Schefflera decorativa e facile da coltivare

Pianta d’appartamento poco diffusa, merita più attenzione perché è decorativa, facile da coltivare e costa poco.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 27/10/2014 Aggiornato il 27/10/2014
Schefflera decorativa e facile da coltivare

Seppur di grande pregio ornamentale per l’eleganza del fogliame e per il portamento slanciato, schefflera è una pianta d’appartamento non molto diffusa, che però ha numerosi pregi. In particolare è facile da coltivare perché è una pianta piuttosto rustica, non richiede molte cure e si può acquistare nelle dimensioni preferite, a seconda dello spazio a disposizione in casa, con foglie uniformi o variegate.
È interessante anche per il prezzo contenuto e comunque proporzionato alla sua dimensione.
Infine, seppur in misura minore rispetto ad altre piante da interni (potos, dracena, croton, kentia, felce), la schefflera è efficace nella rimozione dall’ambiente di vapori chimici nocivi, quali ad esempio benzene, formaldeide e tricloroetilene che provengono da vernici, carte da parati, mobili e complementi di arredo di plastica.

Schefflera sempreverde in vaso

Il genere Schefflera appartiene alla Famiglia delle Araliaceae e comprende circa novecento specie, sempreverdi e perenni, a portamento prevalentemente arbustivo e in minima parte arboreo o rampicante, provenienti soprattutto dalle foreste tropicali dell’America Meridionale e dell’Indonesia.
In appartamento o in serra si coltiva soprattutto la specie S. arboricola (detta anche Heptapleurum arboricola), sempreverde dallo sviluppo cespuglioso-arbustivo e con fusti verticali, non ramificati, sottili e di consistenza carnosa in fase giovanile, più coriacei e grossi in età adulta.
L’altezza della pianta in vaso è variabile da 40-50 cm, sino ad un massimo di 180-200 cm, a seconda della varietà e dell’età raggiunta. Le varietà più piccole vengono coltivate senza tutore verticale, mentre quelle a sviluppo più consistente possono anche essere fatte crescere su pali muschiati.
In un singolo vaso può essere presente un solo esemplare, oppure più di uno, sino a 3-4, in un contenitore di maggiore capienza, a formare un insieme arbustivo molto denso e frondoso.
Le foglie, portate da un lungo picciolo, sono composte, ovvero formate da foglioline semplici, di forma ovato-oblunga, piuttosto coriacee, in numero variabile da 5 a 7 e a colorazione fondamentalmente verde brillante. Esistono tuttavia varietà con variegature e chiazze di colore variabile dal bianco al giallo presenti sul tipico fondo verde.
Nei nostri ambienti molto raramente riesce a fiorire e comunque le infiorescenze sono di ridotto valore ornamentale.

Le varietà colorate di schefflera

Le varietà della S. arboricola più diffuse, si differenziano fondamentalmente per la colorazione delle foglie :

  • “Compacta” – “Covette” – “Nora”: ha foglie completamente di colore verde intenso, brillanti in fase giovanile, opache successivamente;
  • “Carolien” – “Sofia” – “Variegata”: ha foglie con chiazze gialle di limitata estensione, su fondo verde delle lamine;
  • “ Trinette” – “Janine”: presenta ampie zone giallo-crema sul fondo verde;
  • “Wortii”: le foglie sono verdi con margini biancastri.

Si tenga presente che le varietà a fogliame completamente verde risultano più robuste e longeve rispetto a quelle con foglie variegate.

Le cure necessarie

Alla mezz’ombra

Negli spazi interni vuole posizioni mediamente luminose: la luce, indispensabile per mantenere la lucentezza del fogliame e l’intensità delle variegature, deve essere uniformemente diffusa attorno a tutta la pianta e non deve provenire da un unico punto, onde e evitare antiestetiche curvature della chioma, che possono, con il tempo, compromettere anche la stabilità degli esemplari più grandi o più pericolose scottature. Non tollera posizioni in ombra e sopporta esposizioni ombreggiate solo d’estate, quando può essere collocata all’aperto.

Sempre al caldo

Essendo originaria di regioni equatoriali e tropicali, la schefflera è piuttosto esigente per quanto concerne il calore e cresce bene a temperature medio-alte, ovvero comprese tra 22 e 25 °C. In appartamento quindi vive bene a patto di nebulizzare il fogliame saltuariamente durante il periodo di funzionamento invernale dell’impianto di riscaldamento, quindi in presenza di aria secca e di tenerla al riparo dagli sbalzi di temperatura e dalle correnti d’aria fredda che possono entrare in appartamento e che possono far deperire rapidamente anche esemplari di grandi dimensioni. Se la temperatura ambientale scende sui 13-15 °C mostra danni da freddo che si evidenziano con un iniziale ingiallimento della parte centrale delle foglie, che poi tendono a ripiegarsi verso il basso; successivamente si ha il rammollimento delle parti verdi ( foglie e piccioli ). Si possono inoltre avere anche danni alle radici, che possono marcire, determinando l’afflosciamento delle piante. In estate, quando la temperatura supera i 25-27 °C, può temporaneamente essere collocata all’aria aperta purché a mezz’ombra. In questo caso è opportuno spruzzare quasi quotidianamente acqua sulle foglie per rinfrescarle, mantenere elevato il ritmo di fotosintesi e ridurre il fenomeno del disseccamento dei margini fogliari.

L’acqua

La pianta richiede un’irrigazione frequente e abbondante nei periodi più caldi dell’anno: in primavera, e soprattutto in estate, il terriccio deve essere mantenuto uniformemente umido nei primi 4-5 centimetri, ma non intriso di acqua. Il quantitativo di acqua distribuita, va ridotta di circa la metà nel periodo autunno-invernale. E’ importante eliminare l’acqua che ristagna nel sottovaso, poiché potrebbe essere favorire l’insorgenza di marciumi radicali generati da funghi.

Il terriccio giusto

Per gli eventuali rinvasi, o rinnovi parziali di substrato, si deve usare un terriccio di buona qualità, moderatamente acido, non troppo leggero, organico, torboso, con una discreta presenza di foglie. Quello ideale è così costituito: 40% terriccio torboso per piante d’appartamento; 40% terra di foglie o terra d’erica; 20% sabbia silicea. La schefflera è pianta abbastanza longeva, che può vivere in appartamento sino a 10-15 anni, ben adattandosi a contenitori anche di non grande dimensione. Tuttavia, ogni 4-5 anni, se si è mantenuta in ottime condizioni di vigore e la crescita non rallenta, per le varietà di maggior sviluppo può essere necessario procedere ad un nuovo rinvaso, in periodo primaverile-estivo. L’alternativa al rinvaso è rappresentata dal rinnovo, ogni due anni circa, dello strato superficiale di terriccio.

Bisogna concimare

La pianta è mediamente esigente per quanto riguarda l’apporto di fertilizzanti. Una concimazione con un fertilizzante liquido, specifico per piante verdi da interno, a base principalmente di azoto, eseguita due-tre volte in primavera (da marzo a maggio) e una volta in autunno (settembre-ottobre) stimola una regolare produzione di nuove foglie e mantiene in buone condizioni di consistenza e lucentezza quelle esistenti.

Tagli liberi

È una delle poche piante da interni che può essere sottoposta a tagli di contenimento dei fusti cresciuti troppo in altezza, senza che tale potatura danneggi l’intera pianta. L’intervento si esegue in tarda primavera.

Come si riproduce

Il metodo più semplice per moltiplicarla è la talea apicale di fusto. Dalla tarda primavera sino a metà estate si preleva una porzione di pianta lunga 8-10 cm, privata delle foglie ma dotata di 1-2 gemme, e di fa radicare in una composta formata per metà da sabbia e per metà da terriccio universale per piante da interno finemente setacciato. Le porzioni ottenute vanno inserite in singoli vasetti, riempiti con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, mantenuti alla temperatura di circa 22-24 °C.

Poche malattie

Schefflera è pianta abbastanza rustica e piuttosto resistente ad avversità parassitarie. Tuttavia può essere attaccata dalle cocciniglie cotonose, che secondariamente determinano lo sviluppo di melata e fusaggine, dagli afidi e dai tripidi, insetti piccoli e molto mobili che colpiscono le foglie, soprattutto quelle delle specie completamente verdi. Per difendere le piante, alla prima comparsa degli attacchi intervenire tempestivamente con insetticidi generici, o più specifici; nel caso di forte infestazione eliminare le porzioni più colpite. In alcuni casi, soprattutto nei periodi molto caldi e secchi, possono subire l’attacco dei ragnetti rossi che si eliminano bagnando adeguatamente il terreno e nebulizzando acqua sulle foglie. I funghi che possono colpire schefflera sono le macchie fogliari e il marciume del colletto e delle radici, determinati dall’eccesso di acqua, specialmente nelle giovani piante. Per evitarli, a livello preventivo, bisogna bagnare senza eccessi e senza lasciare ristagni di acqua nei sottovasi, aumentare la ventilazione della chioma, evitare di distribuire troppo concime azotato (che causa rammollimento delle parti verdi) ed evitare il contatto con piante malate, anche di genere diverso. Se il contagio è avvenuto distribuire anticrittogamici specifici per piante d’appartamento.

Prezzi

  • Alta 40-50 cm, senza tutore, in vaso di diametro 16-18 cm, costa 13-15 euro nelle varietà a foglie verdi, 15-17 euro se a foglie variegate.
  • Alte 120 – 130 cm, in vaso da 30-32 cm di diametro, con tutore muschiato costa 22-25 euro nelle varietà a foglie verdi, 28-30 euro in quelle variegate.
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