Le erbe per digerire senza problemi

In questo periodo di grandi pranzi e cene, a volte ci si sente un po' appesantiti. Per facilitare la digestione alcune erbe, sotto forma di infusi e tisane, ci vengono in aiuto.

Emanuela Marchesano
A cura di Emanuela Marchesano
Pubblicato il 25/12/2018 Aggiornato il 25/12/2018
Le erbe per digerire senza problemi

Durante le feste, si esagera sempre a tavola. I pasti sono abbondanti,  spesso ricchi di grassi, sempre accompagnati da qualche bicchiere di vino. Ottimo! Se però ci fosse qualche problema a livello digestivo, sono disponibili alcune erbe per digerire che ci possono aiutare. Foglie, fiori, radici e frutti già essiccati e pronti all’uso di possono acquistare in erboristeria o nelle farmacie specializzate. Troverete un mondo di rimedi a piccoli disturbi transitori, anche per dormire bene.

Pesantezza dopo mangiato

Tra i tanti motivi che possono rendere la digestione difficile ci sono spesso i pasti troppo abbondanti e ricchi di proteine e grassi, che si traducono con una digestione lenta e un senso di pesantezza e sonnolenza dopo i pasti.

Il rimedio ideale in questi casi è una tisana della tradizione preparata con erbe per digerire in grado di contrastare anche questi problemi.

Si compone con 35 g di foglie di melissa essiccate (Melissa officinalis), 35 g di radice di genziana (Gentiana lutea) e 30 g di “semi” di finocchio (Foeniculum vulgare).

La melissa unisce alle proprietà digestive anche quelle rilassanti, la radice di genziana, che deve essere contusa (ossia ridotta a pezzetti) ha collaudate proprietà amaro-toniche, mentre i “semi” (in realtà si tratta dei frutti della pianta) di finocchio oltre a facilitare la digestione riducono il senso di gonfiore e pesantezza. La preparazione è semplice, in quanto basta aggiungere un cucchiaino della miscela a una tazza di acqua bollente e filtrare dopo 10-15 minuti. Si consuma dopo i pasti principali, una o due volte al giorno.

Reflusso e gastrite sotto controllo

Problemi digestivi molto comuni sono anche il reflusso gastro-esofageo e la gastrite. Per risolvere questi problemi, che non vanno trascurati perché possono avere conseguenze anche serie, servono strategie mirate e un’alimentazione adatta, per cui è necessario consultare gli esperti.

Per lenire i sintomi e per periodi limitati di tempo si possono sfruttare le proprietà del succo di patata cruda, che svolge un’azione emolliente e calmante sulle mucose digestive e limita gli spasmi. L’ideale è prepararlo in casa di volta in volta con l’aiuto di una centrifuga per frutta e verdura.

La dose consigliata è di mezzo bicchiere di succo una o due volte al giorno. Il momento ideale per l’assunzione è un po’ prima dei pasti. Chi dovesse assumere i pasti fuori casa può avvalersi dei succhi di patata confezionati, che si trovano nei negozi specializzati e che vanno presi secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

Lo stesso rimedio è utile per contrastare anche la gastrite, che è un’infiammazione della mucosa delle pareti interne dello stomaco.

Alcuni esperti consigliano in questo caso anche tisane a base di piante ad azione cicatrizzante e lenitiva, come l’altea, la malva, la camomilla.

Un preparato tradizionale dal buon sapore prevede l’impiego di 40 g di radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra), 30 g di foglie di menta (Mentha piperita) e 30 g di fiori di camomilla (Matricaria chamomilla). Si pone un cucchiaino di questa miscela in una tazza d’acqua bollente e si filtra dopo 10 minuti. Se ne consuma una tazza a piccoli sorsi dopo i pasti all’occorrenza.

Un aiuto al fegato e alle vie biliari

Per una buona digestione è importante che anche il fegato funzioni in maniera ottimale. Le funzioni del fegato e della cistifellea sono sostenute tradizionalmente da piante ad azione colagoga e coleretica, ossia in grado di stimolare le secrezioni biliari e di renderle più fluide. A queste si uniscono in genere erbe per digerire protettive per il fegato, come il cardo mariano, il carciofo e la bardana.

Con le varie combinazioni si può accentuare una funzione rispetto alle altre e quindi creare miscele “su misura” per il proprio caso e le proprie necessità.

Una tisana tradizionale che riunisce erbe per digerire con tutte queste funzioni si compone con 35 g di boldo (Peumus boldus, o Boldo fragrans), 25 g di carciofo (Cynara scolymus), 20 g di radice di tarassaco (Taraxacum officinale), 15 g di rosmarino (Rosmarinus officinalis) e 15 g di menta (Mentha piperita) e deve essere preparata dall’erborista di fiducia.

A casa, poi, si porta a bollore una tazza d’acqua, si aggiunge un cucchiaio della miscela di erbe e si lascia bollire il tutto per circa 5 minuti; quindi si spegne il fuoco e si lascia riposare per una decina di minuti prima di filtrare. Una tazza assunta dopo i pasti favorisce la digestione sostenendo l’attività epatica. 

Regolarizzare l’intestino

La funzionalità dell’intestino è molto importante per una digestione corretta e forse questo è uno degli organi che risentono maggiormente delle condizioni di stress e di stati emotivi.

Tra le erbe per digerire, troviamo un rimedio dolce e collaudato in caso di stipsi: è lo psillio (Plantago psyllium), una pianta comune nei luoghi erbosi della zona mediterranea. Si acquistano i semi, ricchi di mucillagini, che a contatto con l’acqua formano una sorta di massa gelatinosa in grado di favorire il transito intestinale e svolgendo al tempo stesso un’azione lenitiva e rinfrescante. La preparazione è molto semplice, in quanto si tratta semplicemente di porre un cucchiaio di semi in un bicchiere d’acqua e lasciare riposare diverse ore. Infine si ingerisce il tutto, preferibilmente alla sera, prima di coricarsi.

Questo rimedio è controindicato in caso di diverticolite, ma si può facilmente ovviare al problema assumendo nello stesso modo della farina di psillio al posto dei semi interi.

Disturbi collaterali

A volte in presenza di problemi digestivi si trascurano disturbi meno evidenti o considerati marginali, ma che possono influire notevolmente su una buona digestione. Per esempio i problemi alle mucose della bocca: in caso di afte e stomatiti masticare bene diventa doloroso e possono aumentare le difficoltà digestive.

È il caso di intervenire con sciacqui a base di piante ad azione lenitiva e antisettica. Una ricetta facile ed efficace prevede l’impiego di malva (Malva sylvestris), camomilla (Matricaria chamomilla) e chiodi di garofano (Syzygium aromaticum).

Portare a bollore un’abbondante tazza d’acqua e aggiungere un cucchiaio di malva, un cucchiaio di camomilla e 3 chiodi di garofano. Lasciare raffreddare, filtrare e utilizzare più volte al giorno per sciacqui prolungati, espellendo dopo l’utilizzo.

Per preparare questo rimedio si possono usare anche le bustine-filtro di malva e di camomilla che si trovano facilmente in qualunque supermercato, in questo caso immergendo una bustina di ciascuna erba insieme ai chiodi di garofano.

Da ricordare

I problemi digestivi non vanno mai sottovalutati e devono essere sottoposti all’attenzione del medico. Le erbe per digerire che vi abbiamo consigliato possono essere utili solo dopo l’esclusione di patologie più serie e vanno comunque presi dietro consiglio del medico con guida degli esperti.

Un parere medico è necessario anche in caso di allergie, gravidanza, allattamento o altre patologie in corso.

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