Prendiamoci cura del Ficus benjamin

Il Ficus Benjamin è una pianta da appartamento molto apprezzata e diffusa nelle nostre case. In questo periodo di ripresa vegetativa ha bisogno di una piccola cura “ricostituente” prima di affrontare il caldo e l’eventuale uscita all’aperto.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 13/04/2017 Aggiornato il 17/08/2018
Prendiamoci cura del Ficus benjamin

Curare il Ficus Benjamin

Dopo un lungo inverno trascorso in casa, magari vicino a termosifoni o a spifferi d’aria, le nostre piante d’appartamento avranno sicuramente bisogno di qualche piccola cura “ricostituente” prima di affrontare il caldo e l’eventuale uscita all’aperto.
In particolare occorre curare il Ficus benjamin: il suo aspetto sarà sicuramente un po’ patito; la chioma rada, qualche foglia gialla, e una patina di polvere accumulata nei mesi invernali lo rendono triste e spento. Vediamo come riportarlo a nuova vita per prepararlo al trasferimento estivo sul balcone.

Pulizia di riordino per il Ficus Benjamin

Per curare il Ficus benjamin occorre favorire la crescita e l’infittimento della chioma, è utile eseguire una lieve potatura: i rametti secchi, deboli o malandati devono essere rimossi; gli altri semplicemente accorciati utilizzando una forbice ben affilata e con le lame pulite.
 Attenzione! Il Ficus contiene un liquido bianco lattiginoso lievemente urticante durante la potatura questo liquido fuoriesce dalle ferite quindi è opportuno proteggere la pelle utilizzando sempre i guanti.
Per pulire le foglie dalla polvere e renderle più lucenti si può utilizzare un prodotto apposito (lucidante fogliare in bomboletta spray, meglio senza gas) reperibile da un fiorista o in un centro giardinaggio, oppure passarle con delicatezza con un panno morbido inumidito.

Rinnovare il terriccio impoverito

Per curare il ficus benjamin, quest’operazione andrebbe fatta ogni anno: si asporta solo il primo strato di terra vecchia e si sostituisce con terriccio nuovo.
Il rinvaso che prevede la sostituzione completa della terra, con svaso della pianta, può essere fatto ad anni alterni.
Si consiglia di scegliere sempre un substrato universale di ottima qualità.
In caso di rinvaso utilizzare un terriccio composto da torba (3/4) e sabbia (1/4) miscelate insieme così da garantire un buon drenaggio e contenuto di sostanza organica. Per favorire il drenaggio dell’acqua, è buona norma porre sul fondo del vaso uno strato di 2-3 cm di ghiaia o argilla espansa.
cure ficus benjamin
 

Fertilizzare il Ficus Benjamin

Per curare il Ficus benjamin occorre anche nutrirlo. Adesso è importante fornire alla pianta i giusti elementi nutritivi tramite fertilizzazione: scegliere un concime specifico per piante verdi, ricco di azoto, elemento necessario allo sviluppo delle foglie. Questo tipo di fertilizzante, normalmente in forma liquida, va diluito in acqua alle dosi indicate in etichetta e somministrato tramite irrigazione una volta ogni 7-10 giorni (esistono anche fertilizzanti di nuova generazione da dosare in gocce).

L’acqua per il Ficus Benjamin

Per favorire lo sviluppo della pianta e rendere la chioma rigogliosa del ficus benjamin e verde intenso occorre anche irrigare in modo regolare aspettando che il terriccio si asciughi tra una bagnatura e la successiva, evitando di esagerare con l’acqua.

Ficus Benjamin all’aperto

Il Ficus è una pianta di origine tropicale che soffre con temperature inferiori ai 12-14°C. Non sopporta gli sbalzi termici quindi, prima di spostarlo sul balcone, è necessario assicurarsi che la temperatura si sia stabilizzata attorno ai valori graditi dalla pianta e che l’escursione termica tra giorno e notte non sia troppo elevata.
È importante scegliere la posizione più adatta per la pianta: mai sotto i raggi diretti del sole. Il Ficus vuole tanta luce, quindi si scelga una posizione luminosa, ma che non venga raggiunta dal sole diretto che ne brucerebbe le foglie. L’ideale è un angolo del balcone addossato al muro, così che la pianta sia anche protetta da vento o correnti d’aria.
Per far crescere la chioma della pianta in maniera omogenea, è bene ruotarla di tanto in tanto, cosicché tutti i suoi lati siano a turno esposti alla luce e si sviluppino in maniera uniforme.

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