, favorisce nuove gemme per fiori primaverili e previene malattie fungine, marciumi e muffe, rendendo la pianta più resistente.

Attrezzatura

Non basta una forbice generica per effettuare la potatura: è necessario scegliere attrezzi professionali per tagli netti, privi di sfilacciature, che evitano infezioni. Per la manutenzione si consigliano: forbici da potatura, cesoie o tronchesino a cricchetto.

Per la manutenzione essenziale delle ortensie si consiglia di affilare le lame, pulire dopo ogni uso con un panno a base di alcol o con spray disinfettante, sterilizzare le lame in alcol denaturato o fiamma per qualche secondo, quando si passa da una pianta a un’altra, per evitare la possibile trasmissione di funghi come Phytophthora.

Come procedere

Per effettuare un’ottima potatura, bisogna accorciare solo i rami che hanno già fiorito, lasciando 2-3 gemme, alla stessa altezza per un cespuglio compatto e omogeneo. I rami problematici, ossia secchi, esili, malandati, vecchi e legnosi (sterili), storti o diretti verso l’interno della chioma, vanno tagliati alla base, per stimolare nuovi germogli vigorosi.

Come curare l’ortensia rampicante in vaso

Il taglio obliquo

Per potare le ortensie, eseguire un taglio obliquo netto subito sopra una gemma (a 0,5-1 cm), preferibilmente esterna: così l’acqua scivola via dalla ferita, evitando ristagni e marciumi. Questo orienta il nuovo germoglio verso l’esterno, aprendo la chioma.

Il taglio obliquo favorisce il deflusso dell’acqua, riducendo funghi e malattie, favorendo luce e aria per una crescita sana; difatti, le chiome dense causano asfissia e patogeni.

potare 1

 

Se si vuole riempire una chioma troppo vuota, si procede eseguendo il taglio appena al di sopra di una gemma rivolta verso l’interno.

 

potare 2

 

Prima di intervenire con le cesoie, però, chi ha anche solo un piccolo dubbio deve accertarsi della specie cui appartiene la propria ortensia perché potature sbagliate possono portare a una perdita importante di fiorituraH. macrophylla fiorisce sul legno dell’anno precedente, ma altre specie fioriscono, invece, sul legno primaverile, come H. arborescens e H. paniculata.  

Potare  H. macrophylla

potere ortensia macrophylla

Come prima cosa è bene saper riconoscere quali sono i rami fioriferi di Hydrangea macrophylla, cioè i rami di un anno, all’apice dei quali si svilupperanno le infiorescenze: si riconoscono perché terminano con una gemma a punta. Se si vuole vedere la propria ortensia fiorire, è bene preservare questi rami ed evitare di potarli. Si potranno tagliare anche tutti i rami che hanno fiorito lo scorso anno e che portano le infiorescenze secche, conferendo un aspetto piuttosto disordinato alla pianta. Si procede accorciando questi rami di circa 2-3 gemme, scegliendo a piacere l’altezza che si vuole dare al cespuglio. H. macrophylla deve essere potata in inverno,  limitando l’intervento solo alle piante che hanno raggiunto almeno i 3-4 anni di età. Nell’immagine il dettaglio come effettuare correttamente la potatura di Hydrangea macrophylla.

Gli steli di ortensia più vecchi, quelli di più di tre anni, devono essere tagliati alla base per rinvigorire il cespuglio. Questi rami si riconoscono dal colore scuro, quasi nero, e dalla corteccia rugosa e squamata

Gli steli di ortensia più vecchi, quelli di più di tre anni, devono essere tagliati alla base per rinvigorire il cespuglio. Questi rami si riconoscono dal colore scuro, quasi nero, e dalla corteccia rugosa e squamata.

I rami di ortensia che hanno già fiorito vanno tagliati al di sopra di due-tre gemme.

I rami di ortensia che hanno già fiorito vanno tagliati al di sopra di due-tre gemme.

I rami vigorosi di ortensia che provengono dalla base portano spesso in cima una gemma fiorifera e pertanto non vanno tagliati

I rami vigorosi di ortensia che provengono dalla base portano spesso in cima una gemma fiorifera e pertanto non vanno tagliati.

Schema dei tagli di potatura delle ortensie più vecchie, visti tutti insieme.

Schema dei tagli di potatura delle ortensie più vecchie, visti tutti insieme.

Le piante che sono coltivate da più di 10-12 anni in piena terra possono essere molto sviluppate e prossime alla decadenza. Se sono cresciute in modo eccessivo e disordinato bisogna eliminare un terzo dei fusti più vecchi tagliandoli a livello del suolo: questo intervento ha l’obiettivo di ringiovanire la pianta e favorire l’illuminazione all’interno della chioma riducendo anche i rischi di attacchi di malattie crittogamiche.

Potare H. paniculata 

potare ortensia

Un discorso diverso, invece, riguarda le ortensie con fiori “a pannocchia”, Hydrangea paniculata. Questa fiorisce sui rametti dell’anno, cioè su quelli nuovi, che si svilupperanno dalle gemme appena formate. In questo caso, si procede con una potatura più energica, raccorciando tutti i rami della pianta, fino a lasciare dei corti speroni in prossimità di una gemma.

Dopo la potatura, è consigliabile rinforzare la pianta fornendole un concime specifico per specie acidofile, preferibilmente in formato granulare (seguendo sempre le dosi e modalità di somministrazione indicate in etichetta). Servirà a dare più energia alla pianta in previsione della prossima stagione.

Curare l’ortensia in vaso e in giardino

Le ortensie possono essere coltivate in vaso e giardino e sistemate in zone fresche, semi ombreggiate e umide. Per assicurarsi una bella fioritura è importante sistemarle in una zona che abbia luce naturale, sebbene alcune specie prediligano anche zone più soleggiate.

Bisogna fare comunque attenzione alle temperature, nonostante sia una pianta resistente al freddo: le gelate tardive primaverili, quando si trova nella fase vegetativa avanzata, ovvero nel periodo più delicato, possono comprometterne il ciclo vitale.

Leggi la nostra guida sulla coltivazione dell’ortensia in vaso o giardino

Iscriviti alla nostra newsletter

Riceverai una volta alla settimana una mail con i più significativi articoli del nostro sito divisi per categoria. Riempi il form col tuo indirizzo mail e sarai automaticamente iscritto alla newsletter.
Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.25 / 5, basato su 55 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!

Le piante del giorno