La tillandsia può essere spostata all’aperto

Sono piccole piante epifite, che non hanno bisogno di terreno per crescere e possono vivere anche sospese. Sono perfette per arredare una stanza e richiedono poche cure.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 19/06/2020 Aggiornato il 19/06/2020
tillandsia

Le Tillandsie sono piccole piante perenni appartenenti alla famiglia delle Bromeliaceae, originarie delle foreste pluviali del Sud America. Queste piante hanno la particolarità di non avere bisogno di terra perché crescono appoggiate e incastrate sui rami degli alberi, senza radicare nel terreno (tranne alcune specie). Non sopportano temperature inferiori ai 10°C e possono essere spostate all’aperto solo durante la bella stagione, da giugno a ottobre, con alcune precauzioni. Le specie più conosciute e coltivate da noi sono Tillandsia cyanea, Tillandsia lindenii e Tillandsia usneoides.

Piante senza radici

Le Tillandsie sono apprezzate soprattutto per le foglie, riunite in rosette aperte, lunghe 30-40 cm e più o meno filiformi, di colore verde scuro, o grigio argenteo. In alcuni casi, quando trovano un ambiente adeguato, possono anche fiorire. I fiori portati da steli lunghi 10-15 cm sono fiorellini piccoli, tubulari o imbutiformi, di colore blu-violaceo, solitari (in Tillandsia usneoides) o riuniti in infiorescenze a spiga (circa 20 fiori per infiorescenza) e avvolti da brattee sovrapposte e appiattite, di colore rosa (Tillandsia cyanea) o rosa porpora (Tillandsia lindenii). Si aprono solitamente in tarda primavera, a volte anche in autunno, e durano in media una decina di settimane.

Le tillandsie sono definite “piante epifite” perché hanno apparato radicale molto ridotto, a volte addirittura inesistente. È il caso di Tillandsia usneoides, specie priva di radici, che viene coltivata senza un substrato, ma aggrappata a tronchi o pezzi di corteccia o sughero oppure appesa; questa specie assorbe l’acqua di cui ha bisogno attraverso le foglie, anche grazie all’umidità atmosferica; è la più diffusa da coltivare in casa, anche se non è sempre facile per l’aria troppo secca dei nostri appartamenti. Tillandsia lindenii e Tillandsia cyanea, invece, sono specie “terrestri”: si possono coltivare in vaso con terriccio.

All’esterno, l’ambiente migliore  

Tra maggio e giugno, in base all’andamento climatico stagionale, si potrà spostare la Tillandsia all’aperto, in giardino o sul terrazzo. Proprio come nelle zone d’origine, queste piante amano una posizione semiombreggiata, seppur luminosa, dove non vengano raggiunte dai raggi diretti del sole, con temperature comprese tra i 20 e i 28°C, e umidità atmosferica elevata. L’ideale, per esempio, potrebbe essere appenderle sotto le fronde di una pianta dalla folta chioma, come se fossero nelle foreste originarie.

Le bagnature dovrebbero essere effettuate con acqua poco calcarea, ideale quella piovana. Nelle specie con terra, occorre garantire l’umidità del substrato, senza esagerare, inserendo poche gocce d’acqua al centro della rosetta di foglie che la compone. Nelle specie senza terra, che vengono coltivate appese o appoggiate a una corteccia, basta nebulizzare le foglie. 

Mentre durante la stagione fredda non è necessario concimare le tillandsie, adesso si può iniziare anche a fornire nutrimento aggiuntivo tramite fertilizzazione. Occorre fornire un prodotto a basso contenuto in azoto (come quello specifico per orchidee), in formato liquido preferibilmente, diluito nell’acqua d’irrigazione secondo le dosi indicate in etichetta. Concimare una volta al mese da giugno a settembre. 

In casa, a queste condizioni

A ottobre la tillandsia deve essere riportata in casa. Qui, se l’aria fosse troppo secca, è bene ricorrere a umidificatori da applicare ai termosifoni e, un paio di volte alla settimana (o anche tutti i giorni nel caso di T. usneoides), nebulizzare le foglie della pianta. In genere gli ambienti ideali per ospitare la pianta sono quelli più umidi, per esempio bagno e cucina. Ricordare di non tenere la pianta troppo vicina a fonti di calore (termosifoni) o a spifferi d’aria. Una curiosità: si dice che queste piante abbiano la capacità di depurare l’aria dal fumo di sigaretta e dallo smog.

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