Piante da appartamento: le cure di fine inverno

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 23/02/2019 Aggiornato il 23/02/2019

Dopo mesi nei quali abbiamo un po' trascurato le piante da appartamento, ora è il momento di dedicare loro le cure di fine inverno: dalla pulizia della chioma, al check del terreno. Solo così potremo prepararle bene al risveglio vegetativo.

Piante da appartamento: le cure di fine inverno

Sono ormai alcuni mesi che le piante verdi sono rinchiuse tra le mura domestiche, protette dal freddo e dai rigori invernali. Sono entrate a far parte dell’arredamento e, in alcuni casi, ci si dimentica quasi di averle. Le esigenze di queste piante sono davvero minime ma, ora che la primavera si avvicina, dopo mesi di riposo, è necessario prestare loro le cure di fine inverno, oltre alla consueta annaffiatura, per ottenere piante rigogliose e di aspetto invidiabile.

Controllare le condizioni del terriccio del vaso

Tra le più importanti cure di fine inverno, si deve controllare il substrato. Complice l’acqua spesso troppo calcarea del rubinetto di casa, soprattutto sulla superficie del terriccio potrebbe essersi formata una crosta dura e biancastra. In questo caso, ogni anno bisogna eseguire un’operazione semplice e sbrigativa di rinnovo della terra. Per prima cosa con una zappetta o paletta da giardinaggio, si rompe la crosta superficiale e la si rimuove. Poi, sempre con la paletta, si toglie anche la terra sottostante ormai esaurita, polverosa e priva di elementi nutritivi. Infine bisogna muovere la terra rimasta nel vaso, che risulta sicuramente compressa e dura. Quindi si aggiunge terriccio nuovo, morbido e fertile, con cui colmare il vaso fino alla zona del colletto della pianta; è importante non rimanere troppo bassi, col rischio di lasciare scoperte alcune radici, né troppo alti fino a soffocare il fusto alla base.

Se, invece, la pianta si trova nello stesso vaso, con la medesima terra, da due o più anni, è necessario procedere alla sostituzione di tutto il terriccio, con eventuale rinvaso. Il vaso deve essere sostituito solo se la pianta è cresciuta a dismisura e le sue dimensioni o volume sono ormai ben più grandi del contenitore rendendola, oltretutto, poco stabile. Di norma, il volume della chioma deve essere di pochi centimetri più ampio della circonferenza del vaso. La sostituzione completa della terra è un’operazione un pochino più impegnativa… il consiglio è di eseguirla sul balcone, stendendo fogli di giornale per terra.

Concimare

Il terriccio utilizzato per le piante verdi d’appartamento, che si può acquistare in sacchi di diverso volume, è solitamente già concimato. Tuttavia, tra le cure di fine inverno, nel momento precedente la ripresa vegetativa, è sempre consigliabile aggiungere alla terra un po’ di concime microgranulare a lenta cessione. Ne esistono di diversi tipi, quello di tipo universale, preferibilmente ad alto tenore in azoto (indicato con la lettera N in etichetta) va benissimo: distribuito in superficie, o leggermente interrato, alla dose consigliata sull’etichetta del prodotto, fornirà gradualmente per alcuni mesi gli elementi nutritivi necessari alla pianta per crescere sana e con una chioma rigogliosa.

Lucidare le foglie

Questa è un’operazione che andrebbe eseguita regolarmente tutto l’anno, per mantenere sempre belle lucide le foglie della pianta. Ora, però, considerata la lunga permanenza della pianta in casa, tra le cure di fine inverno è più che mai necessaria per l’accumulo di polvere dovuto soprattutto ai riscaldamenti accesi. Con un panno morbido e leggermente inumidito, si passano delicatamente tutte le foglie della pianta, una a una; un lavoro da persone pazienti!

Esistono anche prodotti appositi, in formato aerosol, da erogare sulla chioma in maniera omogenea: sono i lucidanti fogliari che, una volta, applicati, proteggono la pianta dalla polvere e dal fumo, rendendola come nuova, con foglie verdi e lucenti, come appena acquistata da un fiorista.

Controllare i parassiti

Se l’ambiente di casa è particolarmente secco, oltre che caldo, ci si trova nelle condizioni ambientali preferite dagli acari che all’inizio si sviluppano inosservati, poiché piccoli e nascosti tra le foglie. Sono dei minuscoli ragnetti, invisibili a occhio nudo, di cui si notano solo le sottili ragnatele all’intersezione delle foglie, sulla pagina inferiore o in qualsiasi altra parte della pianta. Con il loro apparato boccale pungono le foglie succhiandone la linfa, così le foglie appaiono pallide e la pianta indebolita. Per evitare lo sviluppo degli acari, è bene innanzitutto non fornire loro l’ambiente ideale per lo sviluppo: l’utilizzo di umidificatori è, in questo senso, utile. In loro presenza, si utilizzi un prodotto acaricida, da somministrare con le modalità e dosi indicate in etichetta.

Anche le cocciniglie sono insetti purtroppo frequenti sulle piante di casa. Solitamente ci si accorge della loro presenza quando sono già diffuse sulla pianta, poiché un individuo passa generalmente inosservato. Piccole poco più della capocchia di uno spillo, bianche e cotonose, le cocciniglie che colpiscono le piante di casa la indeboliscono succhiandone la linfa. Inoltre, secernono una sostanza zuccherina e appiccicosa, chiamata melata, sulla quale si sviluppano a loro volta le patine nerastre di fumaggine. La pianta viene imbrattata e indebolita: è necessario intervenire con opportuni prodotti specifici nei confronti delle cocciniglie. Per evitare di ricorrere all’utilizzo di prodotti insetticidi, tuttavia, meglio tenere sotto controllo la pianta e individuare la presenza degli insetti.