Preparare il centrotavola di Natale

Con una spesa limitata prepariamo un centrotavola allegro, di costo contenuto, preparato con quanto raccolto in giardino e quindi unico e perfetto per la nostra tavola di Natale.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 23/12/2014 Aggiornato il 23/12/2014
Preparare il centrotavola di Natale

centrotavola di Natale con muschio, candele dorate, melo ornamentale, agrifoglioLa vegetazione occorrente si potrà raccogliere o tagliare in giardino, poco dovrà essere acquistato: un paio di candele, una spugna e del muschio. L’esecuzione non presenta difficoltà di sorta e richiede, una volta raccolto il materiale, poco meno di mezz’ora.

Occorrente e costi

  • un vaso di vetro a sezione quadrata: qui ne utilizziamo uno che misura 15 cm di lato e 11 di altezza, costa 8,00 euro, ma potrà essere anche di recupero,
  • una spugna verde per fioristi, costa 0,50 euro,
  • un foglio di muschio, costa 0,50 euro, evitate di raccoglierlo nel bosco. Se invece infesta il vostro prato o angoli bui e umidi del giardino potete prenderlo,
  • un nastro di raso rosso di circa 150 cm, costa circa 0,50 euro (o materiale di recupero)
  • due candele dorate, costo 2,00 euro
  • potature di cipresso dell’Arizona, tuia, agrifoglio variegato, piracanta, cotonastro strisciante, sinforina,
  • frutti di melo ornamentale: si può acquistare (un ramo con 20 mele costa 2 euro circa) oppure farsele regalare da chi ha un albero in giardino
  • pistola per colla a caldo

Preparare il vaso quadrato

piegare muschio per inserimento vaso centrotavola natalizioper centrotavola natalizio inserire muschio nel vaso

 

È forse la parte più impegnativa della realizzazione di questo centrotavola. Il primo passo consiste nel porre il fiocco di raso rosso sottile (alto un cm) intorno al vaso che fa pensare a una sorta di confezione regalo. Un nastro più largo rischia di coprire troppo il vetro e il contenuto. Il nastro correrà due volte intorno al vaso, affiancandosi strettamente, e da ultimo sarà fissato con un semplice nodo a doppia anella. Prima di procedere accertatevi che il nastro sia posto su tutti e quattro i lati in modo orizzontale. Collochiamo il foglio di muschio sul fondo del vaso e con le mani, delicatamente per non romperne la continuità, adattiamolo al contenitore, per il momento lasciandolo debordare se di misura eccedente. Tagliamo la spugna di altezza pari a quella interna del vaso e collochiamola all’interno spingendola sul fondo così da fissarla. Il nostro contenitore si adatta perfettamente a contenere una spugna standard da fioristi. Il muschio, con lo spessore che forma sui lati, la terrà in posizione. Con vasi di misura diversa utilizzate quanto rimane della spugna per tagliare piccoli parallelepipedi da affiancare al corpo principale e ottener la stabilità desiderata. Nel caso il muschio non copra la spugna e non arrivi al bordo del vaso, ne aggiungeremo altri pezzetti facendolo scorrere fra vetro e spugna fino a ottenere una superficie continua.

La base verde

inserire rametti di tuia, di cipresso dell’Arizona e agrifoglio variegato in vaso per realizzare centrotavola di natalerametti di tuia, di cipresso dell’Arizona e agrifoglio variegato per base verde centrotavola natalizio

 

Per la base verde utilizzeremo in successione rametti di tuia, di cipresso dell’Arizona e agrifoglio variegato. La tuia è di colore scuro, con fronde senza aghi ma piatte dalle foglie squamiformi embricate una sull’altra. Sono morbide e anche se disposte in modo assurgente, decombono leggermente nella parte finale. Per essere fissati nella spugna è bene pelare la parte basale dei rametti portando a nudo il legno. Si dispongono distanziati fra loro e l’effetto finale dovrà essere quello simile a tante penne d’uccello. Non preoccupatevi se vi potrà sembrare troppo rado, è solo il primo elemento e non deve ancora “chiudere”. Il cipresso dell’Arizona è stato scelto per il colore verde glauco che contrasta con quello scuro del primo elemento. Le fronde, anche se piccolo, sono voluminose e morbide. Abbiamo scelto quelle impreziosite dalla presenza dei coni giallognoli che possono essere considerati la fioritura di questa conifera. Ne basta davvero poco e quindi limitatevi a tagliare una sola cima di un ramo fuori forma così da non danneggiare la pianta. Già con l’aggiunta del solo cipresso la composizione acquista volume. La copertura con il verde dovrà lasciare al centro della spugna una zona libera ove collocare le candele.

Aggiungere le candele

candele dorate da sistemare insieme a rametti di tuia, di cipresso dell’Arizona, agrifoglio variegato per centrotavola nataliziosistemare rametti di tuia, di cipresso dell’Arizona, agrifoglio variegato e candele dorate per centrotavola natalizio

 

Non è un’operazione semplice perché richiede una precisione assoluta. Infilando la candela nella spugna si apre una voragine che non può essere emendata e quindi è necessario studiare con cura dove porre la prima candela e posizionarla subito sulla perfetta verticale. Qualsiasi aggiustamento porta a deformare l’alloggio originale consentendo a questa un certo movimento. La prima candela dovrà essere spinta fino a incontrare la resistenza di fondo del vaso, delle due sarà quella più bassa. Verificata la correttezza dell’operazione, disponiamo anche la seconda a un paio di centimetri di distanza, lasciandola un poco più alta.

Il terzo elemento verde, l’agrifoglio variegato, andrà aggiunto solo adesso. A differenza dei primi due, è rigido e geometricamente molto definito. I rametti dalle foglie spinose, in colore verde screziate di giallo (che riprenderanno il dorato delle candele), manterranno la posizione che gli assegneremo. Devono essere disposti leggermente divergenti, verso l’alto, con il ciuffo di foglie terminali appena sopra tuia e cipresso. Con l’agrifoglio, perché più rigido e più facilmente lavorabile, riempiamo lo spazio intorno alle candele.

Bacche rosse e mele

candele dorate, bacche rosse, rametti di tuia, di cipresso dell’Arizona, agrifoglio variegato per centrotavola natalizio

 

A questo punto il volume del centrotavola è definito e dobbiamo solo aggiungere colore. Le bacche di Cotoneaster linearis e Pyracantha coccinea sono molto simili fra loro, per forma, dimensioni e colore se dell’ultima scegliamo una varietà a frutti rossi. A essere diverso è solo il portamento, distribuite sui rametti, a pettine, le prime, in ciuffi corimbosi le seconde. La struttura legnosa renderà facile disporle, anche se esiste già una massa quasi continua. Disponiamole su tutti e quattro i lati laddove sono rimasti piccoli spazi o dove è necessario bilanciare il colore. Le mele prodotte dai meli da fiore possono essere di taglia diversa, da quelle di una ciliegia fino a quelle di una pallina da ping-pong. Scegliamo le prime, di colore fra il giallo e il rosso, secondo il grado di maturazione, senza privarle del picciolo. Facendo attenzione per non bruciarsi aggiungiamo su ognuna qualche goccia di colla a caldo e mettiamole sulla composizione, in superficie, su tutti gli altri elementi del verde. Curiose e accattivanti sono sempre un elemento decorativo interessante.

Sinforina per terminare

centrotavola natalizio con candele dorate, bacche rosse, rametti di tuia, di cipresso dell’Arizona, agrifoglio variegato, muschio

 

Il centrotavola a questo punto potrebbe essere considerato già terminato ma per dar maggior risalto al colore dorato delle candele e introdurre un elemento di novità scegliamo di arricchirlo ancora con rametti presi in giardino, o lungo le strade di campagna, dai cespugli di sinforina. A interessarci non sono tanto le foglie, ormai del tutto cadute, ma le bacche bianche, sferiche, riconoscibili e molto decorative. Come sempre procederemo a pulirne la base eliminando le foglie per meglio fissarle nella spugna. Dovranno essere posizionate in modo da creare una sorta di effetto fontana: erette e più alte della massa formata da verde e bacche rosse, lasciando queste a ricadere e ricoprire il bordo del vaso.

Come mantenerlo fino a Natale

Bagnate la spugna per consentire al verde, alle bacche rosse e alla sinforina di mantenersi al meglio più a lungo. La parte più deteriorabile è costituita dalle bacche di sinforina che separate dalla pianta, tenderanno ad avvizzire e ad assumere una tonalità bianco-verde. Si conservano meglio se la spugna è tenuta bagnata e se si ha l’accortezza di spostare di sera, o quando non si è a casa, il centrotavola in una stanza fredda o fuori dalla finestra, su un lato della casa non esposto al sole. Quando rovinate le bacche di sinforina potranno essere rimosse sfilando delicatamente i rametti dalla spugna. Le bacche rosse, anche seccandosi, mantengono a lungo il colore. Stessa considerazione per agrifoglio, tuia e cipresso. Solo quest’ultimo tende a diventare fragile e, se urtato, può perdere qualche “ago”. Vaso, candele, nastro e muschio, alla fine delle festività, potranno essere recuperati.

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