Piante in casa, sette errori da evitare

Spesso il "pollice verde" è solo la conoscenza delle regole basilari per una corretta gestione delle piante coltivate nei vasi in appartamento. Certo alcuni esemplari vogliono cure complesse, ma per la maggior parte delle piante basta fare attenzione a non commettere alcuni fatali errori. Vediamo quali sono.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 13/03/2020 Aggiornato il 13/03/2020
Piante in casa, sette errori da evitare

Nel mese di marzo i garden center si popolano di nuovi arrivi, per lo più piante fiorite attraenti e accattivanti che, dopo i mesi invernali, sembrano poter portare una nuova aria in casa. La tentazione è quella di acquistare in maniera compulsiva tutti i vasi fioriti che attirino l’attenzione, senza chiedersi se siano piante da interni, adatte all’esposizione disponibile o alle cure che si è in grado di dispensare loro. Vediamo allora quali sono gli errori più comuni che occorre evitare. 

1. No, all’acquisto compulsivo

Quando si sta per mettere un vaso nel carrello, è importante chiedersi se quella pianta servirà realmente a decorare gli ambienti e, in caso affermativo, se se ne conosce almeno il nome e qualche indicazione di base circa le cure di cui la pianta stessa necessita.

2. No, al trasferimento prematuro dei vasi all’aria aperta

Un altro errore comune che si tende a fare con l’arrivo delle giornate più lunghe, è quello di pensare che i vasi possano già godere dei benefici dell’aria aperta e così si decide di spostarli sul davanzale o in balcone. Occorre ricordare che, soprattutto nelle regioni più a Nord, il rischio di gelate tardive o di sbalzi termici eccessivi tra giorno e notte è molto elevato, quindi bisogna aspettare ancora diverso tempo prima di mettere i vasi di casa all’aperto.

3. Attenzione alla mutata incidenza dei raggi solari

Con l’allungarsi delle giornate l’irraggiamento solare sarà più intenso e prolungato, e l’incidenza dei raggi sarà più verticale rispetto al periodo invernale. Per questa ragione bisogna evitare il posizionamento dei vasi davanti alle finestre sprovviste di tende o di adeguati ombreggiamenti.

4  Evitare le correnti d’aria

Se le giornate sono particolarmente belle, sarà istintivo aprire le finestre e lasciare entrare in casa aria e luce. Se però i vasi sono collocati sul davanzale interno della finestra o in prossimità di questa sarà opportuno fare attenzione che le piante non rimangano in corrente.

5. Serve un apporto di fertilizzante

Anche se ci si è presi cura per tutto l’inverno delle nostre piante, non significa che esse non abbiano bisogno di un aiuto prima della ripresa vegetativa, con l’arrivo della primavera, anche perché i nutrienti presenti nel terreno tendono a esaurirsi. Quindi è importante concimare, soprattutto le piante da fiore, con fertilizzante in granuli prima della ripresa vegetativa.

6. Se le radici fuoriescono dal vaso

Un altro errore da evitare è quello di trascurare lo spazio di cui hanno bisogno le radici della pianta per svilupparsi in maniera corretta. Spesso non si presta la giusta attenzione all’osservazione dei fori di drenaggio. Quello è il primo posto da cui fuoriescono le radici quando non riescono più ad essere contenute dal recipiente in cui sono immerse insieme alla zolla. Se si dovesse vedere qualche filo radicale fuoriuscire, diventa importante estrarre la pianta con la sua zolla dal vaso e verificare che le radici non siano un’intricata ragnatela costretta dal recipiente. Nel caso in cui la pianta necessiti di essere rinvasata bisognerà fare attenzione alla scelta del giusto vaso e soprattutto del terriccio.  Tutte le piante richiedono un substrato specifico, ma è ancora più importante nel caso delle piante d’appartamento avere a disposizione la giusta miscela.

7. Le foglie vanno pulite 

Un altro errore fondamentale è quello di non pulire le foglie delle piante almeno una, due volte al mese. In natura l’apparato aereo viene mondato dalle precipitazioni atmosferiche, mentre in appartamento smog e polvere si accumulano sulle foglie favorendo il deperimento della pianta e l’attecchimento di malattie parassitarie come la cocciniglia o il ragnetto rosso. Le lamine fogliari, essendo traspiranti, vanno mantenute pulite dai pulviscoli, solo così si consentirà un buon livello di traspirazione della pianta. Se si utilizza per la pulizia acqua del rubinetto, la si deve lasciar decantare per almeno 24 ore prima di utilizzarla, perché il calcare si depositi. Inoltre si deve fare attenzione a non posizionare le foglie bagnate davanti a una finestra su cui stia battendo il sole, perché si rischierebbero delle bruciature. Altro errore da evitare è quello di pulire con panno umido le foglie ricoperte da peluria: per queste si dovrà utilizzare un pennello. In genere si sconsiglia l’utilizzo dei lucidafoglie in spray perché, se la pianta non è resistente, la patina oleosa che questi prodotti lasciano sulla lamina rischia di ostruirne i pori e renderla poco traspirante.

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