Tagli di contenimento per il Ficus benjamin

Il Ficus benjamin, o beniamino, è considerata la pianta verde (non da fiore) più comune nelle nostre case. Facile da curare, all'inizio dell'autunno richiede alcune potature per tenere sotto controllo l’esuberanza della crescita estiva ed eliminare il secco.
Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 27/09/2021 Aggiornato il 27/09/2021
ficus benjamin

Ficus benjamin appartiene al genere Ficus che comprende più di 800 specie di alberi e arbusti sempreverdi o a foglie decidue, coltivate soprattutto per fogliame ornamentale. È originario delle zone tropicali dell’Asia, dove può raggiungere dimensioni considerevoli, anche di 15 – 20 metri, mentre in appartamento si mantiene entro un’altezza massima di due o tre metri. La pianta è molto apprezzata per i rami sottili e le foglie ellittiche e acuminate verso la punta, lucide e cerose. Se si trova nell’ambiente giusto, Ficus benjamin cresce velocemente: chi ha poco spazio a disposizione, può mantenere la pianta in forma folta e compatta con qualche intervento di potatura da eseguire adesso, tra settembre e ottobre.

Come procedere  

Procurarsi una cesoia ben affilata. Durante la potatura, fare attenzione a non asportare mai più del 30% della vegetazione complessiva della pianta. È buona regola non intervenire sui rami troppo grossi, o su quelli che fanno parte della struttura principale della pianta.  Occorre eliminare tutti i fusti secchi all’interno della chioma e i rami che si incrociano verso l’interno. Accorciare anche i rami più lunghi in modo da favorire la crescita dei giovani rametti e permettere il rinfoltimento della pianta che, con il passare del tempo, tende a svuotarsi nella parte inferiore lasciando il fusto spoglio. Per eseguire la potatura è importante non tagliare troppo vicino al fusto, ma lasciare sempre sulla pianta un piccolo sperone di 1 cm

Attenzione al lattice

Durante la potatura la pianta emette, in prossimità del taglio, abbondanti secrezioni di lattice. Questa sostanza bianca e appiccicosa potrebbe irritare la cute, se viene a contatto, ma è facilmente asportabile attraverso un risciacquo con acqua e sapone. Si consiglia di operare utilizzando un paio di guanti.

La manutenzione della pianta 

Il Ficus in casa può vivere molto a lungo, soprattutto se si trova in un contenitore capiente e in una posizione ideale: richiede un ambiente luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole, che possono provocare bruciature alle foglie.

La pianta teme gli sbalzi improvvisi di temperatura e anche gli spostamenti, fattori che possono causare la caduta delle foglie. È bene quindi evitare di posizionare le piante vicino a spifferi o luoghi soggetti alla corrente d’aria di porte e finestre; sarebbe bene anche evitare di spostare la pianta da una stanza all’altra durante l’anno.

La pianta è sensibile al freddo (richiede una temperatura minima di 12 °C), quindi durante i mesi autunno-invernali deve essere tenuta in casa.

Per evitare che soffra l’aria calda del riscaldamento, annaffiare regolarmente ma senza esagerare: si bagna solo quando il terriccio è asciutto e non si lascia mai l’acqua nel sottovaso dopo le annaffiature. Piuttosto, la pianta gradisce frequenti nebulizzazioni, possibilmente con acqua demineralizzata o acqua piovana.

Concimare regolarmente fino alla fine di ottobre con un concime liquido per piante verdi sciolto nell’acqua.

• Fare regolarmente un controllo sanitario per valutare che non sia stata attaccata da insetti o acari. 

Gli altri ficus da interni

Originari in prevalenza delle zone tropicali dell’Asia e tutti appartenenti alla Famiglia delle Moraceae, in natura i diversi ficus si presentano come piante sempreverdi a fogliame per lo più coriaceo, spesso a grande portamento e sviluppo. Sono parecchie le specie che si prestano a vivere nelle nostre case, oltre a Ficus benjamin. Vediamo le più diffuse, sempre di dimensioni contenute.

Ficus elastica

Originario dell’Asia tropicale, presenta fusti flessuosi che lignificano e ramificano con l’età, sui quali si inseriscono belle foglie verdi, oppure variegate di bianco, grandi, naturalmente lucide, coriacee, con nervatura centrale ben evidenteLa specie è molto sensibile ai fertilizzanti che, se in eccesso, possono danneggiare le parti verdi.

Ficus pumila (o F. repens)

Specie rampicante assai vigorosa, a crescita rapida, dotata di fusti volubili e ricadenti, con piccole foglie cuoriformi, non più lunghe di 3 cm, di colore verde scuro o variegate di bianco, adatta per cesti appesi (basket) o per mensole; può crescere anche in vasi di limitato diametro (12-14 centimetri). È assai indicato per gli spazi più ristretti.

Ficus microcarpa in forma bonsai

È spesso definito con il nome di fantasia “ficus Ginseng” per l’aspetto delle nodose e rigonfie radici che fuoriescono dal substrato e che ricordano quelle del Ginseng. Allevato in forma bonsai, il Ficus microcarpa presenta foglioline tondo-ovali lucide. Di taglia contenuta (altezze variabili da 30 a 60-70 cm), ben si adatta al posizionamento su tavolini o mensole.