Tronchetto della felicità: riconoscere e curare i problemi più comuni

Molto diffusa, ornamentale e longeva, Dracaena fragrans chiede poche attenzioni. Se però ha qualche problema, è opportuno intervenire al più presto. Ecco come.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/01/2014 Aggiornato il 01/02/2019

tronchetto-fotoliaIl nome comune “tronchetto della felicità” è ricco di suggestioni e fa riferimento, oltre che al suo grazioso aspetto, anche alla principale caratteristica della pianta: la sua considerevole longevità. Appartenente alla Famiglia delle Agavaceae e originario delle foreste tropicali del Centro Africa, dove può raggiungere altezze considerevoli, sino a 10-12 metri, il tronchetto della felicità è noto botanicamente come Dracaena fragrans. Ampiamente diffuso negli ambienti interni a partire dalla fine degli anni ’70, si può acquistare in diverse dimensioni: da piantine alte 20-30 centimetri, sino ad esemplari che possono raggiungere l’altezza di due-tre metri.

Interventi tempestivi se la pianta è malata

Tra le piante adatte agli spazi interni, il tronchetto della felicità è una di quelle che possono dare le maggiori soddisfazioni, oltre che per la bellezza, anche per la buona adattabilità ai luoghi chiusi e la non difficile coltivazione. Tuttavia il mancato soddisfacimento di alcune esigenze (in particolare per quanto concerne temperatura e acqua) può tuttavia far diminuire il pregio ornamentale delle piante e, nei casi più gravi, determinarne il rapido deperimento. Il riconoscimento tempestivo e certo dei sintomi, permette di effettuare diagnosi attendibili e di approntare i più opportuni interventi curativi volti a contenere l’avversità.

 

sintomo: DECOLORAZIONE DELLE FOGLIE

cause: CARENZA DI AZOTO

Le foglie, inizialmente quelle più giovani, rimangono più piccole del normale, con una colorazione verde pallido; quelle più vecchie appaiono ingiallite e poco vigorose. La decolorazione determina anche la forte riduzione del contrasto tra aree verdi e striature gialle. Nei casi più gravi, tutto il fogliame ingiallisce in modo uniforme e non si ha più emissione di nuove foglie. Il danno si manifesta soprattutto in piante mantenute in contenitori troppo piccoli o coltivate in substrato di scarsa qualità e scarsamente concimate.

Rimedi

Distribuire regolarmente concimi liquidi ricchi in azoto (ad esempio sangue di bue); a livello preventivo, acquistare piante sane e ben sviluppate, allevate in terriccio di qualità.

 

sintomo: INGIALLIMENTO DELLE FOGLIE

cause: DANNO DA ECCESSO DI LUCE

I tronchetti non sopportano gli ambienti troppo luminosi: le foglie, a causa del contatto diretto con i raggi solari o con sorgenti luminose artificiali troppo intense, manifestano facilmente decolorazioni, ingiallimenti e, nei casi più gravi, vere e proprie scottature. Il danno si manifesta soprattutto in periodo estivo ed è accentuato da un insufficiente apporto idrico.

Rimedi

Le piante danneggiate vanno velocemente portate in luogo ombreggiato e le foglie disseccate tagliate, al fine di favorire un veloce e vigoroso nuovo ricaccio. Nebulizzare il fogliame con acqua. Non servono trattamenti antiparassitari o concimazioni.

 

sintomo: MACCHIE SUI MARGINI FOGLIARI

cause: ECCESSO DI CONCIME

Il tronchetto è assai sensibile agli eccessi di concime, che determinano la formazione di macchie, seppur non troppo estese, di colore giallo-bruno, lungo i margini fogliari. I danni sono più probabili quando si concima senza aver prima adeguatamente irrigato il substrato.

Rimedi

Generalmente i danni sono di entità limitata e non recuperabili. È importante attendere alcuni mesi prima di riprendere a concimare, comunque con dosaggi assai ridotti. Non eseguire alcun trattamento antiparassitario.

 

sintomo: RIPIEGAMENTI delle foglie

cause: AFIDI

Se, soprattutto in primavera, si notano decolorazioni e ingiallimenti delle foglie, arrotolamenti e deformazioni delle lamine fogliari, rallentamento di crescita nelle giovani piante, la causa potrebbe essere un attacco da parte degli afidi. Si tratta di parassiti di colore verde o nero. Questi si alimentano dei succhi cellulari delle parti verdi della pianta, causando le alterazioni fogliari; possono inoltre trasmettere pericolosi virus. Colpiscono soprattutto le varietà con foglie più estesamente di colore verde.

Rimedi

Trattare tempestivamente con insetticidi aficidi chimici o con prodotti biologici (piretro, tanaceto, neem). A scopo preventivo, ridurre le concimazioni con azoto che, se in eccesso, favorisce lo sviluppo di tessuti verdi troppo teneri, quindi più sensibili agli attacchi degli afidi.

 

sintomo: AMMASSI COTONOSI BIANCHI 

cause: COCCINIGLIE

Queste cocciniglie si manifestano sotto forma di ammassi biancastri appiccicosi, localizzati prevalentemente nel punto di inserzione delle foglie sul rachide del ciuffo apicale, laddove c’è maggior ombrosità e l’aria circola meno. Raramente si insediano sul tronco. In caso di grave attacco, le foglie attaccate subiscono prima decolorazioni e ingiallimento per sottrazione di linfa, poi disseccamenti fogliari e generale deperimento. Le cocciniglie, secondariamente, possono favorire lo sviluppo di fumaggine.

Rimedi

Intervenire tempestivamente con insetticidi specifici (oli minerali), che ricoprono gli insetti e li soffocano, oppure, se la presenza è limitata, con soluzione di acqua e sapone di Marsiglia, da risciacquare dopo un ventina di minuti dall’applicazione. Nel caso di forte infestazione eliminare le foglie più colpite. Gli attacchi sono frequenti in piante indebolite (poco concimate, mantenute in vasi troppo piccoli) e il loro sviluppo è favorito da un ambiente molto caldo e umido.

 

 

 

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