Come potare il pothos per renderlo più folto e rigoglioso

Tagliare i rami nel punto giusto stimola la produzione di nuovi getti laterali e permette di dare una forma più equilibrata, per eliminare parti rovinate e ottenere talee da utilizzare per moltiplicare la pianta.

A cura di Francesca La Rana
Pubblicato il 21/09/2026Aggiornato il 21/09/2026
Potare il pothos

Il pothos, appartenente al genere Epipremnum, è una pianta tropicale originaria delle regioni dell’Asia e del Pacifico. In casa si adatta facilmente a diversi ambienti e può crescere anche in condizioni non perfette.

Non richiede cure particolarmente complesse e può essere mantenuto sia come pianta ricadente sia come rampicante.

La potatura del pothos diventa importante soprattutto quando i rami tendono ad allungarsi lasciando spazi vuoti alla base della pianta. Un taglio eseguito correttamente può favorire la comparsa di nuovi germogli e contribuire a creare una chioma più piena.

Quando e come potare il pothos

Il periodo più indicato per potare il pothos è la primavera e l’inizio dell’estate, quando la pianta si trova nella fase di maggiore attività vegetativa. In questo momento i nuovi germogli possono svilupparsi più rapidamente dopo il taglio.

La potatura può comunque essere effettuata anche in altri periodi dell’anno quando è necessario rimuovere un ramo danneggiato, secco o compromesso. Durante i mesi freddi, invece, è preferibile evitare interventi drastici, perché la crescita rallenta e la pianta può impiegare più tempo a produrre nuovi getti.

Per rendere il pothos più folto occorre osservare attentamente i nodi, cioè i punti del fusto dai quali possono svilupparsi foglie e nuove radici. Il taglio va eseguito poco sopra un nodo, utilizzando una lama pulita e ben affilata.

Quando un ramo è particolarmente lungo, può essere accorciato anche in più punti, sempre prestando attenzione alla presenza dei nodi. In questo modo la pianta mantiene una struttura armoniosa e dispone di diversi punti dai quali sviluppare nuova vegetazione.

È consigliabile non eliminare una quantità eccessiva di foglie e rami in una sola volta. Una potatura troppo intensa può infatti rappresentare uno stress inutile, soprattutto per un esemplare già debole o poco vigoroso.

La nostra guida su come potare e propagare per talea il tronchetto della felicità

Gli strumenti necessari

Va utilizzata una forbice da potatura piccola e ben affilata, oppure delle normali cesoie adatte ai rami sottili delle piante da appartamento.

La lama deve essere pulita prima dell’utilizzo. Una corretta igiene degli strumenti contribuisce a ridurre il rischio di trasferire microrganismi da una pianta all’altra o da una parte malata a una parte sana.

Per la successiva moltiplicazione delle talee possono essere utili un piccolo vaso, del terriccio leggero e ben drenante oppure un semplice contenitore con acqua.

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Cosa fare dopo la potatura

I rami tagliati non devono necessariamente essere eliminati. Il pothos si presta molto bene alla moltiplicazione per talea, una tecnica semplice che permette di ottenere nuove piantine partendo proprio dagli scarti della potatura.

Per preparare una talea è sufficiente scegliere un tratto di ramo sano che presenti almeno un nodo. Il taglio può essere effettuato lasciando una o più foglie nella parte superiore. La talea può quindi essere inserita in un bicchiere d’acqua, facendo attenzione a mantenere il nodo immerso mentre le foglie rimangono fuori dall’acqua.

In presenza di condizioni favorevoli, dal nodo inizieranno a comparire nuove radici. Quando queste hanno raggiunto una lunghezza sufficiente, la talea può essere trasferita in un piccolo vaso contenente un substrato leggero e drenante.

In alternativa, la talea può essere inserita direttamente nel terriccio, mantenendo il substrato leggermente umido. La propagazione in acqua permette però di osservare facilmente lo sviluppo delle radici ed è spesso una soluzione pratica per chi si avvicina per la prima volta alla moltiplicazione del pothos.

Le talee possono anche essere utilizzate per rendere più folta la pianta madre: una volta radicate, possono essere piantate nello stesso vaso, creando nel tempo un cespuglio più compatto.

Tutte le cure post-potatura

Dopo la potatura, le condizioni ambientali hanno un ruolo importante nella produzione dei nuovi getti. Il pothos dovrebbe essere collocato in un ambiente luminoso ma protetto dal sole diretto intenso, soprattutto nelle ore più calde. Una buona quantità di luce favorisce la crescita e, nelle varietà variegate, aiuta anche a conservare le caratteristiche decorative delle foglie.

L’irrigazione deve essere regolare ma senza eccessi. È preferibile controllare il substrato e bagnare la pianta quando lo strato superficiale risulta asciutto, evitando che l’acqua rimanga a lungo nel sottovaso. Un ristagno prolungato può compromettere le radici e ostacolare la ripresa vegetativa.

Durante il periodo di crescita, un fertilizzante specifico per piante verdi, utilizzato secondo le dosi indicate sulla confezione, può fornire gli elementi nutritivi necessari allo sviluppo di foglie e germogli.

La concimazione non deve però essere aumentata per compensare una crescita lenta. Se luce, temperatura o irrigazione non sono adeguate, aggiungere più fertilizzante non risolve il problema e può creare condizioni sfavorevoli per le radici.

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Gli errori da evitare durante la potatura del pothos

Uno degli errori più comuni consiste nel tagliare i rami senza considerare la posizione dei nodi. Il nodo è infatti fondamentale per la successiva emissione di nuovi germogli, quindi conoscere la struttura del fusto permette di eseguire una potatura più efficace.

Anche utilizzare forbici sporche o poco affilate è una pratica da evitare. Una lama pulita e precisa consente di lavorare in modo più ordinato e riduce i rischi legati a tagli irregolari.

Un altro errore consiste nell’effettuare una potatura molto drastica su una pianta già sofferente. Prima di intervenire è preferibile verificare che il pothos sia sufficientemente vigoroso e che non presenti problemi evidenti alle radici, al substrato o alle foglie.

Infine, è bene non aspettarsi una trasformazione immediata. Dopo la potatura il pothos ha bisogno di tempo per attivare nuovi punti di crescita. Luce adeguata, irrigazioni equilibrate e una nutrizione corretta creano le condizioni migliori affinché la pianta torni progressivamente a produrre nuovi rami.

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