San Valentino: realizzare un cuore di salice

Il 14 febbraio potrebbe essere l’occasione per festeggiare la persona amata con un piccolo dono. Per ritrovare un po’ di semplicità, vi proponiamo una realizzazione fai-da-te, facile ed economica (bastano meno di dieci euro) ma di grande effetto e valore simbolico.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/02/2014 Aggiornato il 03/05/2020
San Valentino: realizzare un cuore di salice
Materiale necessario e costi
  • 6 rami di salice sottile lunghi circa un metro,
  • edera della varietà “glacier” a foglia piccola,
  • 9 rose rosse piccole (costano circa 8 euro),
  • nastro rosso tipo raso di due larghezze diverse,
  • ferretti da fioristi,
  • filo metallico da fioristi sottile.
Preparare i rami
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In questa stagione si possono spuntare i salici senza arrecare danni alla pianta purché non si tagli da rami del diametro superiore a 7 cm. Scegliete rami lunghi circa un metro che nel punto di taglio abbiano un diametro di circa mezzo centimetro o anche meno. Verificate che siamo flessibili e integri perché se hanno zone necrotiche o secche al momento di modellarli si spezzeranno. Togliete le ramificazioni secondarie tagliandole a raso e poi anche le foglie se ancora presenti lasciando solo quelle in posizione distale (sulla punta). Una volta pronti, iniziate a piegarli, sfruttandone l’elasticità intrinseca, migliorandone la propensione alla curvatura .

Costruire la struttura
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Affiancate tre rami fra loro, prendeteli per le punte e tagliateli alla base in modo che siano tutti della stessa lunghezza. Fermateli insieme con un ferretto da fiorista stringendo con forza. Il colore verde del ferretto sulla corteccia del salice diverrà difficile da individuare. Impugnateli saldamente alla base così da impedire che nonostante il ferretto scorrano fra loro mentre li piegherò per dare forma. Con l’altra mano prendete le cime e progressivamente piegatele fino a portarle pari alla base, senza sovrapporle perché la struttura per mantenere leggerezza e semplicità deve essere piatta. Procedete per gradi così da non imporre al legno uno sforzo troppo violento e rovinare le fibre che devono restare integre e opporre allo sforzo una certa resistenza per disegnare la curvatura che a noi interessa. Tenete un attimo il legno in posa e poi fate scorrere le punte più in basso della base di circa tre dita. In questo modo il pennacchio di foglie lasciato coprirà la base dei rami. Con un altro paio di ferretti da fioristi fissate insieme base ed estremità. Quello che avete ottenuto è un elemento a forma di goccia con un lato, quello corrispondente alla base dei rami (di maggior diametro) più resistente e diritto, e un altro lato armoniosamente curvo. Ripetete l’operazione con altri tre rami in modo da ottenere due elementi simili, se non identici. Affiancando fra loro le due gocce di salice, lungo il lato diritto, otterrete una struttura a forma di cuore. Fissate bene le due parti fra loro utilizzando altri ferretti da fioristi, a diverse altezze. Abbiate cura di affiancarle senza sovrapporle perché in questo modo i rami sembreranno far parte di un unico fascio per poi piegarsi in due direzioni opposte.

Aggiungere l’edera

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In giardino abbiamo spuntato l’edera a foglie piccole e variegate del tipo glacier che ha la misura giusta per questo tipo di realizzazione, non troppo grande da coprire la struttura, non troppo piccola da costringermi a utilizzare molti fusti per ottenere un effetto di decoro leggero ma d’effetto. L’ampiezza delle foglie più grandi dovrebbe essere di circa 4 cm. Si fissano alla struttura nel punto dove base e punte dei rami si affiancano. I più lunghi correranno su quello che per chi osserva è il lato destro. Con l’aiuto del filo metallico verde da fioristi sottile li fisserò alla curvatura dei rami per tutta la loro lunghezza, fino ad arrivare dove il fascio di base si divide. Sull’altro lato sceglierò tralci più corti che accompagnino la curvatura solo per metà, lasciando libere le cime di sporgere di qualche centimetro movimentando un disegno troppo lineare.

Le immancabili rose

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Le rose rosse sono il fiore per eccellenza da regalare a San Valentino e anche noi non abbiamo voluto rinunciarvi: abbiamo scelto roselline di piccola taglia, economiche e abbastanza durevoli. Puliamo i gambi dalle foglie mantenendo solo quella prossima al fiore per ridurre il volume finale. Partendo dal punto d’incontro fra cime e base dei rami le disponiamo a scaletta così da creare un elemento di colore intenso allungato che segua la curvatura dei rami, più su un lato, quello con l’edera più corta, che sull’altro. Questa, e non la piegatura dei rami, è l’operazione più impegnativa perché se ponessimo le rose a mazzo finiremmo per creare una sorta di grumo di colore che attira su di sé tutta l’attenzione e sbilancia l’effetto. Si lavora con la corona stesa sul piano e poi in mano, come fosse un mazzo a scala, per valutarne l’effetto. Gli aggiustamenti sono sempre necessari. Fermate le rose con il filo metallico sottile da fioristi e solo dopo tagliate la parte dei gambi che eccede.

I nastri per terminare

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Utilizziamo subito il nastro sottile per fermare e rendere ancora più salda la posizione delle rose, Il rosso delle rose si unirà benissimo a quello più acceso e brillante dei nastri. Utilizziamo il nastro più largo, circa un centimetro per formare una spirale lungo il fascio dei rami. Con la tecnica delle anelle sovrapposte, alla base e nel punto in cui i rami si dividono, formiamo due fiocchi. Quello alla base un poco più grande dell’altro. Li fisseremo alla struttura utilizzando il nastro più sottile dello stesso colore. A questo punto non resta che fare passare il nastro rosso sottile dentro “un’orecchia” del cuore, senza legarlo ma lasciando che si equilibri da solo, e appenderlo alla porta di casa in attesa di chi aspettiamo. Se ne starà sghembo esaltando la scelta di aver posto gli elementi decorativi, edera e rose, in modo diverso lungo le due curvature, e rendendo trascurabile o giustificata una certa diseguaglianza fra i due elementi portanti della struttura.

Da preparare oggi

Il cuore può essere preparato anche un paio di giorni prima se avete modo di conservarlo al fresco. Perché le rose non appassiscano ponetelo dentro a un secchio con qualche centimetro d’acqua così che si comportino come un fiore reciso. Dopo la festa, conservate la struttura di salice da usare in altre occasioni: aggiungendo gerbere dai colori freschi sarà perfetta per la Festa della mamma.

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