Riprodurre il Ficus benjamin per talea

Ficus benjamin può essere riprodotto a luglio per talea di fusto da far radicare in acqua in contenitori specifici per l’idrocoltura: con poca manutenzione si avranno ottimi risultati.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/07/2013 Aggiornato il 17/07/2013
Riprodurre il Ficus benjamin per talea

Ficus benjamin, che in piena terra può raggiungere anche 25 metri di altezza, è una delle piante d’appartamento più facili da coltivare e in vaso raggiunge anche 3 metri di altezza. Le foglie sono piccole, ovate, appuntite all’estremità; sono di colore verde intenso ma in commercio è possibile acquistare anche varietà con foglie screziate color crema. La pianta possiede una chioma particolarmente ornamentale con i rami che si sviluppano in forma disordinata. Adesso è il momento di riprodurlo con la talea fatta radicare in acqua negli specifici contenitori da idrocoltura: sarà facile e veloce.

I contenitori da idrocoltura

I vasi da utilizzare per eseguire questo procedimento sono quelli normalmente usati in idrocoltura e sono composti da due parti: l’idrovaso (o vaso da coltura) in cui si colloca l’argilla espansa e il portavaso o vaso esterno in cui si mette l’acqua: i due sono collegati da piccoli fori e scanalature presenti sul contenitore interno, per permettere di tenere umida l’argilla espansa contenuta.

Come si riproduce il ficus benjamin

Tagliare un rametto apicale dalla pianta di ficus benjamin adulta e sana

1. Tagliare un rametto apicale dalla pianta di ficus benjamin adulta e sana. Utilizzare un paio di forbici ben affilate per evitare sfilacciature dei tessuti.

Togliere le foglie basali, inserire la talea del ficus benjamin all’interno dell’apposito vaso da idrocoltura e riempirlo di argilla espansa

2. Togliere le foglie basali, inserire la talea del ficus benjamin all’interno dell’apposito vaso da idrocoltura e riempirlo di argilla espansa.

Inserire il contenitore con la talea del ficus benjamin nel portavaso da idrocoltura

3. Inserire il contenitore con la talea del ficus benjamin nel portavaso da idrocoltura, riempito di acqua possibilmente a temperatura ambiente.

Chiudere tutto il vaso del ficus benjamin con un sacchetto di plastica trasparente

4. Chiudere tutto il vaso del ficus benjamin con un sacchetto di plastica trasparente. Controllare che il livello dell’acqua non scenda al di sotto di un centimetro, eventualmente aggiungere acqua.

 

Dopo 6 settimane togliere il sacchetto di plastica, recuperare il vaso interno, spuntare le radici del ficus benjamin che si sono formate e aggiungere acqua e nutrimento nel vaso esterno.

5. Dopo 6 settimane togliere il sacchetto di plastica, recuperare il vaso interno, spuntare le radici del ficus benjamin che si sono formate e aggiungere acqua e nutrimento nel vaso esterno.

Fino a quando?

La pianta deve essere lasciata all’interno del vaso da idrocoltura fino a quando le radici non l’avranno completamente riempito. Poi può essere messa a dimora in piena terra se si preferisce la coltivazione tradizionale oppure può essere travasata in un vaso da idrocoltura di dimensioni maggiori (anche doppie) e lasciata crescere indisturbata aggiungendo acqua quando il livello dell’indicatore scende al di sotto del minimo. Il nutrimento specifico per piante coltivate in idrocoltura si acquista presso vivai o centri commerciali.

Per crescere rigoglioso

Ficus benjamin è una pianta di origine tropicale o subtropicale che vive bene in ambienti molto luminosi ma non gradisce i raggi diretti del sole. Se c’è la possibilità, durante l’estate le piante andrebbero trasferite all’aperto in un luogo riparato dalle correnti d’aria e ombreggiato. Se le piante sono coltivate in un vaso tradizionale nel terriccio, durante il periodo estivo vanno annaffiate circa due volte alla settimana; in autunno-inverno è sufficiente bagnare ogni 10 – 15 giorni; se in casa è acceso il riscaldamento bagnare una volta a settimana e nebulizzare le foglie. Se il ficus è coltivato negli appositi vasi da idrocoltura, è necessario controllare il livello del galleggiante ed eventualmente aggiungere acqua. I Ficus temono il secco, per cui sarà opportuno nebulizzare le foglie ogni 20 – 25 giorni circa con acqua leggermente tiepida e possibilmente non calcarea che potrebbe lasciare depositi sulle foglie. Non utilizzare mai acqua troppo fredda ed evitare che ristagni nel sottovaso per evitare la marcescenza delle radici.

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