Rose stabilizzate: belle per anni

Le rose stabilizzate sono molto diffuse e apprezzate perché durano intatte a lungo, anche diversi anni. Si tratta di un trattamento che si può fare anche in casa in modo semplice.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 14/05/2019 Aggiornato il 14/05/2019
Rose stabilizzate: belle per anni

Un fiore stabilizzato ha un aspetto fresco, lucido e vivo, eppure separato dalla radice, che dura nel tempo, anche 10 anni. E le rose si prestano a essere stabilizzate, perché conservare il loro lascino il più a lungo possibile è un desiderio di molti.

Che cosa NON è un fiore stabilizzato
  • un fiore stabilizzato non è un fiore finto,
  • non è un fiore vivo,
  • non è un fiore seccato o liofilizzato,
  • non dura per sempre.

Un fiore stabilizzato è un fiore vero che può essere stato trattato per ottenere un colore diverso da quello iniziale, ma che conserva la forma e l’aspetto dell’originale.

Un processo chimico

La stabilizzazione comporta la sostituzione dei liquidi circolanti, quindi la linfa greggia o complessa, con altri immessi per il loro potere conservante. Ogni produttore ha le sue formule e aggiunge ai composti di base, elementi che non devono essere dichiarati non trattandosi di un alimento o di un capo da indossare e porre a contatto con la pelle.

Il fiore passa così da uno stato di vita temporanea, quello tipico di tutti gli steli e i rami separati dalla pianta e quindi non più sorretti dal ciclo della linfa, a uno che potremmo definire di “animazione interrotta” perché non esercita più alcuna funzione vitale ma conserva intatto l’aspetto di quando era attivo. Non secco, non mummificato, non rinsecchito ma reale, vero, addirittura florido.

Questa perfezione che spesso induce a pensare si tratti di fiori finti tanto è la loro aderenza al modello ideale è dovuto alla preparazione del materiale all’origine. Al trattamento sono avviati solo fiori perfetti, accuratamente scelti, uno a uno, solo quando sono al giusto grado di apertura. Le rose sono i fiori stabilizzati per eccellenza ma potete trovare sul mercato anche orchidee di varie specie, ortensie, iris, garofani, calle.

Fai da te : si può provare anche a casa

Raccogliete le rose nel loro momento migliore, quando la corolla è aperta ma non ancora completamente e si mostra compatta e di forma suggestiva e definita. Raccoglietele quando il sole le avrà asciugate dall’umidità notturna, se necessario pulitele dalla polvere. Per una giornata intera ponetele a bagno in una soluzione d’acqua e sale, un cucchiaio per litro.

1- Poi private lo stelo dalle foglie, senza strapparle ma recidendole nel punto d’inserzione sul ramo.

1- Poi private lo stelo dalle foglie, senza strapparle ma recidendole nel punto d’inserzione sul ramo.

2- Accorciate lo stelo di un paio di centimetri e schiacciatelo nella porzione che resterà a bagno: immergetelo in una soluzione fatta d’acqua e glicerina, due parti della prima, una della seconda. La rosa assorbirà la soluzione stabilizzante e la diffonderà in tutti i tessuti della pianta.

2- Accorciate lo stelo di un paio di centimetri e schiacciatelo nella porzione che resterà a bagno: immergetelo in una soluzione fatta d’acqua e glicerina, due parti della prima, una della seconda. La rosa assorbirà la soluzione stabilizzante e la diffonderà in tutti i tessuti della pianta.

3- Dopo sette giorni, togliete le rose dal vaso, asciugate bene gli steli, appendeteli al buio a testa in giù per alcuni giorni. A questo punto dovete solo tagliare lo stelo alla lunghezza richiesta e confezionarlo.

3- Dopo sette giorni, togliete le rose dal vaso, asciugate bene gli steli, appendeteli al buio a testa in giù per alcuni giorni. A questo punto dovete solo tagliare lo stelo alla lunghezza richiesta e confezionarlo.

Il periodo più indicato sono i mesi di luglio e agosto quando la capacità di assorbimento di assorbimento delle rose, unitamente alle condizioni climatiche favorevoli, è alta.

Come si mantiene e quanto dura

Un fiore stabilizzato per conservarsi al meglio e mantenere inalterato il suo aspetto e la sua freschezza deve essere posto al riparo del sole. La luce abbondante, purché diffusa, non lo danneggia.

Non deve essere bagnato, mai e per nessun motivo. Neppure se intendete pulirlo e ravvivarlo. L’acqua, come l’umidità elevata, oltre il 70%, favorisce i processi degenerativi con fermentazione e deterioramento dei tessuti vegetali.

Per pulirlo utilizzate un pennello per trucco eliminando la polvere dal centro verso l’esterno, magari tenendolo a testa in basso così che la polvere possa cadere senza accumularsi fra i petali. Anche un phon con diffusore, sempre ad aria fredda, può essere una buona soluzione. Evitate sempre di soffiare sulla corolla per allontanare la polvere: il nostro respiro ha sempre un’umidità altissima.

I primi fiori stabilizzati proposti sul mercato erano proposti come capaci di resistere fino a cinque anni, oggi i prodotti migliori indicano, fatto salve condizioni adeguate e buona manutenzione, una durata doppia.

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