Contenuti trattati
Il tronchetto della felicità (Dracaena fragrans) si adatta agli ambienti chiusi e si coltiva facilmente. Tuttavia, può presentare dei problemi relativi a una cattiva irrigazione o scorretta temperatura. In questi casi la pianta sarà caratterizzata da foglie gialle, secche o accartocciate e anche macchie marroni, che ne denotano la sofferenza.
Per evitare questi malesseri, è necessario intervenire, identificando le cause e optando per i giusti rimedi, per evitare un rapido deperimento della pianta.
Si ricorda che il tronchetto della felicità, della famiglia delle Agavaceae, è originario delle foreste tropicali dell’Africa centrale. Estremamente longevo, elegante e ornamentale, può raggiungere altezze considerevoli, anche 2-3 metri, ma è disponibile anche in dimensioni più contenute intorno a 20-30 cm.
Tutto ciò di cui ha bisogno sono cure essenziali, semplici e corrette affinché la pianta sia sempre in salute e rigogliosa.
Foglie che perdono di colore
Carenza di azoto
La carenza di azoto risulta tra le cause della perdita di colore delle foglie del tronchetto della felicità. Inizialmente, le foglie più giovani restano più piccole e di colore verde pallido. Quelle vecchie, invece, ingialliscono e sono poco vigorose.
La decolorazione determina anche la forte riduzione del contrasto tra aree verdi e striature gialle. Nei casi più gravi, tutto il fogliame ingiallisce in modo uniforme e non si ha più emissione di nuove foglie.
Il danno si manifesta soprattutto in piante mantenute in contenitori troppo piccoli o coltivate in substrato di scarsa qualità e scarsamente concimate.
Rimedi
Distribuire regolarmente concimi liquidi ricchi in azoto (ad esempio sangue di bue); a livello preventivo, acquistare piante sane e ben sviluppate, allevate in terriccio di qualità.
Foglie che ingialliscono
Eccesso di luce
I tronchetti non sopportano gli ambienti troppo luminosi: le foglie, a causa del contatto diretto con i raggi solari o con sorgenti luminose artificiali troppo intense, manifestano facilmente decolorazioni, ingiallimenti e, nei casi più gravi, vere e proprie scottature.
Il danno si manifesta soprattutto nel periodo estivo ed è accentuato da un insufficiente apporto idrico.
Leggi come si cura e dove posizionare il tronchetto della felicità
Interventi
Le piante danneggiate vanno velocemente portate in un luogo ombreggiato e le foglie disseccate tagliate, al fine di favorire un veloce e vigoroso nuovo ricaccio. Inoltre, nebulizzare il fogliame con acqua.
Non servono trattamenti antiparassitari o concimazioni.
Foglie secche sulle punte
Troppa acqua
Le cause delle foglie secche possono essere diverse, come ad esempio la mancanza di acqua per periodi prolungati, correnti d’aria che destabilizzano la pianta o tenere la stessa in un ambiente troppo caldo e asciutto.
Soluzioni
Per provare a risolvere questo problema si può agire su più fronti, ovvero spostare la pianta in una zona migliore e più umida, lontano da fonti di calore e da ambienti troppo secchi. Diminuire, quindi, le annaffiature o alternarle a nebulizzazioni delle foglie ogni due o tre giorni nei periodi freddi, lasciando anche il terreno semi-asciutto.
Nel periodo primaverile procedere con il rinvaso della pianta, che può essere anche spostata in balcone o giardino. In estate è meglio tenerla al riparo dalla luce diretta del sole e iniziare le concimazioni.
Il nostro approfondimento su come potare e propagare il tronchetto della felicità
Macchiate
Eccesso di concime
Il tronchetto è sensibile agli eccessi di concime, che determinano la formazione di macchie, seppur non troppo estese, di colore giallo-bruno, lungo i margini fogliari.
I danni sono più probabili quando si concima senza aver prima adeguatamente irrigato il substrato.
Cosa fare
Generalmente i danni sono di entità limitata e non recuperabili. È importante attendere alcuni mesi prima di riprendere a concimare, comunque con dosaggi assai ridotti. Non eseguire alcun trattamento antiparassitario.
Ripiegate e accartocciate
Afidi
Se, soprattutto in primavera, si notano decolorazioni e ingiallimenti delle foglie, arrotolamenti e deformazioni delle lamine fogliari oppure rallentamento di crescita nelle giovani piante, la causa potrebbe essere un attacco da parte degli afidi.
Si tratta di parassiti di colore verde o nero che si alimentano dei succhi cellulari delle parti verdi della pianta, causando le alterazioni fogliari; possono inoltre trasmettere pericolosi virus. Colpiscono soprattutto le varietà con foglie più estesamente di colore verde.
La nostra guida sui preparati naturali contro gli afidi
Trattamenti
Trattare tempestivamente con insetticidi aficidi chimici o con prodotti biologici (piretro, tanaceto, neem).
A scopo preventivo, ridurre le concimazioni con azoto che, se in eccesso, favorisce lo sviluppo di tessuti verdi troppo teneri, quindi più sensibili agli attacchi degli afidi.
Ricoperte da escrescenze biancastre
Cocciniglia
Le cause legate alle escrescenze bianche sul tronchetto della felicità sono legate alle cocciniglie che si manifestano proprio sotto forma di ammassi biancastri appiccicosi, localizzati prevalentemente nel punto di inserzione delle foglie sul rachide del ciuffo apicale, laddove c’è maggiore ombrosità e l’aria circola meno. Raramente si insediano sul tronco.
In caso di grave infestazione, le foglie attaccate subiscono prima decolorazioni e ingiallimento per sottrazione di linfa, poi disseccamenti fogliari e generale deperimento. Le cocciniglie, secondariamente, possono favorire lo sviluppo di fumaggine.
Come eliminarle
Intervenire tempestivamente con insetticidi specifici (oli minerali), che ricoprono gli insetti e li soffocano, oppure, se la presenza è limitata, con una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia, da risciacquare dopo una ventina di minuti dall’applicazione.
Nel caso di forte infestazione eliminare le foglie più colpite. Gli attacchi sono frequenti in piante indebolite (poco concimate, mantenute in vasi troppo piccoli) e il loro sviluppo è favorito da un ambiente molto caldo e umido.





































