Regalare un bonsai, solo a chi li ama

Tutti apprezzano i bonsai, per la loro forma di alberi minuscoli, capaci di produrre fiori e anche frutti. Ma regalare un bonsai non è sempre una scelta giusta, perché queste piante potranno vivere solo se, chi li riceverà, sarà in grado di occuparsene al meglio.
Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 28/12/2019 Aggiornato il 28/12/2019
Regalare un bonsai, solo a chi li ama

Quando è tempo di regali, i fiori e le piante sono tra i pensieri più graditi. I bonsai, con la loro forma di alberi compiuti in miniatura, affascinano da sempre persone di ogni età e sono tra i più invitanti da scegliere per un regalo originale. Tuttavia occorre considerare se regalare un bonsai perché non sono piante facili da gestire e, in media, costano più di altre piante. 

Pianta non facile

Prima di regalare un bonsai, quindi, ci si chieda se la persona che lo riceverà sia in grado di prendersene cura e abbia il tempo e le capacità per farlo prosperare. I bonsai non sono esemplari geneticamente predisposti a rimanere miniature, sono piante normali, che mantengono il loro equilibrio vegetativo e funzionale e che, con cure e potature continuative, esprimono in dimensioni contenute tutta la potenza dell’albero adulto. Quindi gestire e provvedere a un bonsai non è semplice, è un’arte che si apprende con studio e dedizione.

Per un esperto o un neofita?

Chi pensa di regalare un bonsai a un principiante inizi con l’acquisto di una specie semplice da curare e si valuti se l’alberello acquistato sia una varietà adatta al luogo in cui verrà collocato, se il destinatario avrà la possibilità di conservarlo solo all’interno della casa o anche all’esterno. Uno dei bonsai più comuni che meno patisce il microclima di appartamento potrebbe essere il Ficus bonsai, perché tollera bene la bassa umidità ed è molto resistente. Altri esemplari da prendere in considerazione possono essere la Crassula o il Ligustro. Ma esistono bonsai che crescono bene anche all’aperto

Caratteristiche di qualità

Si faccia attenzione alle offerte dei supermercati che spesso propongono bonsai in scatole di cartone, lasciate in correnti d’aria e trascurate.

Si valuti che l’esemplare scelto abbia un apparato radicale ben diramato e il piede ingrossato ovvero il tronco deve essere svasato verso il basso. I rami dovranno partire da un’altezza di un terzo dalla base del tronco e avere una sezione maggiore all’innesto per poi assottigliarsi verso la punta.

Per iniziare

Tutti i garden center che offrono sezioni specializzate nella vendita dei bonsai hanno i riferimenti di associazioni amatoriali che potranno aiutare chi riceverà il regalo. Inoltre sempre nei garden center si potrà trovare un libro o un manuale che introduca alla filosofia, alla storia e alla coltivazione dei bonsai. Se il regalo va a un neofita, quello che è indispensabile, insieme alla pianta, sono alcuni strumenti base per la sua cura. Gli attrezzi da bonsai sono moltissimi e alcuni piuttosto costosi, ma i più importanti sono il tronchese concavo e delle buone forbici da potatura. Esistono anche degli starter kit che sono speciali custodie richiudibili che comprendono non un paio di forbici, ma più paia adatte per il taglio delle radici, delle foglie più grandi e di quelle più piccole, tutte dalla lunghezza differente, adatte se si avesse a che fare con una chioma poco folta, o rami più lunghi. I kit hanno oltre alle forbici tronchesi con il taglio concavo, che servono a operare tagli nel rispetto dell’aspetto estetico dell’esemplare; diversi rotoli di filo di ferro che vadano da 1 a 3 mm di diametro; un sarchietto e una piccola scopa di saggina per pulire la terra.

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