Autunno: perché cadono le foglie?

Le foglie con il freddo diventano rosse, ocra, gialle e poi cadono, lasciando le piante spoglie. Si tratta di un meccanismo messo a punto in millenni di evoluzione per proteggere la struttura portante delle piante. Ecco come.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 27/11/2013 Aggiornato il 27/11/2013
foglie gialle in autunno

L’autunno per noi è legato ai colori rosso, giallo, bronzo che dipingono le chiome degli alberi preludendo alla caduta delle foglie. È una sorta di ultimo spettacolo prima del gelido inverno. Questo evento, così comune nell’esperienza di tutti noi, è una prerogativa delle fasce temperate, dove esiste una stagionalità ben distinta e le latifoglie spoglianti rappresentano la parte più cospicua della vegetazione. Questo spettacolo si ha in misura molto ridotta all’estremo nord, dove predominano le conifere, e non si ha quasi per nulla nella fascia equatoriale. Quale fenomeno induce le piante a spogliarsi e che cosa provoca il cambio di colore?

Per proteggersi dal freddo

Le piante si spogliano come forma di difesa contro il freddo che verrà. Si tratta di un processo veramente complesso che ha richiesto millenni di evoluzione per raggiungere questa raffinatezza. Le piante sono in grado di percepire le mutate condizioni ambientali come la discesa delle temperature, l’accorciarsi delle giornate, il variare dell’intensità nella radiazione luminosa, e a queste sanno rispondere. Le foglie, fino a quel momento il motore della pianta con il processo della fotosintesi, con l’inverno diventerebbero un peso inutile e un pericolo, per la capacità di trattenere la neve, appesantirsi e creare danni alle branche se non all’intera stabilità. Così in autunno, il progressivo raffreddamento delle temperature, mobilizza lentamente le sostanze contenute nelle foglie (zuccheri e altre sostanze organiche) verso il tronco, mentre la clorofilla (il pigmento principale che dà il colore verde al parenchima fogliare) si degrada determinando il mutamento del colore. Quando questo processo è terminato, si crea alla base del picciolo un piccolo strato suberoso funzionale al fatto che, quando la foglia cadrà, impedirà l’ingresso di patogeni e parassiti.

Non tutte insieme

A fine stagione le foglie, ormai incrostate di sali e provate da fattori fisici, non più stimolate da un’intensa radiazione solare, vanno incontro a un processo di invecchiamento la cui rapidità non varia solo secondo la specie ma anche secondo l’andamento climatico, lo stato nutrizionale, la soggettività. Inoltre all’interno di una stessa pianta sono determinanti anche la posizione e l’esposizione. Sono tutti questi fattori che danno origine a quella gradualità di colori e toni diversi che fanno così ricco l’autunno.

ROSSO

Mentre il verde scompare, ecco avanzare il rosso: il colore è dovuto alla presenza nelle foglie di antocianine o flavonoidi, sostanze che vengono prodotte totalmente o in maggior quantità solo in autunno. Non tutti gli alberi possono produrle e le condizioni climatiche ne influenzano il livello: un cambio repentino di stagione, un’ondata di gelo improvviso o acqua battente per più giorni, seguiti da una cascola rapida non danno tempo alle foglie di produrne a sufficienza; un autunno fresco e prolungato con un calo progressivo delle temperature, giorni soleggiati e notti fredde, e cascola scalare regalerà una tavolozza di colori più ricca di rossi.

GIALLO-ARANCIONE

I carotenoidi, i pigmenti cha vanno dal giallo all’arancione, invece sono sempre presenti nella foglia perché attivamente coinvolti nel processo fotosintetico: assorbono l’energia della radiazione e la trasferiscono alla clorofilla. Venendo meno la clorofilla, non più schermati, anche più accesi per via dei processi di ossidazione, possono manifestarsi nel loro splendore.

Il clima è determinante

Se è vero che “non ci sono più le mezze stagioni”, come afferma un luogo comune, è vero anche che non ci sono più gli autunni di un tempo a causa soprattutto dei fenomeni riconducibili al mutamento climatico in atto. Le estati calde e siccitose ritardano la comparsa dei colori autunnali e abbreviano la permanenza delle foglie colorate sui rami; gli autunni con notti calde e piovose contrastano la formazione di tinte accese.

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