Bergenie: fiori rosa nelle posizioni difficili

Anche nel freddo dell’inverno, quando le altre piante sono spoglie del tutto, tra le foglie lucide e coriacee, si levano i fiori rosa della bergenia.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 08/01/2017 Aggiornato il 08/01/2017
Bergenie fiori rosa

Considerate poco più di un’erbaccia fastidiosa, o come l’eredità di un giardinaggio vecchio e non più rispondente al gusto moderno, oggi le bergenie dai fiori rosa stanno ritornando e moltissimi vivai le propongono. Con il nome di Bergenia si indicano diverse specie di piante erbacee, perenni, sempreverdi,  appartenenti alla famiglia delle Saxifragaceae, cui è spesso assegnato il compito di coprire il terreno in posizioni difficili, declivi, poco lavorabili dove molte altre piante non avrebbero possibilità di sopravvivere o non potrebbero raggiungere il rigoglio che le contraddistingue.
L’inverno regala alle bergenie un ruolo da protagoniste perché, mentre le altre piante del giardino sono quiescenti, queste salgono a fiore: tutti, improvvisamente, le riconoscono e imparano ad apprezzare quelle grandi foglie, che il freddo ha orlato di toni rossastri.
La meraviglia è scoprire che, fra le foglie lucide e coriacee, si levano gli scapi fiorali, anche nel freddo dell’inverno, quando le altre piante non hanno nemmeno una foglia. La loro fioritura rosa è regolata dall’allungarsi delle giornate e dalle temperature non troppo rigide, per questo si può assistere a una seconda fioritura in autunno se il periodo di buon tempo si protrae per circa tre settimane.

Poche cure per le bergenie

Piante resistenti non richiedono grandi cure. Si adattano a tutti i tipi di terreno, persino a quelli calcarei, rocciosi o poveri, preferiscono posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate.
In questo periodo richiedono una sola operazione colturale: la rimozione dello scapo al termine della fioritura. Col tempo formano dense colonie che dovranno essere divise nella stessa epoca indicata per la messa a dimora: ottobre o marzo. La distanza da mantenere fra le piante è di circa 30 cm.
Una volta l’anno pulite i cespi dalle foglie morte senza strapparle ma tagliandole alla base. Se secche potete spezzettarle con le mani e lasciarle sul terreno come materiale pacciamante.
Aggiungete in autunno un poco di terricciato di letame maturo per apportare nutrimento in modo equilibrato e a lento rilascio. Non utilizzate fertilizzanti su colonie in buono stato perché favorirete il rigoglio della vegetazione a discapito della fioritura.
Per rinnovare colonie impoverite, togliete i rizomi dal terreno, vangate e aggiungete sabbia e terriccio di letame maturo, dividete i rizomi mantenendo solo quelli vitali e rimetteteli a dimora, dopo una settimana bagnate e mantenete il terreno leggermente umido.

Le specie precoci

I fiori campanulati nel colore rosa pallido, riuniti in pannocchie, sono quelli della specie più precoce e più diffusa, Bergenia crassifolia, che nelle posizioni più esposte fiorisce a partire da gennaio. I fiori lunghi fino a 3 cm sono portati da scapi che si originano all’ascella delle foglie e sovrastano la vegetazione. Originaria della Siberia ha foglie ovate e carnose, il rizoma è robusto e legnoso.
Anche Bergenia ligulata, dalle foglie lucenti, ciliate, da rotonde ad obovate, con fiori bianchi o rosa, è apprezzata per la fioritura invernale.

Accostate a…

Per portare un tocco di colore in giardino o fuori casa, alle bergenie si possono accostare ciotole di piante bulbose nello stesso colore, magari leggermente più acceso. La scelta può essere fra i giacinti e i ciclamini rosa, rossi o fucsia.

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