I rimedi dolci che aiutano a combattere le allergie

L’aria di primavera è carica di pollini che, in alcune persone, scatenano le allergie. Per attenuare i sintomi si possono usare alcune erbe ad azione antinfiammatoria, da assumere ogni giorno sotto forma di tisane o gocce.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 28/04/2014 Aggiornato il 28/04/2014
pollini

Le pollinosi sono le manifestazioni allergiche indotte dai pollini di determinate piante. Si tratta di un problema che si può presentare in ogni periodo dell’anno, la cui incidenza è maggiore nei mesi primaverili, quando molte piante liberano i pollini nell’aria. Naso che cola, starnuti frequenti, occhi irritati, mal di testa, allergie cutanee e a volte anche febbre o bronchite asmatica sono tra le conseguenze delle pollinosi, che si possono attenuare con qualche accorgimento e assumendo le erbe che possono aiutare ad attenuare i sintomi più fastidiosi.

Prima di tutto, i test

Basandosi sul periodo di comparsa dei sintomi si può avere qualche indicazione sul tipo di pianta che scatena l’allergia, ma ci si può fare prescrivere dal medico esami appositi (prick test) per individuare con certezza i pollini e le sostanze responsabili delle reazioni allergiche.

Quando sono nell’aria

I periodi indicativi di impollinazione delle diverse famiglie di piante in Italia si possono riassumere come segue:tabella periodo pollini al nord, centro, sud italia e periodo di allergia

Bisogna tenere presente che questi periodi indicativi possono variare molto in base alle condizioni climatiche.
All’inizio di quest’anno la Fondazione Mach di San Michele All’Adige ha segnalato un eccezionale anticipo di allergie invernali per la presenza nell’aria già a metà gennaio di pollini di nocciolo, ontano e Cupressacee, pollini che in genere iniziano a comparire solo a fine gennaio. Questa Fondazione ha un Centro di Monitoraggio Aerobiologico che effettua rilevazioni settimanali della dispersioni di pollini e spore allergenici, che poi vengono diffuse tramite bollettini e newsletter. Per saperne di più si può consultare il sito www.fmach.it

Erbe: i rimedi più dolci

Ribes nero in gocce

Molto utilizzato è il ribes nero, in forma di gemmoderivato (Ribes nigrum M.G. 1DH). Un adulto ne può prendere 50 gocce in poca acqua tre volte al giorno, a stomaco vuoto. Si può iniziare l’assunzione (a dosaggi ridotti secondo il parere degli esperti) anche qualche settimana prima del periodo in cui normalmente si manifestano i sintomi di pollinosi e proseguire per il tempo necessario. In caso si assumano nello stesso periodo altri gemmoderivati, si riduce il dosaggio a 50 gocce in acqua una sola volta al giorno, preferibilmente prima di colazione, perché questo preparato ha anche un’azione tonica generale e quindi non va preso prima del riposo notturno.

In combinazione con…

Spesso per le pollinosi, il Ribes nigrum si combina alla rosa selvatica (Rosa canina M.G.1DH), in quanto le sue proprietà antinfiammatorie completano e rinforzano quelle del ribes. In questo caso si assume il ribes al mattino e 50 gocce di rosa canina in acqua prima del pasto di mezzogiorno o serale.

Se c’è anche l’asma

Quando l’allergia causa crisi di asma allergica è essenziale consultare il medico ed eventualmente unire agli altri due gemmoderivati anche il viburno (Viburno lantana M.G.1DH) che assomma alle proprietà antiallergiche anche quelle rilassanti degli spasmi bronchiali. Il dosaggio consigliato è di 50 gocce in acqua prima del pasto serale, prendendo il ribes al mattino e la rosa canina prima di pranzo.

In tisana

Le stesse erbe, anche mescolate ad altre, si possono assumere in forma di tisana. Il ribes nero (Ribes nigrum) per esempio può essere assunto insieme a piantaggine, elicriso e radice di liquirizia. Farsi preparare dall’erborista una tisana con 30 g di foglie di Ribes nigrum, 30 g di Plantago lanceolata, 20 g di sommità fiorite di elicriso (Helichrysum italicum) e 20 g di radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra). Aggiungere un cucchiaio di questa miscela a una tazza d’acqua bollente, coprire e lasciare infondere per 5-10 minuti prima di filtrare. Consumare almeno una tazza alla sera e una al mattino. Potendo anche altre.

Se l’allergia coinvolge naso e occhi

Se tra i sintomi della pollinosi ci sono anche naso che cola e occhi irritati, una delle erbe più collaudate è l’eufrasia (Euphrasia officinalis): si può prendere per uso interno la tintura madre (20 gocce in acqua per due o tre volte al giorno) oppure per uso esterno come decotto benefico: si acquistano le sommità fiorite, se ne mette mezzo cucchiaino in una tazza di acqua e si lascia bollire a fiamma bassa per 5 minuti; filtrare e lasciare raffreddare. Applicare compresse di garza imbevute sugli occhi e lasciare agire per 15 minuti.

Se c’è prurito della pelle

In caso di pruriti e problemi cutanei si possono applicare compresse a base di calendula (Calendula officinalis) che alleviano i sintomi. In questo caso meglio ricorrere alla tintura madre, diluendone un cucchiaino in due cucchiai d’acqua precedentemente bollita e lasciata raffreddare. Applicare sulle parti colpite con compresse di garza sterile. Sempre per irritazioni della pelle, si possono applicare anche impacchi di elicriso: portare a bollore mezzo litro d’acqua, aggiungere un pugnetto di sommità fiorite e lasciare bollire per 5 minuti, meglio se con un coperchio. Lasciare raffreddare completamente prima di filtrare. Applicare sulle parti colpite con compresse di garza bene imbevute. Non è necessario risciacquare la parte dopo il trattamento.

Attenzione!

I rimedi raccomandati sono particolarmente ben collaudati e tollerati, ma è sempre meglio chiedere un parere medico in caso di altre malattie (specie se richiedono l’uso di farmaci), gravidanza e allattamento. I dosaggi consigliati sono indicativi per adulti in buone condizioni fisiche. Negli altri casi deve essere il medico a stabilire i dosaggi più idonei.

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