Gardenia: quali problemi e come risolverli

La Gardenia è una pianta dal sapore antico, che piaceva alle nostre nonne, e che apre i suoi fiori bianchi e profumatissimi tra aprile e maggio. Di aspetto romantico e sontuoso, non è così semplice da coltivare. Ma per ogni problema c'è una soluzione. Ecco i nostri consigli.
Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 12/05/2020 Aggiornato il 12/05/2020
Gardenia: quali problemi e come risolverli

Gardenia jasminoides della famiglia delle Rubiacee è la specie d’appartamento più diffusa del genere Gardenia. È un arbusto di origine tropicale, con belle foglie lucide e sempreverdi, che si mantiene di dimensioni contenute nella coltivazione in vaso: anche dopo anni non supera il metro di altezza. Tenuta in casa nelle migliori condizioni, la gardenia fiorisce da aprile/maggio per circa due mesi, con fiori bianchi molto profumati che ricordano quelli della camelia, con un diametro di circa 8 cm. Ma purtroppo non è così semplice la gestione della piante e spesso possono insorgere problemi.

L’umidità è la chiave per riuscire

La gardenia ha le necessità delle piante tropicali, quindi occorre garantire umidità ambientale sia in estate che in inverno, ed è acidofila, ovvero desidera un terriccio fresco con pH acido.

Deve essere quindi annaffiata regolarmente, per tutto l’anno, in modo da mantenere un terreno leggermente umido, ma senza eccedere e senza annegare le radici; quindi operare ogni due o tre giorni, attendendo che l’acqua asciughi tra le due annaffiature.

Per mantenere la sua natura acidofila è preferibile utilizzare acqua priva di calcare. Se si possiede solo acqua calcarea occorre lasciarla riposare per qualche giorno e, quando si annaffia, fare attenzione a non utilizzare l’acqua sul fondo, dove si è depositato il calcare. L’ideale è utilizzare acqua piovana.

Concimare ogni 15 giorni scegliendo un concime per piante acidofile liquido sciolto nell’acqua delle annaffiature.

Quando occorre rinvasarla, meglio utilizzare un terriccio fresco con pH acido, appositamente preparato mescolando tre parti di torba, due di terriccio universale e una di sabbia. In alternativa acquistare in vivaio o nei garden center terricci già pronti per piante acidofile opportunamente miscelati e fertilizzati.

La gardenia necessita di un’esposizione luminosa ma non deve essere esposta ai raggi solari diretti soprattutto dalla primavera all’autunno perché possono causare temperature eccessivamente alte, e soprattutto aria troppo asciutta.

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1. È importante mantenere un buon grado di umidità anche vaporizzando spesso la chioma quando la pianta è priva di boccioli.

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2. In presenza dei fiori, invece, è meglio evitare di bagnarli, quindi si suggerisce di posizionare la pianta in un ampio sottovaso con argilla espansa da mantenere costantemente umida.

Perché i boccioli non si aprono?

La Gardenia può essere colpita da alcune tipiche patologie; le principali fanno sì che i boccioli non si aprano, le foglie ingialliscano e cadano e le foglie si macchino. La causa principale, in genere, è la mancanza di umidità.

Se la pianta è stata acquistata da poche settimane, la mancata apertura dei boccioli è dovuto principalmente alla grande differenza di umidità ambientale tra il vivaio e la casa che è di solito è molto asciutta. Nei vivai sono presenti grandi vasche piene di acqua che permettono una lenta e costante evaporazione, oltre a questo, la presenza di molte piante vicine crea un clima più simile a quello di una foresta pluviale molto diverso da quello presente in casa.

Se la pianta è in casa già da tempo occorre prestare attenzione all’esposizione e all’umidità e seguire molto dettagliatamente quanto riportato nei consigli di coltivazione sopra riportati; potrebbe essere in pieno sole, esposizione da evitare oppure essere stata collocata all’ombra e con troppa acqua.

Se la pianta è stata spostata all’aperto, forse è esposta alla luce: deve stare in una zona ombrosa ma non esposta ai venti.

Attenzione alla clorosi

Un altro problema tipico delle gardenie, e di tutte le piante acidofile, è la clorosi ferrica, ovvero le foglie che ingialliscono a causa della carenza di ferro biodisponibile nel terreno. Questa carenza è spesso scatenata dalle annaffiature con acqua di acquedotto, sempre molto ricca di calcare, che impedisce alla pianta di approvvigionarsi del ferro necessario. Per evitare questo disturbo è fondamentale annaffiare le piante con acqua demineralizzata o con acqua del rubinetto fatta riposare e decantare per almeno una giornata. Anche un giusto fertilizzante specifico per piante acidofile e rinvasi periodici utilizzando terriccio per acidofile possono sicuramente aiutare.

Altri problemi

Se le foglie giovani cadono probabilmente vi è un eccesso di umidità del terreno; per correggere il disturbo occorre diminuire le annaffiature.

Se appaiono macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbe essere dovuto alla cocciniglia, un insetto che si manifesta sotto forma di scudetto che colpisce molte piante d’appartamento; togliere  gli scudetti utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando la pianta se l’infestazione è estesa.

Se le foglie si macchiano di giallo e marrone la causa potrebbe essere il  ragnetto rosso un acaro che si combatte aumentando l’umidità a livello fogliare attraverso frequenti nebulizzazioni.

Saperne di più 

Moltiplicare la gardenia in vaso

 

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