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Anche in Italia è possibile coltivare il mango, che richiede condizioni climatiche particolari. Si tratta, infatti, di una pianta tropicale che necessita di caldo, molta luce e un terreno ben drenato. Le temperature inferiori a 4-5 °C possono danneggiarlo seriamente e il gelo può risultare letale.
Si può coltivare in piena terra e nelle zone più fredde è preferibile la coltivazione del mango in vaso, così da poterlo proteggere durante l’inverno.
La pianta può essere ottenuta anche dal seme, ma per avere una produzione più rapida è consigliabile scegliere un esemplare già innestato.
Anche riconoscere quando è maturo il mango è importante: il colore della buccia, la consistenza leggermente morbida e il profumo sono alcuni degli indicatori più utili.
Varietà di mango da scegliere e requisiti di clima e terreno
Il mango (Mangifera indica) è un albero sempreverde di grandi dimensioni, originario dell’India e oggi coltivato soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali. In condizioni favorevoli può raggiungere dimensioni considerevoli, mentre la crescita in vaso consente di contenerne maggiormente lo sviluppo.
La scelta della pianta deve tenere conto soprattutto del clima della zona di coltivazione. In Italia la coltivazione in piena terra è più adatta alle aree calde del Sud, in particolare Sicilia, Calabria e Sardegna, mentre in altre zone può essere necessario proteggere la pianta dal freddo.
Il mango richiede almeno 6-8 ore di sole diretto al giorno e temperature elevate durante la stagione vegetativa. Il terreno ideale è profondo, ricco di sostanza organica e ben drenato, con un pH indicativamente compreso tra 5,5 e 7,5. I ristagni d’acqua devono essere evitati perché possono danneggiare l’apparato radicale.
Come piantare il mango: dalla semina al trapianto in vaso o in giardino
La germinazione da seme è possibile, ma richiede pazienza: una pianta ottenuta in questo modo può impiegare 6 anni o più prima di fruttificare e non necessariamente produrrà frutti uguali a quelli della pianta madre. Per questo, quando l’obiettivo è ottenere frutti in tempi più brevi, è preferibile una pianta innestata acquistata presso un vivaio specializzato.
Per la semina occorre estrarre il seme vero e proprio dal guscio legnoso del nocciolo e collocarlo in un vaso con terriccio umido, mantenendo una temperatura superiore a 21 °C.
Per il mango in vaso è necessario scegliere un contenitore capiente, indicativamente con un diametro di almeno 50 cm, dotato di adeguati fori di drenaggio. Con la crescita della pianta sarà necessario procedere periodicamente al rinvaso.
In giardino, invece, occorre scegliere una posizione molto soleggiata e riparata dai venti forti e dal gelo. La buca deve essere larga circa il doppio o il triplo rispetto al pane di terra, mentre il colletto della pianta non deve essere interrato. Dopo il trapianto è importante effettuare un’abbondante irrigazione per favorire l’assestamento del terreno attorno alle radici.
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Cura e manutenzione: irrigazione, concimazione e potatura della pianta
La cura del mango richiede particolare attenzione soprattutto durante i primi anni.
- Le piante giovani hanno bisogno di irrigazioni più frequenti per sviluppare un apparato radicale robusto.
- Le piante adulte sono più resistenti alla siccità, ma durante i periodi asciutti e durante lo sviluppo dei frutti è utile garantire un apporto regolare di acqua.
L’irrigazione del mango deve comunque evitare i ristagni: è opportuno lasciare asciugare i primi centimetri di terreno prima di una nuova annaffiatura.
Durante primavera ed estate si può intervenire con una concimazione mensile utilizzando un fertilizzante liquido bilanciato. Per favorire fioritura e fruttificazione può essere utile una formulazione con una maggiore presenza di potassio.
Sono, inoltre, importanti alcuni micronutrienti, tra cui ferro, zinco e manganese. In autunno la concimazione va ridotta, mentre in inverno può essere sospesa.
La potatura del mango nei primi anni serve soprattutto a formare una chioma equilibrata e ben aerata. Vanno eliminati i rami deboli, danneggiati o incrociati. Negli esemplari adulti la potatura aiuta invece a contenere le dimensioni della pianta e migliorare l’aerazione della chioma. Generalmente viene effettuata dopo la raccolta dei frutti.
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Malattie, parassiti e problemi comuni del mango (e come prevenirli)
Uno dei principali problemi nella coltivazione del mango è rappresentato dalle condizioni ambientali non adatte. Il freddo intenso e soprattutto il gelo possono compromettere gravemente la pianta, mentre un terreno con scarso drenaggio favorisce i problemi legati all’eccesso di acqua.
Per prevenire le difficoltà è fondamentale scegliere una posizione calda, luminosa e riparata, oltre a utilizzare un terreno capace di smaltire rapidamente l’acqua in eccesso.
Nel caso del mango coltivato in vaso, durante la stagione fredda la pianta può essere trasferita in un ambiente protetto, come una serra o una veranda luminosa. La temperatura ideale per la crescita è indicativamente compresa tra 20 e 38 °C.
Una chioma troppo fitta può inoltre ridurre l’aerazione interna: per questo una potatura corretta contribuisce a mantenere una struttura più equilibrata e a limitare condizioni favorevoli ai problemi fitosanitari.
Come capire quando il mango è maturo al punto giusto
Quando è maturo il mango? La risposta non dipende esclusivamente dal colore della buccia, perché questo può variare molto in base alla varietà.
Un frutto maturo può infatti presentare tonalità verdi, gialle, arancioni, rosse oppure combinazioni di questi colori.
Per capire se il frutto è pronto per essere raccolto è quindi utile osservare più caratteristiche contemporaneamente. La buccia tende a cambiare colore rispetto a quella del frutto ancora acerbo, mentre al tatto il mango maturo risulta leggermente morbido.
Anche il profumo rappresenta un indicatore importante: un mango pronto per il consumo sviluppa un aroma fragrante e caratteristico. Un frutto ancora molto duro e privo di profumo necessita invece di ulteriore tempo.
Dalla fioritura alla maturazione possono trascorrere indicativamente 3-6 mesi, ma il periodo varia in funzione della varietà e delle condizioni climatiche.
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Consigli per la raccolta e la corretta conservazione dei frutti
La raccolta del mango deve avvenire quando il frutto ha raggiunto un adeguato grado di sviluppo e mostra i primi segnali di maturazione. I segnali più indicativi sono il cambiamento del colore della buccia, una leggera morbidezza al tatto e la presenza di un profumo fragrante.
È importante evitare di manipolare i frutti con troppa forza per non provocare ammaccature. Il mango può, infatti, continuare il proprio processo di maturazione anche dopo la raccolta, soprattutto se il frutto non è ancora completamente maturo.







































