Stella di Natale: cure per farla durare

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/06/2018 Aggiornato il 28/12/2018

Poinsettia pulcherrima o "Stella di Natale" resta la pianta delle feste per eccellenza: sempre intensamente colorata, capace di attirare l’attenzione e di creare da sola un’atmosfera natalizia. In genere viene eliminata a fine stagione, invece curata bene può non solo sopravvivere ma diventare una splendida pianta verde da appartamento, assumendo talvolta forme insolite e contorte degne di un sapiente bonsaista.

Stella di Natale: cure per farla durare

La Stella di Natale è la pianta per eccellenza da avere in casa nell’ultimo periodo dell’anno, nel periodo tra ottobre e dicembre. Se dovete ancora acquistare la pianta, scegliete gli esemplari più folti, non importa se molto grandi, con brattee intensamente colorate e fusti fogliati fino alla base senza cicatrici che indichino come già abbia iniziato a spogliarsi. Una volta giunti a casa liberate la pianta perché, pur temendo l’aria secca delle nostre case, un ambiente confinato come la confezione può rivelarsi anche peggio. Comportatevi così anche con le piante ricevute in regalo e fate in modo che luce e aria possano raggiungere tutte le parti della pianta.

Teme l’aria troppo secca e il freddo

La stella di Natale è una pianta da appartamento fresco o addirittura da scale e da veranda: se queste sono condizionate e luminose, a temperature costanti di 20 °C e l’umidità resta elevata, Poinsettia pulcherrima o Euphorbia pulcherrima cresce con forza.

In questo periodo festivo, in cui la pianta si tiene in soggiorno, riservate alla stella di Natale la posizione più luminosa della casa: l’ideale sarebbe metterla davanti a una portafinestra che però si apra solo di rado per evitare le correnti fredde. Il fattore principale per la durata della pianta in casa e dopo è l’umidità dell’aria, che gioca un ruolo più importante delle bagnature: un’irrorazione quotidiana con acqua non calcarea, così che non si macchino le foglie, è sempre gradita. Si bagna ogni due o tre giorni saggiando con le dita il grado di umidità del terreno ma, meglio ancora, anche il peso del vaso perché, specie per le piante di taglia media e grande, non esiste un’adeguata proporzione fra massa fogliare e terra disponibile, e le piante con poca terra asciugano rapidamente e hanno bisogno di acqua spesso. Il terriccio non deve mai seccare del tutto ma restare fresco senza essere fradicio. Per questa ragione eliminate l’acqua presente nel sottovaso dieci minuti dopo la bagnatura.

Attenzione

Non posizionate la poinsettia in una zona di passaggio perché le piante con portamento eretto possono facilmente impigliarsi in chi passa e i rami non sono molto flessibili, è facile che si spezzino alla base, perdendo una parte rilevante dell’intera chioma.

Dopo le feste, come conservarla

Durante le feste la poinsettia è stata esposta in soggiorno. Subito dopo, se volete farla durare, la Stella di Natale  deve essere curata e innanzitutto deve essere spostata sulle scale o in un locale più fresco, non riscaldato e molto luminoso: deve restare a 16-18 °C, senza mai scendere verso i 15 °C. Quando le temperature, anche quelle notturne, si siano stabilizzate intorno ai 15°C (dalla primavera) si può spostare in veranda o sul balcone. Bagnate solo una volta la settimana in attesa che riprenda la fase di crescita attiva. In primavera è meglio accorciare i rami riducendoli a metà della loro lunghezza, sempre dopo che i fiori sono disseccati, impiegando zolfo in polvere per spolverizzare le superfici di taglio. Il taglio si esegue appena sopra l’innesto di una foglia. All’inizio dell’estate, se possibile, la pianta deve essere spostata all’aperto, quando si concima con un fertilizzante per piante da fiore ricco in potassio e fosforo. A metà estate rinvasarla in un contenitore di misura superiore con un substrato ricco di torba e ben drenato, senza mai pressare troppo il terriccio. In ottobre, andrà riportata in casa.

Quali nemici

Poinsettie apparentemente in buona salute muoiono a volte in modo repentino. Il problema può essere di origine virale e non dovuto a errori di gestione e non c’è soluzione. Se sulle brattee rosse appaiono macchie grigie, vuol dire che per la nostra pianta non c’è nulla da fare a causa di un attacco fungino: in questo caso è necessario gettare sia la pianta che il terriccio che rappresenta un pericoloso veicolo. Non c’è speranza nemmeno quando l’acqua che si accumula nel sottovaso assume il caratteristico odore di detersivo, è causato dalla fermentazione dei tessuti radicali già morti. Buone speranze di risolvere il problema si hanno nel caso le foglie si mostrassero appiccicose e infestate dagli afidi. La costante formazione di nuove foglie fa sì che i tessuti giovani siano particolarmente appetiti da questi parassiti e la stella di Natale, fra le piante di casa, è la prima a esserne colpita. Rimuoveteli manualmente, schiacciandoli, e applicate un insetticida a base di piretro. La cocciniglia a scudetto si rimuove facilmente perché risalta sulla corteccia chiara.