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30La calancola (Kalanchoe) è una delle piante d’appartamento più apprezzate e vendute da circa tre decenni, grazie ai suoi innumerevoli pregi. Offre una fioritura abbondante e continua, robustezza e longevità superiori, un’ottima resistenza alle avversità parassitarie, dimensioni contenute che ne facilitano la collocazione anche in spazi ristretti, e un prezzo modesto.
Botanicamente appartiene al gruppo delle piante grasse, le succulente, sebbene tale classificazione possa apparire anomala a prima vista. Osservando attentamente le foglie, carnose al tatto e ricche di acqua – adattamento essenziale per la sopravvivenza nei climi d’origine caldi e asciutti –, se ne comprende appieno la natura.
Guida alla cura delle piante grasse
Di quali cure necessita
In breve, la coltivazione della calancola richiede posizione luminosa ma indiretta, annaffiature moderate, concimazione con fertilizzanti per piante grasse.
Esposizione
È essenziale sapere che la Kalanchoe non sopporta i raggi solari diretti, capaci di provocare decolorazioni delle foglie e di bloccare del tutto la fioritura. In appartamento, la collocazione ideale prevede una luminosità indiretta, lontano dai vetri delle finestre per evitare danni.
Al contrario, una scarsità di luce porta rapidamente le foglie ad assottigliarsi, imbrunirsi e a ridurre drasticamente la produzione di fiori. Questa pianta può essere coltivata in piena terra solo nelle zone costiere meridionali, in posizione semiluminosa e riparata da sole intenso e venti, condizioni che valgono anche per i vasi trasferiti all’esterno in estate.
Le temperature ottimali di crescita sono comprese tra 23 e 26 °C. Sopporta poco le basse temperature e inizia a soffrire a 7-8 °C.
Terriccio
Per una crescita ottimale, il terriccio per Kalanchoe deve essere fertile, leggero e ben drenante, progettato per favorire il rapido sgrondo dell’acqua, potenziato da un fondo di argilla espansa, pietra pomice o ghiaietto finemente frantumato.
La composizione ideale prevede il 70% di terriccio universale organico, come torba bionda sminuzzata, unito al 30% di sabbia di fiume non calcarea, garantendo così un habitat ideale per queste piante grasse.
Annaffiatura
La calancola ha bisogni idrici modesti, tipici delle piante grasse che soffrono anche i minimi accumuli nel substrato, ma patiscono altrettanto la carenza idrica, con disidratazione dei tessuti fogliari e calo della fioritura. Regolare gli interventi per periodo:
- in primavera-estate e durante la fioritura, irrigare ogni 7-10 giorni non appena i primi 1-2 cm di terriccio risultano asciutti
- in autunno-inverno, ridurre a ogni 12-15 giorni con dosaggi minori
Distribuire sempre acqua non fredda sul substrato e mai sulle foglie, per prevenire marciumi o scottature da “effetto lente” sotto i raggi solari filtrati.
Concimazione
La concimazione della calancola richiede regolarità, specialmente per piante adulte di buona dimensione. Applicare fertilizzanti liquidi specifici per piante grasse 1-2 volte in primavera e una a fine estate, ricchi di macroelementi come azoto, fosforo e potassio, oltre a microelementi quali ferro, manganese, rame e zinco. Questo approccio sostiene una crescita equilibrata senza promuovere tessuti flaccidi.
Rinvasi
Dato che la calancola cresce lentamente, il rinvaso Kalanchoe è raro e va effettuato al termine della fioritura. Con radici poco sviluppate, si adatta perfettamente a contenitori superficiali come le ciotole, mantenendo la pianta compatta e sana.
Approfondimento sul rinvaso della calancola
Propagazione
Per propagare la calancola, il metodo più rapido è la divisione della pianta madre fuori fioritura, mentre la talea di foglia si esegue in estate, da giugno a fine settembre, selezionando foglie sane di media dimensione. In condizioni ottimali, le radichette spuntano dalla base in sole 2-3 settimane, rendendo la riproduzione accessibile a tutti.
Problemi comuni
I disturbi più frequenti nella coltivazione della calancola derivano da eccesso idrico, quindi marciume radicale, foglie molli/gialle, luce inadeguata con decolorazioni o imbrunimento del fogliame e scarsa fioritura.
Anche le basse temperature devono destare allerta perchè portano alla necrosi dei tessuti, e parassiti come cocciniglie e oidio. I ristagni favoriscono i funghi, mentre il sole diretto ustiona.
1) Eccesso di illuminazione
Se posizionata a lungo in zone troppo illuminate, le foglie ingialliscono, riducono il proprio spessore, rinsecchendo a partire dai margini. Nei casi più gravi, si ha il blocco della fioritura e il veloce deperimento della pianta. Per rimediare alla situazione, riportare al più presto le piante in luogo meno luminoso.
2) Troppa umidità
Se c’è ristagno idrico nel substrato o prolungata permanenza di acqua sulla vegetazione, si assiste a rammollimento dei tessuti fogliari e poi a marcescenza degli stessi. Se i sintomi sono di limitata entità, il problema si può risolvere sospendendo le irrigazioni sino a quando il terriccio non sarà nuovamente asciutto per i primi 4-5 cm superficiali. Non serve concimare. Le piante gravemente compromesse vanno rapidamente eliminate.
3) Temperature basse
Correnti d’aria fredda invernale che entrano in casa, oppure temperature esterne costantemente al di sotto dei 4-5 °C, per quelle piante che crescono all’aperto, determinano inizialmente un ingiallimento delle foglie, che poi tendono a diventare bruno-nerastre e a seccare.
Medio-lunghi periodi di basse temperature possono causare, soprattutto se associati ad eccessi idrici nel substrato, la morte di esemplari anche di grande dimensione. Per rimediare, è indispensabile spostare velocemente le piante negli ambienti più caldi.
Le varietà della specie
Il genere della calancola, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, annovera circa 130 specie, tutte perenni, sempreverdi, originarie prevalentemente del Madagascar.
La maggior parte è caratterizzata da aspetto cespitoso, consistenza erbacea e dimensioni contenute; mentre alcune, poco diffuse nel nostro Paese, si presentano in veste semiarbustiva, e raggiungono un metro o poco più.
Le foglie sono carnose, di forma triangolare od ellittica, di colore verde scuro. I fiori di dimensione esigua, sono formati da quattro petali saldati fino quasi alla sommità a formare piccoli tubuli e hanno colori brillanti, variabili, nelle forme spontanee, dal bianco, al rosa, al rosso. Nei loro ambienti naturali quasi tutte le kalanchoe fioriscono in epoca primaverile. Le varietà che invece vengono sottoposte a coltivazione, sono indotte a fiorire quasi tutto l’anno, in modo da poter soddisfare la richiesta di mercato, che per questa pianta è sempre molto elevata.
Blossfeldiana
Kalanchoe blossfeldiana, originaria del Madagascar, è la più diffusa per la coltivazione nel nostro Paese. Presenta foglie ellittiche, carnose e lucide, con margine dentato o lobato. Le forme botaniche naturali, alte sino a 30 centimetri, emettono in primavera fiori scarlatti, raggruppati alla sommità di lunghi steli.
Da questa specie sono derivati i molteplici ibridi in commercio, caratterizzati da fiori di vari colori (bianco, rosa, giallo, rosso) e dimensioni assai diversificate: le varietà “mini”, alte pochi centimetri, sono coltivate in vasi di diametro di 4-5 centimetri, quelle denominate “maxi”, alte sino a 15-20 centimetri, crescono in contenitori di 24-26 centimetri di diametro.
Calancole rare
Le altre specie sono difficilmente presenti sul nostro mercato e si ritrovano per lo più in orti botanici o nelle collezioni di appassionati del gruppo delle succulente.
- K. beharensis: originaria del Madagascar, dove raggiunge anche i tre metri di altezza; se potata, può rimanere contenuta nei 70-90 centimetri. Le foglie sono triangolari, lunghe sino a 20 centimetri, di colore bruno, con lobi evidenti. Produce fiori di colore rosa, visibili raramente nei nostri ambienti.
- K. daigremontiana: alta sino ad un metro, ha foglie carnose e triangolari, che producono sui margini piccoli germogli, in grado, se staccati, di originare nuove piantine; emette fiori di colore grigio-porpora.
- K. marmorata: originaria del Corno d’Africa, è alta sino a 50 cm; presenta foglie di colore verde-grigio, con striature brune sui lati; fiorisce raramente, emettendo fiori bianchi in primavera.
- K. pumila: adatta per cesti appesi, a causa del portamento semiprostrato e degli steli esili e ricadenti; presenta foglie lanceolate, dalle sfumature rosate e fiori rosa che sbocciano naturalmente tra fine inverno e primavera.
- K. tomentosa: alta sino a 40 cm, è dotata di foglie e fusti verdi, ricoperti di peluria biancastra.
Scopri le caratteristiche della Kalanchoe orgyalis

































