Bonsai: bagnarli a regola d’arte

I bonsai sono piante adulte trattate per rimanere di dimensioni minuscole. Si coltivano con le stesse modalità di quelle normali, ma serve qualche attenzione in più. In particolare sulle irrigazioni.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/12/2013 Aggiornato il 29/12/2013
bonsai

Il bonsai non è una pianta facile, ma non nel senso che tutti possano pensare. Non si tratta di difficoltà tecniche ma di problemi relazionali. I bonsai sono piante cresciute per anni, anche moltissimi, a dispetto della taglia ridotta e sono riuscite a divenire tali solo perché sono state seguite in modo continuo, costante e competente. Il bonsai vive con noi e con noi cresce, si forma e si rinnova. Non può essere considerato una normale pianta da interno perché a differenza di queste ha bisogno di attenzioni diverse, seppur semplici, che non possono essere rimandate se si vuole mantenere la pianta viva e sana nel tempo.

Manutenzione necessaria per i bonsai

È impossibile non sviluppare un rapporto unico con i propri bonsai: ogni giorno il terreno deve almeno essere saggiato in superficie per valutarne l’idratazione, osservato per capire se qualcosa non va e mantenuto all’occorrenza. Una sorta di rituale che non può essere affrettato e superficiale anche se in effetti non richiede molto tempo.

Come si bagna

bagnare il bonsaiUna delle prime ragioni dell’insuccesso del bonsai è la mancanza d’acqua. La modalità di somministrazione da applicare è quella dei tre interventi ripetuti a breve distanza uno dall’altro, aspettando solo qualche minuto. Si pone il bonsai, dove non sia un problema bagnare e si irrora con un annaffiatoio professionale dal lungo collo e con un sifone terminale in grado di simulare l’effetto di una pioggia sottilissima. Bagnate sia la vegetazione sia il piede e aspettate, lasciando sgrondare. Ripetete l’operazione e rispettate i tempi di attesa. Fatelo ancora una volta e se avete eseguito il tutto a dovere dai fori di fondo del vaso inizierà a colare un poco d’acqua in forma di grossi goccioloni. Questa operazione, una profonda idratazione, deve essere ripetuta ogni qualvolta, saggiando il terreno, lo troviamo asciutto, e se il dubbio persiste perché i tempi ci paiono troppo ravvicinati, proviamolo anche alla profondità di circa mezzo centimetro. I bonsai temono il ristagno più dell’aridità ed è per questo che la forma tradizionale dei vasi non permette, grazie ai piedini che lo rialzano dal piatto, che l’acqua in eccedenza sia riassorbita.

Capire la pianta

Il bonsai non è una pianta comune ma una pianta di dimensioni ridotte che conserva le caratteristiche di quelle originarie, basti pensare che i fiori e i frutti restano delle dimensioni originarie.

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