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Dalle ninfee alle specie ossigenanti, sono diverse le piante acquatiche per il laghetto interessanti, belle e utili per mantenere naturalmente un buon equilibrio ecologico.
Grazie a una progettazione attenta e a una manutenzione regolare, sono in grado di trasformare qualsiasi specchio d’acqua in un ambiente ricco di biodiversità, valorizzando il giardino con colori, fioriture e una vegetazione sempre armoniosa.
Quelle da prendere in considerazione sono le specie galleggianti, palustri e sommerse, ognuna con caratteristiche specifiche.
Perché le piante acquatiche sono fondamentali per l’ecosistema del laghetto
Le piante acquatiche non svolgono soltanto una funzione ornamentale. La loro presenza rende il laghetto un piccolo ecosistema capace di autoregolarsi, riducendo molti dei problemi più comuni come acqua torbida, proliferazione di alghe e surriscaldamento estivo.
Le foglie galleggianti ombreggiano la superficie limitando l’eccessiva esposizione ai raggi solari, mentre gli apparati radicali assorbono parte delle sostanze nutritive che, se presenti in eccesso, favoriscono la crescita delle alghe. Allo stesso tempo, molte specie producono ossigeno, fondamentale per il benessere dei pesci e dei microrganismi benefici.
Le piante costituiscono, inoltre, un rifugio naturale per rane, libellule e numerosi insetti impollinatori, che frequentano il giardino. Anche gli uccelli trovano spesso nelle rive vegetate un ambiente ideale per bere o cercare piccoli insetti.
Un laghetto ricco di vegetazione appare più armonioso dal punto di vista estetico e richiede generalmente una manutenzione meno impegnativa rispetto a uno completamente privo di piante.
Ecco quali sono fiori e piante amati dagli impollinatori
Le migliori piante acquatiche galleggianti
Tra le specie galleggianti segnaliamo la castagna d’acqua e due piccole specie.
1. Castagna d’acqua (Trapa natans)

La castagna d’acqua produce rosette di foglie galleggianti e contribuisce a creare zone ombreggiate particolarmente gradite alla fauna acquatica.
2. Lenticchia d’acqua (Lemna minor)

La lenticchia d’acqua è una specie galleggiante a crescita rapida, eccellente per assorbire nitrati in eccesso.
3. Felce d’acqua (Salvinia natans)

Piccola felce galleggiante priva di radici nel terreno, ideale per coprire la superficie nelle zone riparate.
Piante radicanti per laghetto
Alcune specie sono molto note ma erroneamente considerate galleggianti. Ninfee e Loto, infatti, sono piante radicanti, quindi ben stabili.
4. Ninfee
Tra le specie più apprezzate figurano senza dubbio le ninfee, considerate il simbolo per eccellenza dei laghetti ornamentali.

La ninfea svolge un lavoro di fitodepurazione dell’acqua contrastando la formazione di alghe.
Le grandi foglie tonde galleggiano sulla superficie mentre i fiori, disponibili in numerose tonalità di bianco, rosa, giallo e rosso, regalano una fioritura molto scenografica dalla tarda primavera fino all’estate.
Le ninfee svolgono anche una funzione pratica perché ombreggiano l’acqua, limitando l’aumento della temperatura e la crescita delle alghe.
5. Loto
Accanto alle ninfee trova spazio il loto, una pianta elegante caratterizzata da grandi foglie sollevate sopra la superficie e da fioriture spettacolari. Richiede laghetti sufficientemente ampi e molto soleggiati per svilupparsi al meglio.

Il fiore di loto si caratterizza per le grandi foglie verdi tondeggianti, erette sugli steli.
Come coltivare il fiore di loto
Piante palustri e da riva per decorare i bordi del laghetto
Le piante palustri crescono nelle zone poco profonde o lungo le sponde, dove il terreno rimane costantemente umido. Sono fondamentali per rendere il passaggio tra acqua e giardino più naturale, evitando un effetto artificiale.
6. Iris pseudacorus

Tra le specie più diffuse spicca l’Iris pseudacorus, facilmente riconoscibile per i suoi vivaci fiori gialli che sbocciano in primavera inoltrata. Oltre all’elevato valore ornamentale, questa pianta contribuisce anche alla fitodepurazione dell’acqua.
7. Pontederia cordata

Molto elegante è inoltre la Pontederia cordata, che produce lunghe spighe di fiori blu-violacei durante tutta l’estate, attirando api e altri insetti impollinatori.
8. Typha

La Typha, conosciuta come mazza sorda, dona al laghetto un aspetto naturale grazie ai caratteristici fusti verticali. Nelle vasche di dimensioni ridotte è consigliabile scegliere varietà nane per evitare uno sviluppo eccessivo.
9. Cyperus

Anche il Cyperus, con il suo portamento leggero ed elegante, rappresenta una soluzione decorativa molto apprezzata nelle zone umide. È però molto sensibile al gelo invernale.
Le piante da riva svolgono inoltre un’importante funzione ecologica perché consolidano il terreno, limitano l’erosione delle sponde e offrono riparo a piccoli animali e insetti.
Il ruolo delle piante ossigenanti sommerse per mantenere l’acqua pulita
Le piante ossigenanti vivono completamente immerse e rappresentano uno degli elementi più importanti per mantenere il corretto equilibrio biologico del laghetto.
Durante la fotosintesi rilasciano ossigeno nell’acqua, indispensabile per pesci, anfibi e batteri benefici che decompongono la sostanza organica.
10. Ceratophyllum demersum

Anche il Ceratophyllum demersum è largamente utilizzato nei laghetti ornamentali perché cresce senza particolari esigenze e contribuisce efficacemente al controllo delle alghe.
11. Vallisneria

La Vallisneria, con le sue lunghe foglie nastriformi, crea piacevoli movimenti sott’acqua e offre rifugio ai piccoli pesci.
Queste piante lavorano in modo silenzioso ma continuo, migliorando la trasparenza dell’acqua e riducendo l’accumulo di sostanze organiche. In presenza di una buona vegetazione sommersa, il laghetto risulta generalmente più stabile e necessita di interventi di manutenzione meno frequenti.
Come piantare e curare la vegetazione acquatica durante l’anno
Durante l’anno bisogna effettuare una serie di operazioni di routine.
- La messa a dimora viene generalmente effettuata in primavera, quando le temperature iniziano a salire e la crescita vegetativa riprende con maggiore intensità. Molte specie possono essere coltivate in appositi cestelli traforati riempiti con un substrato specifico, soluzione che facilita le operazioni di manutenzione e limita lo sviluppo incontrollato delle radici
- Durante l’estate è opportuno monitorare la crescita delle piante eliminando periodicamente foglie secche, fiori appassiti e parti danneggiate. Questa semplice operazione migliora l’aspetto del laghetto e riduce l’accumulo di materiale organico sul fondo
- Nel periodo autunnale conviene rimuovere le foglie cadute dagli alberi circostanti per evitare che si decompongano nell’acqua alterandone l’equilibrio biologico
- Con l’arrivo dell’inverno molte specie entrano naturalmente in riposo vegetativo. Le varietà rustiche sopportano senza difficoltà il freddo, mentre quelle più sensibili possono richiedere una protezione oppure il trasferimento in ambienti riparati, soprattutto nelle zone caratterizzate da gelate intense.
Una corretta distribuzione della vegetazione è altrettanto importante. Riempire completamente il laghetto con le piante non rappresenta una scelta vantaggiosa: è preferibile lasciare sempre una parte della superficie libera, così da garantire un adeguato ricambio gassoso e una migliore illuminazione dell’acqua.






































