Le piante per la casa con poca luce

Esistono piante con foglie ornamentali e grandi riserve di clorofilla: sono perfette per arredare le zone più buie della casa. Vediamo quali sono e quali esigenze hanno.

Mauro Cavagna
A cura di Mauro Cavagna
Pubblicato il 26/09/2022 Aggiornato il 02/07/2024
piante per casa con poca luce

Una buona e costante intensità luminosa è indispensabile per la corretta crescita della maggior parte delle piante, sia da esterno sia da interno. Tuttavia, esistono alcune specie, dette “sciafile”, che preferiscono una posizione semi-ombreggiata e altre che addirittura vegetano solo in condizioni di piena ombra: si tratta di piante che in natura vivono nel sottobosco delle grandi foreste dove arriva poca luce filtrata. Per poter effettuare la fotosintesi, la natura le ha dotate di foglie dalla colorazione verde molto scura, poiché possiedono più clorofilla rispetto alle altre piante: in tal modo riescono a fissare una grande quantità di luce, anche quando
questa è a bassa intensità.

Sono proprio queste le piante più adatte da tenere in casa in ambienti costantemente a mezz’ombra, o addirittura in ombra piena. Fare attenzione: se le foglie iniziano a decolorare o ingiallire molto probabilmente la luce naturale o quella artificiale è eccessiva. Infatti, quando si parla di ombra, si intende anche al riparo da fonti di luce artificiale.

Quali piante per l’ombra piena  

ASPIDISTRA (Apidistra elatior)

Mostra aspetto cespuglioso, altezza massima di 100-130 centimetri e foglie coriacee, di colore verde molto scuro e forma allungata; di facile coltivazione, è adatta a luoghi costantemente al buio.

 FELCE (Nephrolepis exaltata)

Pianta dall’aspetto a rosetta, alta al massimo 100-120 cm, dotata di numerose fronde ricurve verso l’esterno, costituite da sottili foglioline con il margine seghettato o dentato che si inseriscono su un rachide (asse principale delle foglia pennata) coriaceo. È una pianta molto decorativa, versatile, robusta e generalmente poco impegnativa da mantenere.

CALATEA (Calathea makoyana)

La calathea presenta un aspetto arbustivo e un’altezza massima di 120-140 centimetri. Le foglie, di grande valore ornamentale, sono grandi e hanno forma ovale, con screziature o disegni di colore verde o giallo.

MARANTA (Maranta sanguinea)

Pianta alta al massimo 100-130 centimetri, dall’aspetto cespuglioso e con foglie allungate di colore verde scuro nella pagina superiore e viola- porpora in quella inferiore.

STROMANTE (Stromanthe sanguinea)

Simile come forma e portamento alla Maranta sanguinea.

Quali piante per la mezz’ombra

CAPELVENERE (Adiantum capillus-veneris)

Piccola pianta, alta non più di 40-50 centimetri, appartenente al gruppo delle felci, di aspetto delicato, caratteristica per le delicate fronde e facile da mantenere. Molto adatta per i piccoli spazi.

 CISSUS (Cissus antarctica)

Pianta rampicante, di non grande sviluppo, con foglie cuoriformi o simili a quelle delle vite con profonde incisioni, di colore verde molto scuro; produce dei viticci che permettono alla pianta di attaccarsi ad ogni supporto: pertanto può essere mantenuto con il tipico portamento ricadente, oppure legato a tutori e coltivato come pianta a sviluppo verticale.   

DAVALLIA (Davallia canariensis)

Appartiene al gruppo delle felci, è alta al massimo 70-80 centimetri e presenta lussureggianti fronde di colore verde brillante, lunghe 30-40 centimetri; si sviluppa da rizomi carnosi, non troppo profondi nel substrato.

ASPLENIO (Asplenium antiquum)

Pianta di non grande sviluppo, dotata di un ciuffo di foglie lunghe al massimo 50-60 centimetri, di aspetto elegante e facile da mantenere.

 FITTONIA

Fittonia argyroneura, con foglie ovali verdi, ricche di venature bianco-argento e Fittonia verschaffeltii, con foglie di colore verde oliva e numerose venature rosso carminio, sono alte non più di 30-40 centimetri, hanno aspetto cespitoso, a volte strisciante e ben si adattano anche agli spazi più ristretti, in vaso singolo o come pianta da composizione in fioriera con altre di genere diverso.

 DRACENA (Dracaena deremensis)

Può essere considerata una sorta di palma da interni. L’altezza della pianta in vaso è variabile da 1 a 3 metri a seconda delle varietà. Le foglie sono lineari, lunghe fino a 50-60 centimetri, larghe all’incirca 5-6 centimetri, lucenti, di colore verde scuro, dotate di variegature bianco-giallastre in alcune varietà. Gli esemplari adulti (7-8 anni) possono anche produrre dei piccoli fiori, bianco-crema, durante l’estate.

Esigenze delle piante per ambienti ombreggiati

Le piante per i luoghi ombreggiati possono avere forme e portamento diversi, ma sono accomunate tra loro per quanto riguarda le esigenze ambientali e le cure colturali. Vediamo quali sono. 

Temperatura

Le piante per i luoghi ombreggiati necessitano di temperature medio-alte: durante l’autunno e l’inverno non devono mai scendere al di sotto dei 12-13 °C, mentre in primavera-estate quella ideale è attorno ai 22-24 °C. Temperature più elevate sono ben sopportate solo se il tenore di umidità ambientale e nel terriccio è costantemente alto. Soffrono gli sbalzi improvvisi di temperatura e le correnti d’aria fredda che possono entrare in appartamento durante i mesi autunnali e invernali. Durante il periodo estivo possono temporaneamente essere collocate in pien’aria, sempre rigorosamente a mezz’ombra e ben irrigate.

Terriccio

Deve essere di buona qualità, non troppo leggero, organico, torboso, con una discreta presenza di foglie secche macinate o terra d’erica.  

Irrigazioni

Devono essere regolari e più abbondanti durante i periodi caldi: il substrato deve sempre rimanere ben inumidito in superficie; queste piante tollerano anche un moderato ristagno di acqua. Il fogliame deve essere nebulizzato regolarmente, soprattutto durante il periodo di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, quindi in presenza di aria secca ed in estate, specialmente se la pianta è costretta a rimanere in luoghi chiusi.

Concimazione

Non sono piante particolarmente esigenti, tuttavia al fine di mantenerle in ottimali condizioni vegetative è consigliabile concimarle unadue volte in primavera ed una a fine estate, utilizzando prodotti liquidi, specifici per piante verdi d’appartamento.

Trattamenti antiparassitari

I luoghi ombrosi possono rendere più facili gli attacchi di parassiti fungini (mal bianco, muffa grigia, marciumi delle parti verdi e delle radici) e di alcuni insetti (cocciniglie). Pertanto il controllo della vegetazione deve essere regolare e gli eventuali interventi antiparassitari assai tempestivi.

Gli errori più comuni e le conseguenze

A volte si commette l’errore di collocare in luoghi ombrosi specie che invece richiedono una buona luminosità. Questo può determinare l’insorgenza di danni quali:

– rallentamento della crescita;

– ingiallimento e caduta prematura delle foglie, soprattutto di quelle più in basso;

– imbiancamento (decolorazione) delle strutture verdi;

– formazione di steli esili, fragili, molto incurvati verso la fonte di luce;

– riduzione della formazione di fiori;

– maggior incidenza di attacchi parassitari(acari in particolare).

All’opposto, la disposizione in luoghi ben illuminati di piante che invece vogliono ambienti ombrosi può causare lesioni quali:

– scottature e bruciature delle foglie e dei giovani germogli;

– disseccamento dei fiori;

– appassimenti e avvizzimenti delle parti verdi non lignificate;

– rallentamenti di crescita;

– danni agli apparati radicali.

 

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