Geranio: attenzione alla farfallina

I gerani, Pelargonium, sono le piante più apprezzate sui balconi estivi. Da qualche anno, però, sono sotto attacco di un terribile parassita: la farfallina del geranio. Ecco come prevenire l'attacco.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 13/05/2018 Aggiornato il 05/08/2018
Geranio: attenzione alla farfallina

Il geranio (diverse specie appartenenti al genere Pelargonium) è da sempre considerato il re dei balconi; tra le piante in vaso fiorite è, infatti, di gran lunga quella più diffusa e coltivata, per la bellezza dei  fiori, che colorano i davanzali per tutta l’estate e per la sua facilità di coltivazione. Da qualche anno, però, questa splendida pianta è oggetto di distruzione da parte di un terribile, quanto temibile, insetto: la farfallina del geranio (Cacyreus marshalli), giunta accidentalmente nel nostro paese dall’Africa, che vola indisturbata perché qui ha pochi predatori naturali.

Apparentemente innocua

La farfallina ha ali striate di colore marrone-bronzeo ed è larga circa 2cm. Nelle ore soleggiate del giorno, svolazza da una pianta all’altra, posandosi indisturbata su fiori, foglie e fusti. Cacyreus marshalli depone le uova all’interno dei boccioli, nei sepali, nel peduncolo o nei fusticini. Le larve appena nate sono piccoli vermetti bianchi che, con la maturità, assumono una colorazione verde con striature longitudinali rosa, prima di diventare a loro volta farfalle. Le larve sono responsabili dei danni ai nostri gerani: queste scavano gallerie discendenti all’interno dei tessuti della pianta (principalmente lungo i fusti), svuotandoli e provocandone il disfacimento, con conseguente morte della pianta. Un piccolo foro circolare lungo il fusto indica il passaggio e la fuoriuscita della larva dalla pianta. Purtroppo però, spesso ci si accorge troppo tardi della presenza di questa farfallina; il danno è ormai stato compiuto, le condizioni della pianta sono compromesse e non c’è più niente da fare.

La prevenzione si fa all’acquisto
Per evitare brutte sorprese, al momento dell’acquisto occorre valutare bene la pianta osservandola. Verificare la presenza di eventuali fori di fuoriuscita delle larve, sui fusti o nei boccioli, o di sintomi di appassimento dei fiori o di parti di pianta.

Per evitare brutte sorprese, al momento dell’acquisto occorre valutare bene la pianta osservandola. Verificare la presenza di eventuali fori di fuoriuscita delle larve, sui fusti o nei boccioli, o di sintomi di appassimento dei fiori o di parti di pianta.

Preferire varietà di Pelargonium meno suscettibili all’attacco di Cacyreus marshalli: è stato evidenziato, infatti, che le varietà di geranio profumato sono attaccate in misura molto inferiore da questo insetto rispetto ai più comuni gerani zonali (Pelargonium hortorum) e gerani edera (Pelargonium peltatum).

Non creare le condizioni favorevoli

È stato rilevato che piante con terreno troppo umido, e non sufficientemente drenante, sono più attraenti per la farfallina del geranio. Quindi, in ogni caso, è bene limitare le innaffiature del geranio, che peraltro non necessita di molta acqua, ed evitare di rendere il terreno troppo umido o zuppo d’acqua. Lasciare sempre asciugare il terreno prima di innaffiarlo.

Se il danno è fatto

Appena ci si accorge della presenza dell’della farfallina, è importante intervenire tempestivamente asportando ed eliminando tutte le parti colpite. Per fare questo è necessario ispezionare frequentemente e minuziosamente le piante alla ricerca di gallerie scavate dalle larve, fori di uscita delle stesse sui fusticini o presenza di uova deposte.

Si può, infine, ricorrere all’utilizzo di prodotti insetticidi che possano proteggere la pianta dall’attacco di questi insetti, tenendoli lontani. Esistono prodotti preventivi, sotto forma di pastiglia da inserire nel terreno, o da diluire in acqua e spruzzare su tutta la pianta. È stato provato che prodotti naturali a base di olio di Neem (estratto da Azadirachta indica) o a base di Assenzio (Artemisia absinthrium) abbiano una efficace azione repellente nei confronti di queste farfalline, oltre che nei confronti di altri insetti.

Attenzione alla ruggine

Bellezza e vitalità del geranio sono messe a rischio non solo da insetti, ma anche da malattie fungine. Una malattia molto diffusa sulle varietà di geranio zonale è la ruggine, provocata da Puccinia pelargonii zonalis. Il nome della malattia richiama le caratteristiche dei suoi sintomi; tipiche macchiette circolari color ruggine che compaiono sulla pagina inferiore delle foglie. Alla lunga la pianta colpita si indebolisce; le foglie malate tendono a seccare e a cadere. Contro la ruggine sono efficaci trattamenti con prodotti fungicidi a base di rame. Asportare ed eliminare sempre le particolpite.

 

 

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