Palma da cocco: in casa con la giusta umidità

La palma da cocco è una pianta elegante, adatta ad arredare ambienti di stile moderno. Cresce direttamente dalla noce appoggiata sulla terra del vaso, ma attenzione: è molto sensibile alle annaffiature scorrette.

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 15/06/2019 Aggiornato il 15/06/2019
Palma da cocco: in casa con la giusta umidità

La palma da cocco (Cocos nucifera), appartenente alla famiglia delle Palme, è una pianta molto elegante e di aspetto particolare, perfetta per essere coltivata in casa: cresce infatti direttamente dalla noce appoggiata sulla terra del vaso. Mentre in natura, nelle isole dell’Oceano Pacifico, in piena terra, raggiunge anche i 30 metri di altezza, coltivata in vaso, in appartamento, arriva al massimo a 2 metri circa. Cocus nucifera è particolarmente decorativa soprattutto per le foglie verdi molto slanciate, lunghe da 40 a 80 cm, divise in due parti con venature parallele. Il vaso che l’accoglie deve essere di dimensioni poco più grandi della noce, e non è necessario rinvasare.

Vuole tanta luce

La palma da cocco in casa deve essere collocata alla luce, possibilmente vicino a una finestra. Adesso è il momento di trasferirla all’esterno (in terrazzo o balcone), avendo cura di ombreggiarla nelle giornate troppo calde per evitare che un irraggiamento diretto possa causare scottature al fogliame.

Acqua

La palma da cocco è molto sensibile alle annaffiature scorrette, sia a quelle eccessive che a quelle scarse, è quindi opportuno regolarsi a seconda della stagione, delle temperature e dell’umidità dell’aria presente nell’ambiente. Durante il periodo all’aperto, annaffiare una volta ogni due, tre giorni per mantenere il terriccio sempre umido ma, se la noce annerisce, diminuire le annaffiature. Per evitare che il terreno asciughi rapidamente, soprattutto nel periodo più caldo, pacciamare il vaso in modo da mantenere la giusta umidità del terreno e porre un ampio sottovaso riempito d’argilla espansa che deve essere mantenuta bagnata.

Quando le temperature sono particolarmente elevate, intervenire con nebulizzazioni d’acqua possibilmente non calcarea, sulle foglie, meglio se la sera; questa pratica è necessaria anche per evitare che le punte delle foglie possano imbrunirsi e seccarsi. Anche in questo caso, meglio utilizzare acqua non calcarea, per esempio la pioggia raccolta oppure acidulare l’acqua del rubinetto con un cucchiaio di aceto ogni litro.

Concime

Una volta ogni quindici giorni, fornire alla palma da cocco un fertilizzante liquido per piante verdi sciolto nell’acqua delle annaffiature.

Attenzione a insetti e parassiti

La palma da cocco può essere colpita dalle cocciniglie, insetti a forma di scudetto di colore marrone che si attaccano alle foglie o sui fusti e rimangono apparentemente immobili. Se presenti in grandi quantità, le cocciniglie producono una melata, sostanza zuccherina che attira insetti e può determinare un fungo chiamato fumaggine, che conferisce alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso. La fumaggine può arrivare a ricoprire le foglie e a impedire la fotosintesi, provocando gravo danno alla pianta. Le cocciniglie si combattono facilmente strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool, in questo modo gli scudetti si staccano facilmente.

Nel periodo estivo la pianta può essere attaccata anche dal ragnetto rosso che è un acaro che si sviluppa facilmente in ambienti caldi e secchi. È possibile limitarne la presenza spruzzando le foglie e mantenendo alta l’umidità ambientale.

 

Attenzione!

La palma da cocco si riproduce naturalmente per seme ma i cocchi che si acquistano per uso alimentare, non hanno più capacità germinativa.

 

Le altre palme da appartamento

Chrysalidocarpus lutescens (meglio conosciuta come Areca), Chamaedorea, Kentia, Livistona rotundifolia e Rhapis sono altre palme che si possono coltivare con successo in casa. Sono tutte molto facili da coltivare purché in casa vengano poste in una posizione molto luminosa e arieggiat; all’aperto invece, durante la primavera e l’estate, vanno poste in ombra o mezz’ombra.

Esigenze

Queste palme non necessitano di contenitori troppo grandi: basta un vaso di medie dimensioni e non occorre provvedere al rinvaso, è sufficiente cambiare annualmente il terriccio superficiale.

Le irrigazioni devono garantire al terriccio la giusta umidità ma non deve essere mai fradicio. Se l’acqua rimane nel sottovaso, dopo mezz’ora dall’irrigazione, va eliminata; annaffiare nuovamente solo quando, il terreno è asciutto.

Il concime va somministrato ogni 15 giorni da aprile a ottobre.

No alle punte secche

Se l’aria è calda e asciutta, le punte delle foglie tendono a seccare; per evitarlo, come per la palma da cocco, anche per tutte le altre palme occorre mantenere un buon livello di umidità dell’aria sistemando le piante in sottovasi pieni di argilla espansa da mantenere costantemente umida (immersa in un velo d’acqua), evitando però che le radici vengano a diretto contatto con l’acqua stagnante. Molto utili sono anche le nebulizzazioni della chioma, in ogni stagione, per conservare il fogliame tonico e lucido. Non utilizzare lucidanti fogliari; per la pulizia delle foglie è sufficiente utilizzare un panno umido utile per asportare la polvere e consentire in questo modo una buona respirazione delle foglie.

 

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