Contenuti trattati
I crisantemi autunnali sono piante a fotoperiodismo negativo, o brevidiurne, cioè fioriscono quando le ore di buio superano quelle di luce. Durante la fine dell’estate, quando le giornate sono ancora piuttosto lunghe, la pianta potrebbe non ricevere il segnale necessario per avviare correttamente la formazione dei boccioli.
Per questo motivo, tra agosto e settembre si può intervenire riducendo artificialmente le ore di luce. L’obiettivo è simulare giornate più corte e favorire così una fioritura abbondante e uniforme verso la fine di ottobre del crisantemo.
Quando iniziare
L’oscuramento va effettuato indicativamente tra agosto e settembre, nel periodo in cui si stanno formando i boccioli fiorali. Per ottenere una fioritura autunnale regolare, la pianta deve essere protetta dalla luce ogni giorno, con orari costanti.
In genere, il periodo di buio può iniziare intorno alle ore 18 e proseguire fino alle 10 del mattino successivo. La durata effettiva del trattamento può variare in base alla varietà e alle condizioni di coltivazione.
Scopri qui come coltivare i crisantemi in vaso
Come procedere
Per oscurare il crisantemo è possibile utilizzare un telo di polietilene nero, facendo attenzione a non appoggiarlo direttamente sulla pianta. Il peso del telo potrebbe infatti schiacciare foglie e steli e danneggiare i delicati boccioli in formazione.
Una soluzione pratica consiste nel costruire una piccola struttura a capanna utilizzando tre canne. Il telo nero può essere fissato alla struttura con alcune fascette, creando una sorta di copertura che avvolge la pianta senza entrare in contatto con la vegetazione.
La copertura va posizionata ogni sera all’orario stabilito e rimossa al mattino. È importante evitare che la luce penetri all’interno durante il periodo di buio, perché anche un’esposizione prolungata alla luce artificiale può interferire con il processo di induzione della fioritura.
Gestione della pianta durante la fase di buio
Durante il periodo di oscuramento il crisantemo deve continuare a ricevere le normali cure colturali.
Poiché l’oscuramento avviene ad agosto e settembre, la pianta è ancora in piena fase calda. In questo periodo il terreno deve rimanere fresco con irrigazioni regolari, mentre la riduzione dell’acqua andrà fatta solo più avanti, a fioritura inoltrata in tardo autunno/inverno.
Anche la temperatura contribuisce al corretto sviluppo della pianta. Durante la fase di oscuramento è preferibile mantenere il crisantemo in condizioni stabili, evitando sbalzi termici eccessivi e collocazioni eccessivamente calde.
Il nostro approfondimento sui crisantemi più belli
Cosa fare dopo l’oscuramento per stimolare la fioritura
Terminato il periodo necessario a indurre la fioritura, la copertura non deve più essere utilizzata e il crisantemo può seguire il normale ciclo di esposizione alla luce naturale. Se il trattamento è stato eseguito correttamente, la pianta dovrebbe proseguire lo sviluppo dei boccioli fino alla fioritura autunnale.
La concimazione per la fioritura va somministrata durante la crescita vegetativa (primavera-estate) e interrotta o drasticamente ridotta non appena i boccioli mostrano il colore, tra fine estate e inizio autunno). Continuare a concimare ad ottobre durante la fioritura rischia di far cadere i fiori prematuramente.
Al momento del rinvaso è consigliabile utilizzare un substrato soffice, aerato e soprattutto ben drenato. Il terriccio universale può essere migliorato aggiungendo una parte di sabbia di fiume, utile per favorire il drenaggio, e una piccola quantità di letame ben maturo o di concime organico in pellet.
Leggi qui come moltiplicare i crisantemi per talea
Gli errori più comuni da evitare
Uno degli errori più frequenti consiste nel dimenticare di oscurare la pianta anche solo per alcune sere. La regolarità è infatti fondamentale durante il trattamento.
È importante non lasciare il telo nero direttamente sulle foglie e sui fiori e verificare che la copertura sia sufficientemente schermante.
Anche l’esposizione a lampade, lampioni o altre fonti di illuminazione durante le ore di buio può alterare il corretto fotoperiodo.
Un altro errore è eccedere con le annaffiature: il terreno deve rimanere fresco, ma non costantemente bagnato.
Infine, occorre evitare concimazioni eccessive e utilizzare sempre prodotti e dosaggi adeguati alle indicazioni riportate in etichetta.








































