Come potare e propagare per talea il tronchetto della felicità

Con le dovute attenzioni e cure quotidiane, è possibile ottenere una pianta compatta e rigogliosa ma anche nuove piantine sane da regalare o usare per arredare la casa.

A cura di Francesca La Rana, Giovanna Rio
Pubblicato il 27/01/2026Aggiornato il 27/01/2026
tronchetto della felicità

Il tronchetto della felicità (Dracaena fragrans) è una pianta d’appartamento robusta, ideale per chi cerca verde decorativo con poche esigenze di cura.

La potatura non è obbligatoria mentre le porzioni di fusto tagliate possono essere facilmente usate per la propagazione per talea in acqua o in terriccio leggero.

Potatura

La potatura del tronchetto della felicità serve principalmente a contenere l’altezza della pianta, a ringiovanirla quando appare spoglia nella parte bassa del fusto e a ricavare materiale utile per la propagazione.

Il periodo migliore per intervenire è la primavera, quando la pianta riprende a crescere e ha maggiore energia per emettere nuovi germogli dai punti di taglio.

Per potare, si utilizzano cesoie ben affilate e disinfettate, effettuando un taglio netto sul fusto all’altezza desiderata, preferibilmente qualche centimetro sopra un nodo o un punto in cui in passato erano inserite foglie.

Dal punto di taglio, nel giro di alcune settimane, la pianta madre emette nuovi getti laterali che rendono la chioma più compatta e decorativa, conferendo al tronchetto un aspetto più moderno e proporzionato.

Le foglie secche, ingiallite o danneggiate possono essere rimosse in qualunque momento dell’anno, recidendo solo la parte compromessa o la foglia alla base per mantenere l’aspetto ordinato e prevenire eventuali marciumi.

In presenza di fusti molto vecchi o deboli, è possibile accorciarli in modo deciso: questo non danneggia la pianta, che reagisce emettendo nuovi germogli più vigorosi e sani.

I rimedi per foglie gialle e secche del tronchetto della felicità

Propagazione per talea

La propagazione per talea di fusto è il sistema più usato per moltiplicare il tronchetto della felicità, perché consente di ottenere più piantine partendo da un solo esemplare adulto.

Dopo la potatura, il fusto tagliato può essere suddiviso in segmenti di circa 8–10 cm, avendo cura di mantenere il verso di crescita (parte inferiore verso il basso) per facilitare l’emissione delle radici. Le talee possono radicare sia in acqua sia direttamente in terra.

In acqua

Nella propagazione in acqua, i segmenti vengono inseriti in un contenitore con pochi centimetri d’acqua, mantenuti in posizione luminosa ma senza sole diretto, cambiando regolarmente l’acqua per evitare ristagni e cattivi odori; nel giro di 2–3 settimane iniziano a formarsi le prime radici.

Quando le radici raggiungono circa 2–3 cm di lunghezza, è possibile trasferire la talea in vaso con terriccio leggero e ben drenante, mantenendo inizialmente il substrato uniformemente umido.

In terra

Nella propagazione direttamente in terriccio, le talee vengono inserite in un substrato torboso e drenante, eventualmente dopo aver intinto la base in una polvere radicante per favorire l’emissione di nuove radici.

Il vaso va collocato in una zona calda e luminosa, coperto se necessario con un sacchetto trasparente per creare un effetto serra che mantenga alta l’umidità, avendo cura di arieggiare periodicamente per evitare muffe.

Talee apicali

Le talee apicali, cioè la parte superiore del fusto con il ciuffo di foglie, seguono la stessa procedura: possono radicare in acqua o in terra, perdendo eventualmente alcune foglie basali, ma tendono a riprendere crescita vigorosa una volta formata una buona massa radicale.

In condizioni ideali di temperatura e luce, la radicazione completa può richiedere da poche settimane a circa un mese, in funzione della stagione e dell’umidità ambientale.

Tutte le cure  

Come per tutte le piante, anche il tronchetto della felicità necessita di alcune cure essenziali per poter essere sempre in forma e rigoglioso. 

Luce 

Il tronchetto della felicità predilige una luce intensa ma filtrata: collocarlo vicino a una finestra luminosa, ma protetto dai raggi diretti, previene bruciature fogliari e ingiallimenti; un’esposizione eccessivamente buia provoca invece crescita lenta e fusti allungati e deboli.

Approfondimento su cura e posizione del tronchetto della felicità

Temperatura

Le temperature ideali in casa si situano tra 18 e 24 gradi, evitando sbalzi improvvisi e correnti d’aria fredde che possono causare caduta delle foglie e indebolimento generale.

Irrigazione 

Per l’irrigazione, è importante mantenere il substrato leggermente umido ma mai zuppo: si annaffia solo quando il primo strato di terra risulta asciutto al tatto, svuotando sempre il sottovaso per evitare ristagni che favoriscono marciumi radicali.

In inverno, con temperature più basse e crescita rallentata, le annaffiature vanno diradate, mentre in estate o in ambienti molto caldi si può aumentare leggermente la frequenza, accompagnando il tutto con nebulizzazioni delle foglie per alzare l’umidità.

La guida su come proteggere le piante dall’aria secca in casa

Terriccio

Il terriccio ideale è un substrato specifico per piante verdi o da appartamento, morbido e ricco ma con ottimo drenaggio, eventualmente arricchito con perlite, sabbia grossolana o argilla espansa sul fondo del vaso.

Il rinvaso si effettua ogni 2–3 anni, oppure quando le radici riempiono completamente il contenitore, scegliendo un vaso di poco più grande e garantendo uno strato drenante di cocci o argilla per proteggere le radici dall’acqua in eccesso.

Concimazione 

La concimazione della pianta madre va effettuata durante il periodo vegetativo (primavera–estate) con un fertilizzante liquido per piante verdi, diluito nell’acqua d’irrigazione ogni 2–3 settimane, riducendo o sospendendo l’apporto in autunno e inverno.

Le talee di recente radicazione, invece, non vanno concimate nei primi tempi: è preferibile attendere che abbiano emesso nuove foglie e si siano stabilizzate, iniziando con dosi leggere di fertilizzante solo quando il loro apparato radicale è ben sviluppato.

Pianta madre e talee 

Sia la pianta madre sia le talee traggono grande beneficio da un’umidità ambientale medio–alta, ottenibile con nebulizzazioni regolari, vassoi con argilla espansa e acqua sotto il vaso o collocazione in ambienti naturalmente più umidi come il bagno, purché ben illuminati.

Una periodica pulizia delle foglie con un panno umido aiuta inoltre a rimuovere la polvere, migliorare la fotosintesi e ridurre il rischio di infestazioni da cocciniglia o altri parassiti, che vanno trattati tempestivamente con prodotti specifici in caso di comparsa.

Come eliminare le cocciniglie

Per le talee in acqua è essenziale cambiare il liquido ogni pochi giorni, controllare che il livello copra sempre la parte inferiore del fusto e rimuovere eventuali parti annerite o molli per prevenire marciumi.

Nel caso di talee in terreno, è consigliabile mantenere il substrato costantemente leggermente umido, senza farlo seccare completamente ma evitando eccessi, finché la piantina non mostra chiari segni di crescita autonoma; a quel punto le cure potranno allinearsi gradualmente a quelle della pianta adulta.

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