Orchidee sfiorite: cosa fare, come potarle e prendersene cura quando perdono i fiori

Effettuare un’adeguata potatura, regolare annaffiature e scegliere la corretta posizione, per ricevere la giusta quantità di illuminazione sono tutte operazioni che favoriranno nuove infiorescenze.

A cura di Francesca La Rana
Pubblicato il 24/02/2026Aggiornato il 24/02/2026
Orchidea sfiorita

Le orchidee sfiorite non sono da buttare: con cure mirate, tornano a fiorire rigogliose. In condizioni ottimali possono tornare a fiorire fino a 2-3 volte all’anno, ma una volta terminato il periodo di fioritura l’orchidea perde la sua bellezza e talvolta, a torto, viene eliminata.

Queste piante esotiche, come la Phalaenopsis, perdono i fiori naturalmente dopo 2-3 mesi, ma basta potare correttamente, regolare le annaffiature e utilizzare fertilizzanti per stimolare nuove infiorescenze.

Come recuperare le orchidee sfiorite

Recuperare le orchidee sfiorite risulta semplice seguendo step mirati:

  • rimuovere fiori secchi
  • potare con attenzione
  • creare condizioni ottimali.

Non serve stressare la pianta, piuttosto è necessario consentire riposo (e cure) prima della prossima fioritura.

Potatura

Potare le orchidee dopo la fioritura richiede forbici sterilizzate, da pulire facilmente con alcol.

Orchidee sfiorite, come curarle

  1. Tagliare lo stelo fiorale secco subito sopra il secondo nodino dalla base, angolando a 45 gradi.
  2. Accorciare lo stelo verde di un terzo; questa operazione favorisce una possibile rifioritura dalla stessa asta.
  3. Lasciare foglie e radici sane, sono da rimuovere solo quelle marce. Questa tecnica, ideale per la Phalaenopsis, favorisce una nuova crescita in 6-8 settimane.

cura orchidea Phalaenopsis taglio dello stelo

Può anche succedere che, invece di una nuova infiorescenza, si formi un nuovo germoglio con radici e foglie, che potrà essere staccato dalla pianta madre e messo in un vaso separato per dare origine ad una nuova piantina.

La nostra guida per portare all’aperto le orchidee

Come annaffiare la pianta

Annaffiare le orchidee richiede costanza: bagnare eccessivamente può causare marciumi radicali mentre una prolungata siccità ferma la crescita. Immergere il vaso in acqua tiepida per 10-15 minuti e successivamente scolare perfettamente.

La frequenza ideale è una volta a settimana in primavera-estate, ogni 10-12 giorni in autunno-inverno.

È sempre necessario controllare che il substrato sia asciutto in superficie, prima di bagnare nuovamente. Si consiglia, inoltre, di usare acqua decalcificata o piovana per evitare accumuli di sale.

Approfondimento sulle tecniche di annaffiatura delle orchidee

Frequenza di utilizzo del fertilizzante

I fertilizzanti specifici per orchidee (ricchi in azoto e potassio) stimolano la fioritura, ma bisogna dosarli con cura.

Applicare ogni 15 giorni durante la fase di crescita, che va da marzo a settembre, diluendo al 50% della dose indicata.

Ridurre a una volta al mese in inverno o sospendere del tutto. Meglio preferire prodotti liquidi durante la fioritura della pianta. È inoltre opportuno fare attenzione ai sovradosaggi; il campanello d’allarme saranno le foglie, che diventeranno scure, in caso di eccessi.

Orchidee de Il Paese Verde è un concime organo minerale specifico per il nutrimento di tutti i tipi di orchidee, che apporta in maniera bilanciata tutti gli elementi nutritivi utili e assicura fioriture frequenti e prolungate. https://ilpaeseverde.it/prodotto/orchidee/

Orchidee de Il Paese Verde è un concime organo minerale specifico per il nutrimento di tutti i tipi di orchidee, che apporta in maniera bilanciata tutti gli elementi nutritivi utili e assicura fioriture frequenti e prolungate. https://ilpaeseverde.it/

Quale vaso usare

Scegliere vasi trasparenti in plastica o terracotta con fori di drenaggio multipli per orchidee: permettono di arieggiare le radici aeree.

Preferire quelli con diametro pari a 10-15 cm per piante medie.

Rinvasare ogni 2 anni post-fioritura in substrato specifico (bark, sfagno e perlite). Per sostenere la pianta, meglio scegliere vasi con steli o aggiungerne per favorire una crescita eretta.

Dove mettere una pianta di orchidea

La luce gioca un ruolo essenziale nella crescita della pianta e per stimolare nuove fioriture dell’orchidea.

Il posizionamento è, quindi cruciale, e si può differenziare in base alla stagione, ossia alla quantità di sole quotidiano.

Periodo estivo

La pianta potrà ricevere luce indiretta, purché sia lontana dal sole diretto, quindi preferire finestre orientate a est/ovest. La temperatura migliore sarà 20-25°C, con umidità al 60%; in questo caso si può usare un vassoio con argilla umida. Inoltre, è sempre importante evitare correnti d’aria.

Tutte le cure adeguate per le orchidee in estate

Periodo invernale

L’orchidea sarà più bisognosa di luce, quindi spostarla vicino a una finestra (con tende) rivolta verso sud, dove le temperature notturne si aggirano intono ai 16-18°C.

Posizionare vicino a finestre fresche ma non fredde. È possibile integrare con lampade LED grow se l’ambiente è buio.

Un consiglio extra: in inverno conviene ruotare la pianta settimanalmente per favorire una crescita uniforme.

 

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