Come moltiplicare la calancola

Pianta fiorita generalmente da appartamento, richiede poca cura ma attenzione affinché possa crescere sana e offrire colori brillanti. La moltiplicazione avviene, a seconda delle specie, per talea di fusto o foglia, per cespi, o tramite gemmazione spontanea.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni, Francesca La Rana
Pubblicato il 20/03/2026Aggiornato il 20/03/2026
calancola

La calancola (Kalanchoe) è una bellissima pianta grassa e fiorita, generalmente collocata in appartamento, facente parte della famiglia delle Crassulaceae. La K. Blossfeldiana è la specie più diffusa, sebbene se ne contino circa 200.

Regala splendide e coloratissime fioriture, se curata a dovere, nonostante non necessiti di troppe attenzioni. Cresce bene, e lentamente, in piccoli vasi, quindi è perfetta per stare in casa e ottenere un angolo fiorito senza troppi ingombri e poca terra.

La primavera è il momento migliore per attuare la moltiplicazione della calancola, che può avvenire per talea di fusto o foglia, o per cespi; solo in alcune specie per gemmazione spontanea.

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Caratteristiche della pianta

La calancola apprezza qualsiasi tipo di terriccio, purché sia sciolto, ricco di sabbia e ben drenato, poiché, come tutte le piante succulente, soffre molto i ristagni idrici. 

Ha foglie ovate o oblunghe con margini crenati, carnose, di colore verde lucido. I suoi fiori sono riuniti in cime terminali, fitte e globose, e sono composte da quattro petali di vario colore, bianchi, gialli, arancioni, rosa o rossi, tutti molto vivaci. Si tratta di una pianta brevidiurna, ossia fiorisce quando le ore di luce diminuiscono.

In estate è possibile spostare la calancola all’esterno, in una posizione a mezzo sole o comunque riparata dall’irraggiamento diretto nelle ore centrali della giornata, e va annaffiata moderatamente in base alle esigenze e all’andamento climatico.

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Propagazione in cespi

Per le piante più grandi e mature, con un buon sistema radicale, si può procedere con la divisione dei cespi per ottenere nuove piantine.

È una tecnica estremamente semplice, che prevede di separare porzioni di radici della pianta madre, per ricavarne altre.

La procedura consiste nel rimuovere la calancola dal vaso, quindi dividere le radici con delicatezza con le mani o aiutandosi con un coltello pulito e affilato.

Separate le radici, le nuove piantine di calancola possono essere messe a dimora in vasi singoli e curate come sempre.

Moltiplicazione della calancola per talea

La moltiplicazione per talea è leggermente più complessa ma indubbiamente efficace.

Con un taglierino affilato e ben pulito, staccare da una pianta sana una porzione di fusticino lunga 8-10 cm. Lasciare asciugare la talea su un pezzo di carta assorbente da cucina per uno o due giorni.Quindi riempire un vasetto di 8 cm di diametro con un mix formato da terriccio e sabbia in parti uguali. Inserire la talea e spostare il vasetto in un ambiente luminoso alla temperatura di 20-22°C, controllando che il terriccio sia sempre leggermente umido.A questa temperatura la talea radica nel giro di poche settimane, dando origine a nuovi germogli e quindi a una nuova pianta.

Con un taglierino affilato e ben pulito, staccare una porzione di fusticino lunga 8-10 cm da una pianta di calancola sana. Lasciare asciugare la talea su un pezzo di carta assorbente da cucina per uno o due giorni.
Quindi, riempire un vasetto di 8 cm di diametro con un mix formato da terriccio e sabbia in parti uguali. Inserire la talea e spostare il vasetto in un ambiente luminoso alla temperatura di 20-22°C, controllando che il terriccio sia sempre leggermente umido. A questa temperatura la talea radica nel giro di poche settimane, dando origine a nuovi germogli e quindi a una nuova pianta.

Moltiplicazione per gemmazione spontanea 

Esiste un altro metodo per moltiplicare la calancola: si tratta della gemmazione spontanea. Attenzione, però, riguarda solamente alcune specie, in particolare Kalanchoe Daigremontiana e Kalanchoe Tubiflora.

Entrambe sono piante ornamentali ma meno diffuse della più comune K. Blossfeldiana, perché presentano fioriture meno appariscenti. Inoltre, possono arrivare fino a un metro di altezza.

Ciononostante, queste specie sono apprezzate per l’aspetto delle loro foglie, allungate e quasi cilindriche (in K. Tubiflora), allungate e tendenzialmente triangolari, a margini dentellati, di colore verde bronzeo (soprattutto quelle di K. Daigremontiana). Una caratteristica che rende queste due specie indubbiamente affascinanti è la loro insolita capacità di riprodursi.

Si moltiplicano per gemmazione spontanea, ovvero tramite lo sviluppo spontaneo sui margini delle foglie più mature della pianta-madre, di minuscole plantule già complete di foglioline e radici.

Queste piccole plantule, una volta distaccate dalla foglia della pianta-madre e messe a contatto con il terreno in un vaso separato, attecchiscono e completano il loro sviluppo, dando origine a una nuova pianta.

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