Gerani: pulizia e talee

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 18/02/2018 Aggiornato il 17/08/2018

Per chi ha conservato i gerani, pelargonium, in un angolo del terrazzo, in una piccola serra o comunque in un luogo fresco e luminoso, adesso è il momento di riprenderli, pulirli e fare alcune talee.

Gerani: pulizia e talee

I gerani, classificati botanicamente come Pelargonium, che trascorrono l’inverno in terrazzo, in veranda o in serra fredda, o comunque in luoghi luminosi dove la temperatura sia compresa tra un massimo di 18°C e un minimo di 5°C, a questo punto dell’anno sono già ben sviluppati e possono aver bisogno di qualche potatura. I rami e le porzioni di pianta che ne derivano, se sono perfettamente sani e vigorosi, possono essere impiegati con successo per effettuare le talee di gerani e ottenere piante identiche alla madre in grado di fiorire già dal mese di giugno.

Come procedere

Approfittando di una giornata con temperatura mite, togliere le protezioni dalle piante e preparare gli attrezzi da lavoro. Per fare le talee di gerani servono cesoie disinfettate, un telo di plastica trasparente e un contenitore alveolare riempito con una miscela formata da 3 parti di torba e due di sabbia.

Eliminare le parti secche delle piante e quelle malate. Poi, accorciare i rami più lunghi lasciando due o tre gemme per ramo.

Le porzioni che si possono usare per fare le talee di gerani devono essere lunghe 8-10 cm e avere almeno una foglia.

Interrare la base delle talee di gerani nel contenitore alveolare e coprirlo con il telo di plastica trasparente.

La radicazione avverrà in circa tre settimane.

In vasi singoli

Dopo venti giorni provare a estrarre le piantine: se oppongono un po’ di resistenza significa che la radicazione è avvenuta. Occorre estrarre tutte le talee di gerani e rinvasarle in vasi singoli di 10-12 cm di diametro.

Una volta che anche queste talee di gerani sono cresciute (devono avere almeno 4 foglie nuove) è possibile trasferirne 4 – 5 in un vaso di 18 cm di diametro, da porre a mezz’ombra (sole la mattina ombra il pomeriggio). Annaffiare in modo da mantenere il terriccio fresco, senza lasciare mai acqua nel sottovaso. Concimare una volta ogni 15 giorni utilizzando concime liquido per piante fiorite sciolto nell’acqua delle annaffiature. Operare a terriccio umido.

Le piante “madri”

Dopo avere potato e ripulito le piante dalle quali sono state prelevate le talee di gerani, è consigliato rinvasarle in vasi di qualche centimetro più grande rispetto al precedente. È di fondamentale importanza utilizzare terriccio universale fresco conservato in sacchetti chiusi.

Quali scegliere in base alle esigenze

Acquistare un geranio giusto per il proprio balcone non è mai una scelta facile perché non è univoca: dipende da dove si desidera metterlo e che effetto ottenere. Di seguito, i nostri consigli.

Grandiflorum

I gerani imperiali o macranta, Pelargonium macranthum o P. grandiflorum, dopo un periodo di oblio sono tornati di gran moda. Non hanno la rifiorenza dei zonali o dei parigini ma hanno fiori grandi e vistosi, in colorazioni inedite per le altre specie. Fioriscono da aprile a giugno per ripresentare qualche fiore sporadico nei mesi successivi, per questo sono utilizzati come fioriture d’apertura sui balconi. Hanno foglie coriacee e frastagliate, crescono velocemente e possono formare cespugli importanti. Resistono meglio degli altri al freddo e per questa ragione iniziano a fiorire con circa un mese di anticipo. Tra le serie più resistenti e belle troviamo i ‘Chiavari’ color rosa salmone e la serie ‘Aristo’, piante compatte, fiorifere e precoci, molto affidabili con fiori grandi, dalla forma semplice e romantica.

Foglie colorate e profumo

I gerani da foglia sono da sempre un prodotto di nicchia che però sta trovando sempre nuovi estimatori. Piante anche molto fiorifere, sono apprezzate soprattutto per la colorazione delle foglie e quindi utilizzate per riempire un vuoto, per formare una cortina interna diversa da quella esterna, per essere posti bene in vista, anche se non in pieno sole, per la loro capacità di attirare l’attenzione e la curiosità degli ospiti.

Tra i più diffusi Pelargonium ‘Mrs Pollock’ è estremamente affidabile e dotato di una buona resistenza anche se posto in ombra; ‘Royal Oak’ ha una bella foglia bicolore ed emanare un gradevole profumo di malva; ‘Frank Headley’ è un vero e proprio gioiello, di taglia contenuta, sensibile al freddo.

I ricadenti

I gerani edera sono ricadenti (ma assai meno dei parigini), sono composti, compatti, con colori lucidi, fiori luminosi, foglie carnose e piacevoli al tatto. A dispetto di questo hanno un numero di estimatori che li apprezza per la loro misura e la loro buona capacità di sopravvivere da un anno all’altro. Le varietà della serie ‘Mexica nealit’ sono apprezzate per i ricchi fiori disposti a rosetta che si aprono da aprile a ottobre.

Per gli spazi limitati quelli piccoli

Oggi è sempre più sentita l’esigenza di trovare piante di dimensioni ridotte per spazi contenuti. Le varietà nane oggi trovano un loro mercato, molto più ampio rispetto al passato. Anche i gerani non fanno eccezione, e i mini gerani edera presentano rispetto alle altre “miniaturizzazioni” il vantaggio indubbio di avere un tasso di crescita lento che non porterà ad avere nel corso della stagione uno squilibrio fra il contenitore e la pianta. Non confondete le piante nane con altre della stessa specie e varietà ma solo proposte sul mercato in stadio giovanile. Chiedete sempre che il prodotto abbia una chiara indicazione commerciale e, anche se non è una garanzia totale, porti già i fiori o boccioli prossimi ad aprirsi.