Alla scoperta del labirinto di bambù

Il Labirinto della Masone a Fontanellato (PR) merita una visita sia per la presenza di tante specie di bambù di dimensioni notevoli, sia per la delizia di perdersi e ritrovarsi lungo i percorsi sempre piacevoli di un vero labirinto verde. 
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 21/01/2020 Aggiornato il 21/01/2020
Alla scoperta del labirinto di bambù

La parola labirinto richiama alla memoria il mito di Icaro e del Minotauro. All’interno di questo il re Minosse aveva rinchiuso oltre al figlio deforme con testa di toro anche il progettista Dedalo e il suo giovane imprudente figlio Icaro. La componente intenzionalmente cupa e sanguinaria del mito diventa qui, nel Labirinto della Masone,  “un equivalente addolcito, che fosse anche un Giardino, dove la gente potesse passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto, ma senza pericolo” come afferma il proprietario Franco Maria Ricci. 

È con queste prospettive che il visitatore si deve approcciare al Labirinto della Masone, nei pressi di Fontanellato (PR): nessuna vistosa o piacevole fioritura che cattura la nostra attenzione ma la volontà e il desiderio di conoscere le diverse specie di bambù presenti, simili per struttura generale ma differenti per colore, dimensione, portamento.

Qui si va per la possibilità di una piacevole passeggiata immersi nel verde, alla scoperta di un labirinto vero, dove farsi portare dal desiderio di scoprire ogni angolo e trasformare la visita in un momento piacevole per la famiglia, anche per i bambini che potranno “perdersi” in un mondo fantastico e per gli animali di compagnia che è possibile portare.

In più c’è la possibilità di visitare gli spazi espositivi centrali, con opere d’arte ed editoria.

Una struttura leggera e piacevole

Visto dall’alto, il Labirinto ha la forma di una stella a otto punte, incompleta perché è su un vertice che si trova la struttura di ingresso. Si articola su una superficie di ben sette ettari, ospita 200.000 piante di bambù appartenenti a 20 specie diverse, alte da 30 centimetri a 15 metri, anche se l’ordito principale è ottenuto utilizzandone una sola, e offre un percorso di tre chilometri che può essere percorso agevolmente da tutti perché in piano, in meno di un’ora. I corridoi hanno sempre una larghezza di tre metri e, per quanto alte possano essere le piante, non si prova alcun senso di costrizione o soffocamento. Si passa da una zona all’altra quasi senza accorgersene perché la struttura generale è data dalla sovrapposizione di due quadrati fra loro sfalsati che crea quattro realtà distinte ma intercomunicanti; compaiono anche elementi come i vicoli ciechi.

Bambù, una scelta mirata

Il bambù è una pianta rigogliosa, cresce in fretta, ha bisogno di cure limitate, è capace di una fotosintesi elevata fissando grandi quantità di anidride carbonica e restituendo ossigeno all’ambiente.

Proprio perché è “pianta sempreverde, elegante, flessuosa, vigorosa, rapida nella crescita” Franco Maria Ricci pensa di promuoverne l’utilizzo nella sua terra d’origine, la Pianura Padana e in particolare il Parmense, dove si trova Fontanellato.

In un paesaggio ormai afflitto da vecchie case coloniche e capannoni agricoli, artigianali e aziendali in stato di abbandono, il bambù potrebbe essere ideale per formare cortine verdi che potrebbero mascherare queste costruzioni, anche perché qui l’acqua, il primo motore della crescita dei bambù, non manca.

bambù, Phyllostachys bissetii, viale del labirinto

Phyllostachys bissetii
È il bambù che forma l’ordito principale del Labirinto. Pianta rustica, resistente al freddo, fino a –23°C, ha fogliame denso e morbido di colore verde scuro che le intemperie non rovinano. Facile da coltivare, di rapida crescita, raggiunge un’altezza compresa fra i 5 e i 7 metri, con canne del diametro di 3-4 centimetri. Resistente al secco preferisce un’esposizione in pieno sole pur sopportando anche un’ombreggiatura parziale.

Phyllostachys vivax ‘Aureocaulis’, bambù del labirinto

Phyllostachys vivax ‘Aureocaulis’
Conosciuto anche come bambù gigante perché può raggiungere un’altezza di 15 metri è apprezzato per il colore del culmo che è giallo ocra dorato con striature verdi sottili, ma di larghezza variabile e non prevedibile, distanziate fra loro. Resistente al freddo, da –18 a –22°C, ha fogliame decorativo e rapida crescita. Forma canne robuste che raggiungono un diametro di 6 centimetri.

Phyllostachys viridiglaucescens, bambù del labirinto

Phyllostachys viridiglaucescens
Bambù alto fino a 12 metri ideale per creare fitte barriere perché i culmi crescono ravvicinati fra loro. È riconoscibile per il colore verde vivido, fino al verde blu, sottolineato da un anello chiaro, quasi bianco, presente sotto ogni nodo. Resistente al freddo, da –18 a –25°C, cresce inizialmente diritto per diventare leggermente arcuato.

Phyllostachys bambusoides ‘Castillionis’, bambù del labirinto

Phyllostachys bambusoides ‘Castillionis’
Alto fino a 12 metri questa varietà ha culmi di 5-7 centimetri di diametro color giallo luminoso con larghe bande verdi non sempre nettamente definite, molto decorativi. L’effetto è impreziosito dal fogliame variegato che mescola verde e beige. Resistenza al freddo buona, fino a –22°C.

Phyllostachys nigra, bambù a canna nera del labirinto

Phyllostachys nigra
Tutti riconoscono questo bambù dai culmi di colore nero che a maturità diventano lucidi. Di medie dimensioni, 6-8 metri di altezza, e media vigoria, sviluppa culmi di diametri fra i 3 e i 5 centimetri di diametro. Le foglie, piccole e di colore verde scuro, sono portati da lunghi rametti a portamento decombente.

Phyllostachys viridis ‘Sulphurea’, bambù del labirinto

Phyllostachys viridis ‘Sulphurea’ Varietà molto decorativa per i culmi gialli dorati con sottili striature verde luminoso che portano un fogliame folto ma leggero, di colore verde chiaro. Resiste fino a temperature di -20 °C ed è adatto a terreni argillosi. Raggiunge un’altezza variabile fra i 14 e i 18 metri con culmi di diametro variabile da 6 a 10 centimetri.

Phyllostachys aureasulcata ‘Spectabilis’

Bambù molto decorativo per il contrasto di colore fra il fogliame, verde medio, e i fusti, giallo luminosi, può raggiungere gli otto metri d’altezza. I culmi del diametro di 3-4 centimetri presentano la particolarità di presentare spesso alla base spesso un curioso andamento a zig-zag. In posizione ventosa deve essere posto in posizione riparata.

Anche per le collezioni d’arte

Il Labirinto della Masone apre al pubblico nel 2015, diventando non solo un altro prestigioso giardino nel nostro ricco panorama nazionale, ma un’occasione di rendere fruibile, al di fuori delle strutture più classiche, l’arte e le sue opere perché ospita spazi espositivi, collezioni d’arte e l’esposizione di tutti i volumi pubblicati dalla casa editrice Franco Maria Ricci.

La Corte d’Ingresso accoglie i visitatori, qui c’è l’area ristorazione (bistrò, caffè e bottega) con il bookshop oltre all’ingresso e all’uscita del labirinto. C’è anche una torre panoramica dove salire per guardare nell’insieme il labirinto dall’alto.

Al centro del percorso trovate una piazza di duemila metri quadrati, con una piramide che in realtà è una cappella per sottolineare il legame fra labirinto e fede, e una piazza circondata da portici e pilastri. Questo spazio è dedicato a mostre, esposizioni ed eventi, oltre ad accogliere la collezione permanente di quadri e libri editi da FMR.

Fino al 15 marzo ci sarà la mostra WENDINGEN 1918-1931 “Rivolgimenti” sospesi tra Jugendstil e astrazione. Il percorso espone tutte le copertine dell’iconica rivista di arte e architettura olandese Wendingen (Rivolgimenti),  uscita ad Amsterdam dal 1918 fino al 1931. 

Informazioni pratiche

  • Il Labirinto della Masone è temporaneamente chiuso e riaprirà il giorno 8 febbraio. 
  • Fino  al 31 marzo 2020 è in vigore l’orario invernale, dalle 9.30 alle 18, con ultimo ingresso alle ore 17. È aperto tutti i giorni, inclusi i festivi. 
  • Il biglietto costa 18 euro; la visita non ha limite di tempo, ma è bene prevedere almeno un’ora e mezza per vedere il labirinto di bambù, le gallerie e le mostre temporanee.
  • I biglietti del labirinto consentono un numero illimitato d’ingressi e di uscite nel giorno di validità. www.labirintodifrancomariaricci.it, telefono 0521 827081

Come Arrivare

Il Labirinto della Masone è all’indirizzo Strada Masone 121 a Fontanellato in provincia di Parma. Si trova a meno di 10 minuti di auto da Fidenza (PR) e 15 minuti da Parma. Per raggiungerlo in auto da Milano: uscita autostrada A1 Fidenza, seguire via Emilia verso Parma; in auto da Bologna: uscita autostrada A1 Parma, seguire via Emilia verso Fidenza; in auto da La Spezia: A15 Parma Ovest, seguire via Emilia verso Fidenza.

Fonti / Bibliografia

  • Labirinto di Franco Maria RicciBenvenuti al Labirinto della Masone, con il labirinto di bambù, le collezioni di Franco Maria Ricci, le mostre, gli eventi, la ristorazione di Spigaroli.
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