Con i gerani, balconi da esposizione

I gerani sono i fiori simbolo dei balconi estivi: sani, resistenti, a bassa manutenzione, fioriferi ed economici, per molti sono sempre la prima scelta, anche se ogni anno si assottiglia quella parte di pubblico che decide a fine stagione di conservarli.

Foto A&M Studio
A cura di Foto A&M Studio, Alessandro Mesini
Pubblicato il 24/06/2018 Aggiornato il 17/08/2018
Con i gerani, balconi da esposizione

I gerani, genere Pelargonium, sono, nella maggior parte, originari del continente africano, quindi amano il sole, il caldo, il terreno drenato, soffice, ricco di sostanza organica. Nel momento dell’acquisto, molti si limitano ad affermare “quest’anno li metto tutti rossi” oppure “li preferisco bianchi”, dando per scontato che i parigini ricadenti saranno scelti per le cassette di ringhiera, gli zonali per i vasi a terra, gli edera decombenti per i davanzali. In realtà anche tra i gerani c’è una vasta scelta. Che è meglio conoscere.

Zonali

In questo gruppo non è facile reperire nei garden varietà identificate ma, se riuscite a trovarle, provate quelle del gruppo Angel. I gerani Angel, ascrivibili agli zonali ma con caratteristiche proprie, fanno parte di un gruppo con vegetazione ricca e raccolta, fioriture copiose che iniziano in primavera e proseguono per tutta l’estate.

  • Pelargonium Angel Blueberry ha fiori piccoli intensamente colorati che spaziano dal bianco al rosa, dal malva al viola anche intenso, tutti mescolati e sovrapposti nella stessa corolla.
Macranta

I gerani imperiali o macranta, Pelargonium macranthum o P. grandiflorum, non hanno la rifiorenza dei zonali o dei parigini ma hanno fiori grandi e vistosi, in colorazioni inedite per le altre specie. Fioriscono da aprile a giugno per ripresentare qualche fiore sporadico nei mesi successivi. Hanno foglie coriacee e frastagliate, Crescono velocemente e possono formare cespugli importanti. Resistono meglio degli altri al freddo e per questa ragione iniziano a fiorire con circa un mese di anticipo.

  • Potete provare P. Bermuda Dark dai fiori ravvicinati, a imbuto, con gola bianca e colore rosso squillante. Questa serie ha vinto il premio a Essen come pianta novità per la sezione piante da aiuola e balcone.
  • Per chi preferisce il colore rosa, suggeriamo il nuovo geranio, ibrido di P. macranta, del gruppo Candy Flowers, dal nome Candy Peach Cloud, che, come suggerisce il nome, si presenta a piena fioritura come una nuvola rosa.
Botanici

Fra i gerani botanici vi proponiamo due piante insolite: Pelargonium Manx Maid e P. Orange Frizz.

  • Il primo è adatto per vasi a terra e fioriere, ha portamento eretto e vigoroso, quasi arbustivo. Cresce bene sia al sole sia in mezz’ombra e deve essere bagnato con moderazione. Il colore intenso dei suoi fiori è classificato come “prugna”.
  • Pelargonium Orange Frizz rientra nel gruppo di pelargoni a foglia profumata. I fiori sono piccoli e color malva, conferiscono alla pianta un aspetto particolarmente allegro. Eretta, robusta, impiega due anni a raggiungere una buona dimensione. Le foglie profumano di arancio.
Cure perché fioriscano tutta estate

I gerani non vogliono grandi cure ma le richiedono con assiduità perché mancanza d’acqua o tralasciata pulizia si traducono in un arresto delle fioriture e dello sviluppo. Gerani in salute continueranno a crescere fino all’arrivo del freddo mostrando a fine estate il massimo rigoglio.

Le prime cure sono la rapidità nella messa a dimora, la preparazione del substrato, la scelta del vaso. Non abbiate paura che un vaso sia troppo grande per i vostri gerani. Posti in condizioni ottimali sono in grado di sviluppare una massa vegetale ragguardevole e un pannicolo radicale fitto e molto esteso. Il problema, specie per le cassette di ringhiera, è che il volume di terra è insufficiente a mantenere le varietà coltivate oggi molto vigorose. In poco tempo, circa due mesi, le radici hanno avvolto tutta la zolla e iniziano ad occupare il volume lasciato libero dal terriccio dilavato dalle frequenti bagnature e consumato dalla pianta.

In commercio esistono terricci specifici per sostenere i gerani nel migliore dei modi per tutta una stagione. Chi lo vuole preparare da sé mescoli ad un terriccio di buona qualità una parte di sabbia ogni cinque e altrettanta torba se l’acqua che utilizzerete per bagnarli è ricca di calcare. I gerani richiedono un substrato a ph neutro e la torba serve a contrastare l’azione alcalinizzante dell’acqua dura. In vasi profondi, dove il volume a disposizione delle radici non manca, ponete sul fondo un drenaggio di due cm di argilla espansa.

Le cure continuative da prestare ai gerani sono la bagnatura e la pulizia. I gerani temono il ristagno ma desiderano bagnature frequenti e generose nelle giornate calde. Bagnarli fino a infradiciare il terreno e formare nel sottovaso “una raccolta d’acqua” prima di assentarsi per qualche giorno è un errore. Piuttosto smuovete lo strato superficiale del terriccio così da favorire la penetrazione uniforme dell’acqua nella zolla, allagate lo spazio libero fra il terriccio e il bordo del vaso, e ripetete l’operazione dopo una mezz’ora con metà del volume distribuito nel primo turno così da bagnare a fondo senza creare ristagni. Chi desidera balconi da invidia deve bagnare ogni giorno con quantitativi limitati, impiegando acqua a temperatura ambiente e mai troppo fredda. Nell’acqua può essere diluito un fertilizzante specifico o uno per piante da fiore, meglio somministrarlo tutte le settimane a metà dosaggio invece del dosaggio prescritto ogni quindici giorni. Non tutti i gerani sono autopulenti o non lo sono del tutto. Una volta la settimana, meglio due, specie se avete pelargoni zonali eliminate le infiorescenze a termine impugnandole alla base con due dita ed esercitando un movimento secco di apertura dell’angolo rispetto al ramo. Mai esercitare trazione. Una volta ogni due settimane smuovete il terriccio con una forchetta senza incidere sulle radici. Aggiungete del materiale fresco per recuperare il calo fisiologico del livello del terriccio e prestate particolare attenzione al piede dei parigini ricadenti che per lo sforzo di trazione esercitato dalla massa crescente della vegetazione tende a scoprirsi. Fate attenzione alla farfallina del geranio, Cacyreus marshalli.

 

 

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