I ficus da interni sempre rigogliosi

Disponibili in tante specie e dimensioni, se in casa trovano l’ambiente giusto e le cure necessarie, i ficus da interni ci regalano grandi soddisfazioni.

Mauro Cavagna
A cura di Mauro Cavagna
Pubblicato il 28/11/2017 Aggiornato il 17/08/2018
I ficus da interni sempre rigogliosi

Dall’aspetto lussureggiante, robusti e facili da mantenere, i ficus da interni sono tra le piante più diffuse già dalla fine del XIX secolo, quando i primi esemplari vennero utilizzati come elemento fortemente decorativo nei giardini d’inverno delle principali città europee.
Originari per lo più delle zone tropicali umide e paludose dell’Asia e dell’Australia, in natura si presentano come piante sempreverdi di grande portamento e sviluppo, spesso dotate di radici superficiali assai vistose e di notevole spessore, che emergono dalla superficie del substrato attorno alla base del tronco oppure risultano inserite sui fusti, come radici aeree.
Nel nostro Paese, nelle Regioni costiere a clima invernale mite, capita di individuarne la presenza stabile in piena terra e all’aperto, accanto alle più normali essenze arbustive e arboree dei giardini. Nelle aree settentrionali, invece, i ficus da interni possono essere coltivati all’aperto solo d’estate. Ai primi freddi devono essere ritirati in casa.

Le SPECIE più diffuse

Ficus elastica: è stato il primo ficus ad avere grande diffusione, particolarmente negli anni ’60 e ’70, quando ha rappresentato la più caratteristica pianta da ufficio. Ha foglie ovali e molto grandi, coriacee, naturalmente lucide, di colore verde scuro o verdi con chiazzature bianche; la pianta può raggiungere facilmente i 2-3 metri di altezza nelle vecchie varietà, ormai quasi completamente abbandonate a favore di quelle a taglia più contenuta.
Ficus benjamina: è attualmente il ficus più conosciuto e apprezzato. Ha portamento ramificatocespuglioso e fogliame di medio-piccola dimensione, verde o screziato di bianco-giallo. Si può trovare in vendita in esemplari di grandi dimensioni, alti sino a tre metri, ampiamente utilizzati per arredo verde di eventi o cerimonie, ma anche in forme alte non più di 40-50 centimetri.
Ficus lyrata (conosciuto anche come Ficus pandurata): è dotato di foglie coriacee, cuoiose, verdi lucenti, molto grandi e con margini ondulati, che si inseriscono in modo alternato su fusto generalmente singolo, alto sino a due metri.
Ficus microcarpa: ha foglie tondo-ovali, di piccola-media dimensione, verdi scure e taglia contenuta.
Ficus pumila (sin. Ficus repens): piccola pianta, a portamento strisciante o rampicante, con foglioline piccole e ovali, completamente verdi o screziate di bianco. È adatto per mensole o piccoli spazi, ma è capace anche di coprire intere pareti esterne nei luoghi climaticamente favorevoli.
Ficus binnendijkii: molto decorativo, presenta foglie coriacee, verdi scure, allungate e strette; con fusti poco ramificati. Può raggiungere facilmente i 2-3 metri di altezza.

Luce e temperatura

I ficus da interni necessitano di una buona luminosità e di una temperatura media, idonea per un regolare e corretto sviluppo, compresa tra 18 e 25 °C. Come tutte le piante di origine tropicale, soffrono gli sbalzi improvvisi di temperatura e le correnti d’aria fredda che entrano in appartamento nei mesi invernali. Durante l’estate possono essere trasferiti all’aperto, a mezz’ombra: questa collocazione, se si ha l’accortezza di tenere umido l’ambiente circostante, con frequenti irrigazioni a pioggia, li rende molto rigogliosi. Dopo il soggiorno estivo esterno, è consigliabile evitare un rientro in casa autunnale troppo tardivo: lo sbalzo di temperatura tra esterno fresco e interno ormai riscaldato dai termosifoni, quasi sempre causa problemi di adattamento, blocco di crescita e caduta massiccia di foglie.

Acqua e concime

Pur sopportando meglio di altre piante da interno, temporanei, purché modesti, ristagni di acqua nel terriccio, i ficus da interni vanno irrigati regolarmente senza mai esagerare con i dosaggi, dando acqua a sufficienza per mantenere il substrato sempre leggermente inumidito in superficie.
Durante il periodo di funzionamento dell’impianto di riscaldamento e in occasione di periodi molto caldi, è indispensabile nebulizzare regolarmente il fogliame, al fine di mantenere florido il loro aspetto.
La concimazione, soprattutto per i vecchi e grandi esemplari non più rinvasabili, deve essere regolare (due volte in primavera e una in autunno) e va effettuata con prodotti liquidi ricchi in azoto specifici per piante da interni.

Substrato

I ficus da interni sono tra le piante più esigenti per quanto riguarda il tipo di substrato. Per eventuali rinvasi è indispensabile usare un terriccio di alta qualità, organico, torboso e non troppo leggero, ricco di foglie di bosco frantumate, ma privo di sabbia o altri materiali inerti (pietra pomice, argilla espansa). Tutti i ficus possono essere facilmente coltivati anche con il sistema idroponico.

Riproduzione

I ficus da interni si moltiplicano piuttosto facilmente in primavera-estate mediante talea di ramo o di foglia e margotta.

Precauzioni necessarie

Seppur assai resistenti, in condizioni non idonee e in mancanza di appropriate cure colturali, i ficus da interni possono subire danni di origine ambientale. I più comuni sono legati alle basse temperature e alla scarsa illuminazione.

tabella ficus

Le basse temperature

Correnti d’aria fredda invernali che entrano in casa, oppure temperature interne costantemente al di sotto dei 14-15 °C , determinano inizialmente ripiegamento e decolorazione delle foglie che poi ingialliscono; successivamente le foglie diventano giallo-brune, poi seccano e cadono anche in grande quantità. Medio-lunghi periodi di basse temperature possono causare la morte di esemplari anche di grande dimensione, occorre spostarli prima in una zona più idonea della casa.

Scarsa illuminazione

Se c’è poca luce, i ficus da interni iniziano a decolorare le foglie, che, nei casi più gravi, cadono, anche in grande quantità. Per risolvere il problema, è indispensabile spostare velocemente le piante in zona più luminosa, sempre comunque al riparo dall’insolazione diretta. Successivamente si può favorire la ripresa vegetativa con leggere concimazioni a base di prodotti liquidi azotati (sangue di bue).

 

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