Costruire una casetta per gli uccellini

Questo è il momento più difficile per l'avifauna stanziale, gli uccelli che restano nel nostro territorio. Per aiutarli a superare l'inverno, possiamo costruire per loro una piccola casetta che li ripari dal freddo e fornire un po' di nurimento: ma solo quello adatto!

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 07/01/2018 Aggiornato il 07/01/2018
Costruire una casetta per gli uccellini

Un unico uccellino insettivoro ogni giorno può eliminare 7.000 zanzare e, se ha i piccoli da nutrire, fino a 800 grammi di insetti. Durante l’inverno, gli uccelli che restano nel nostro paese, la cosiddetta avifauna stanziale, hanno problemi di protezione e di nutrizione, soprattutto in città ma anche nelle campagne intensamente coltivate. Noi possiamo aiutarli con la certezza che, rimanendo affezionati al nostro territorio, durante la primavera e l’estate saranno un valido aiuto, decisamente biologico, contro i nemici nostri e delle piante. Possiamo costruire una casetta per gli uccellini, che nella buona stagione potrebbe diventare un nido per la prole, e fornire gli alimenti adatti in una mangiatoia coperta.

Il materiale necessario

La casetta per gli uccellini dovrebbe essere in legno di costruzione, non verniciato né trattato; è il materiale migliore. Deve avere uno spessore di circa 2 cm per garantire la protezione dalle basse temperature. Il bordo di uscita va irruvidito con un passaggio di raspa per consentire agli uccelli di prendere il volo con facilità. Il lato superiore della casetta per gli uccellini deve essere movibile per consentire l’ispezione e la pulizia saltuaria.

2 tipologie

  • Nella “casetta chiusa” il foro di entrata standard è di 2,8 cm. È una dimensione che impedisce l’annidamento dei volatili che non necessitano di aiuto. Si possono fare fori d’ingresso più ampi, pari a 4 cm per il torcicollo.
  • Nella “casetta aperta” la parete frontale è formata da un parapetto di altezza variabile a seconda della specie che vogliamo ospitare: 8 cm per il pettirosso e la ballerina bianca; 2,5 mm per il pigliamosche; 16 cm per il codirosso.
  • In entrambe le tipologie di casette, faremo qualche foro sul fondo per il drenaggio dei liquidi e l’aerazione. Non serve depositare alcun materiale dentro la cavità: saranno i nuovi proprietari a provvedersi di un caldo giaciglio.

Per la casetta per gli uccellini chiusa, occorre un’asse di legno lunga 150 cm e larga 15 cm, da tagliare come nello schema, più una tavoletta per il tetto.

Per la casetta per gli uccellini aperta, l’asse è lunga 132-138 cm, a seconda della specie di uccelli che si desidera ospitare, e larga 15 cm.

Dove collocarla

Posizioniamo la casetta per gli uccellini su un palo o su un tronco d’albero a 2-2,5 m d’altezza, senza usare chiodi, ma solo legacci da controllare un paio di volte all’anno. L’entrata si deve trovare nella parte opposta alla direzione predominante del vento, in una posizione libera dal fogliame affinché gli uccelli possano volare attorno al nido.

 

Alimentazione, pulizia e protezione

Nella casetta per gli uccellini possiamo posizonare del nutrimento: piccoli pezzi di mele, pere, fiocchi di avena, uva passa e bacche selvatiche, oltre a pane secco in briciole minuscole da appoggiare sul fondo della mangiatoia. Sono indispensabili anche gli alimenti specializzati costituiti da palle di grasso misto a cereali e a insetti al fine di fornire alimenti ad alta energia. Le palle vanno appese poiché molti volatili non mangiano a terra. In più, per aiutarli, mettiamo a dimora biancospino, nocciolo, rosa canina, caprifoglio ontano, faggio, evonimo e tasso che producono bacche di cui gli uccelli sono golosi.

Su una di queste alberature potremo mettere nido, mangiatoia e il loro bagno personale. In una posizione soleggiata installiamo una vaschetta profonda 3-7 centimetri colma di acqua, da cambiare spesso, per permettere di fare il bagno, operazione indispensabile per l’eliminazione dei parassiti.

Per evitare la risalita dei gatti, lungo i sostegni della casetta si fanno crescere piante rampicanti spinose come le rose. Contro i topi, si utilizza una lamierina o una reticella di metallo larga 20-25 cm posta come le falde di un cappello attorno al tronco della pianta o del palo che ospita la mangiatoia.

 

 

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