Erbe infestanti, strategie per eliminarle

Contro le erbe infestanti, anche nell'orto è possibile adottare strategie diverse, praticabili e rispettose della salute e dell'ambiente, per evitare di usare prodotti chimici ed erbicidi.

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 08/07/2018 Aggiornato il 03/08/2018
erbe infestanti

Per limitare il diffondersi delle erbe infestanti, soprattutto nell’orto domestico, è consigliato fare uso di tecniche sostenibili e metodi biologici che dovrebbero sostituire del tutto l’utilizzo dei diserbanti chimici che sempre più destano preoccupazioni oltre che per l’ambiente anche per la salute umana.

In questo periodo anche nell’orto le erbe infestanti primaverili hanno concluso il loro ciclo vegetativo per lasciare spazio a quelle estive, come per esempio il convolvolo e la portulaca che crescono a temperature più alte. Le erbe infestanti crescono con la stessa velocità degli ortaggi sfruttando le bagnature e le fertilizzazioni dedicate alle coltivazioni e competono direttamente con le colture orticole per i fattori di crescita quali luce, acqua, aria e per gli elementi che costituiscono la fertilità del terreno. Sottraggono spazio allargandosi sul terreno fino a soffocare non solo le giovani colture, ma anche le piante adulte. Inoltre, la massa di vegetazione delle malerbe può dare riparo a insetti e parassiti come le lumache che di notte danneggiano le colture orticole. I danni provocati dalle erbacce lasciate senza controllo possono essere assai rilevanti.

La prevenzione

Per eseguire una lotta efficace è fondamentale effettuare una buona prevenzione che consiste nell’impedire che le erbe infestanti producano seme: per esempio se si tratta di graminacee, eliminarle prima che producano le spighe in modo che non si possa più diffondere il seme. Fare inoltre attenzione a non portare involontariamente erbe infestanti nell’orto, impiegando sementi non selezionate o concimi organici immaturi (non completamente fermentati). Evitare, inoltre, di inserire nella compostiera le erbe infestanti in avanzato stato di maturazione, perché i semi duri potrebbero resistere ai processi di compostaggio mantenendosi vivi e vitali.

La zappa resta utile

In generale, l’eliminazione delle erbe infestanti è facilitata quando il terreno è bagnato, quindi è consigliabile lavorare subito dopo una pioggia.

Il pirodiserbo (diserbo con l’utilizzo del fuoco) trova difficile applicazione, mentre la tecnica manuale con la zappa rimane l’alternativa principale ai prodotti chimici. La zappatura deve essere effettuata con l’attrezzo a lama piccola e precisa. Le piante intere estratte si possono lasciare disseccare sul terreno e poi raccoglierle una volta appassite.

L’erpicatura superficiale può essere alternativa all’uso della zappa o alternata a questa, è importante scegliere erpici di piccole dimensioni specie se si deve agire sull’interfila.

Il diserbo manuale e con l’estirpatore

Il diserbo con le mani e/o con l’ausilio di un piccolo estirpatore agendo sulle singole erbe infestanti, è il metodo migliore per colture come le verdure da foglia. È importante estirpare le erbe infestanti con tutto l’apparato radicale non appena compaiono perché se si aspetta quando saranno cresciute sarà maggiore il volume di materiale da estirpare.

Se le colture sono seminate sulle file scavare un solco fra le file, rivoltando il terreno così da interrare le infestanti. La terra rimossa si addossa poi alle piante coltivate che così sono meglio sostenute. Fare attenzione a non agire troppo in profondità perché si rischia di danneggiare le radici delle piante orticole.

Quando si utilizzano le mani, indossare un paio di guanti protettivi e afferrare la pianta alla base evitando di dare strappi ma estrarla delicatamente, smuovendola prima a destra e poi a sinistra in modo che la radice venga via interamente.

Quando si utilizzano le mani, indossare un paio di guanti protettivi e afferrare la pianta alla base evitando di dare strappi ma estrarla delicatamente, smuovendola prima a destra e poi a sinistra in modo che la radice venga via interamente.

L’attrezzo giusto

Per evitare di rimanere curvi per molto tempo, chi ha problemi alla schiena può acquistare un attrezzo come per esempio l’estirpatore manuale che consente di operare in posizione eretta. L’attrezzo è provvisto di un’asta telescopica alle cui estremità presenta un’impugnatura e dal lato opposto a seconda dei modelli appositi dispositivi in grado di estrarre le erbacce con la radice.

Le sostanze naturali più efficaci

Tra le sostanze non dannose che si possono utilizzare per diserbare c’è l’aceto di vino bianco che contiene acido acetico che impedisce alle piante di sopravvivere ed è efficace soprattutto sulle erbacce giovani, che hanno radici poco sviluppate. Spruzzare acqua e aceto miscelati in parti uguali (ad esempio un bicchiere d’acqua e uno di aceto) alla base delle erbacce da eliminare ma fare attenzione alle altre piante dell’orto.

Per le infestanti che crescono tra la pavimentazione un valido rimedio è quello di utilizzare acqua bollente da versare direttamente sulle erbacce indesiderate.

Con il telo nero

Per la coltivazione di alcune orticole come per esempio pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, melone e zucca, è possibile utilizzare teli di plastica neri che hanno l’obiettivo di evitare la fotosintesi clorofilliana delle erbe infestanti per assenza di luce. Il telo deve essere steso sul terreno prima della semina o trapianto praticando appositi fori in corrispondenza dei punti dove cresceranno le piante orticole. Durante la coltivazione è bene controllare con regolarità la crescita delle infestanti particolarmente aggressive che riescono a svilupparsi anche sotto il telo. La plastica non si decompone e occorre smaltirla correttamente dopo la raccolta delle colture.

 

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