Felce Nephrolepis exaltata, la più bella

Oltre al ciuffo di fronde sempreverdi molto decorative, questa felce è perfetta per riempire gli angoli semiombreggiati delle stanze. In più, richiede pochissime attenzioni e ha un costo limitato.
Alexandra Griotti
A cura di Alexandra Griotti, Giovanna Rio
Pubblicato il 16/11/2021 Aggiornato il 16/11/2021
felce

Se si desidera una felce gradevole, in grado di arredare anche gli spazi meno luminosi della casa, la scelta deve ricadere su Nephrolepis exaltata. È caratterizzata da un folto ciuffo di foglie, chiamate fronde, pinnate, leggere e ricurve, che da giovani si presentano arrotolate e poi si aprono fino a raggiungere i 50 cm (se coltivata in vaso, perché in natura possono arrivate anche a 100 cm), di colore verde brillante. Questa felce in natura vive negli strati più bassi delle foreste tropicali e subtropicali, dove una minima quantità di luce riesce a passare, mentre il tasso di umidità è molto alto e la temperatura costante. In coltivazione richiede le stesse caratteristiche ambientali. Nephrolepis exaltata è una felce interessante sia dal punto di vista decorativo sia dal punto di vista ambientale, perché possiede ottime e preziose proprietà finalizzate alla depurazione dell’aria.

La posizione migliore in casa

Nephrolepis exaltata, come le altre felci, non deve mai essere collocata sotto i raggi diretti del sole che possono provocare decolorazioni e ingiallimenti fogliari. Predilige posizioni semi ombreggiate. La temperatura ottimale di crescita è compresa tra 20 e 24 °C, mentre fatica a sopportare temperature  inferiori a 10 °C. Tra le stanze più adatte ad accogliere questa felce, il bagno e la cucina, dove il tasso di umidità è più alto. 

L’acqua è fondamentale

Nelle nostre case, a novembre, è acceso il riscaldamento che garantisce una temperatura ottimale anche per le piante, ma ha il difetto di rendere l’aria molto secca, con bassa umidità. Nephrolepis exaltata ha invece bisogno di un ambiente umido per vegetare in modo ottimale, quindi è necessario nebulizzare regolarmente la pianta.

Per non rovinare il fascino delle fronde con le piccole macchie bianche tipiche del calcare, utilizzare preferibilmente acqua dolce. Per diminuire la presenza del calcare nell’acqua si può lasciare riposare l’annaffiatoio pieno per almeno una notte e, al momento dell’utilizzo, non versare il fondo nel quale si deposita il calcare. In alternativa è anche possibile utilizzare acqua piovana o demineralizzata.

In questo periodo e fino alla fine dell’inverno, oltre alle nebulizzazioni servono regolari annaffiature, una volta alla settimana, per mantenere il terriccio sempre umido. Non lasciare depositare acqua nel sottovaso.

Anche in terrario

Nephrolepis exaltata può essere coltivata in un terrario insieme ad altre piante, ma a causa delle sue dimensioni è indispensabile utilizzare contenitori grandi. La pianta predilige un substrato costituito da una miscela di terriccio universale, di torba con terra e sabbia che serve per drenare. La pianta va concimata fino alla fine del mese di dicembre a intervalli di 25 giorni; trascorso questo periodo bisogna sospendere fino all’inizio del mese di marzo.

Altre felci da appartamento, quali scegliere

Oltre a Nephrolepsis exaltata in molte varietà, ci sono tante altre felci facili da coltivare che sono acquistabili
in vivaio, in questo periodo dell’anno. Tutte hanno simili esigenze colturali; in particolare temono il sole diretto e sono da porre in zone semiombreggiate. Per mantenere il rigoglio vegetativo devono essere annaffiate e soprattutto nebulizzate spesso. Durante l’estate possono essere spostate all’aperto e poste sotto arbusti che garantiscano ombra e giusta umidità. Non sotto le conifere, perché l’eventuale resina, cadendo, rovinerebbe le foglie più giovani. 

Adiantum capillus-veneris

Conosciuta come capelvenere, è una delle felci più attraenti per gli steli neri e delicati che ricordano i capelli di una donna, con foglioline di 1 cm, colore verde tenero. Non raggiunge grandi dimensioni.

Asplenium nidus

È una felce molto diffusa, con grandi fronde lucide di colore verde brillante, intere, con una vistosa nervatura centrale marrone. Le foglie sono disposte a rosetta. 

Davallia canariensis

Anche questa molto diffusa, ha fronde triangolari, coriacee, di un bel colore verde intenso, fittamente pennate e divise. Ha radici carnose che crescono dalla pianta e si sviluppano sulla superficie del terreno.

Platycerium alcicorne

È una pianta epifita (che in natura vive sui rami di altre piante e trae nutrimento e umidità dall’aria), con fronde molto caratteristiche che ricordano le corna di un alce in quanto profondamente incise.

Pteris cretica

Piccola felce facilmente inseribile in spazi ristretti. 

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