Le più belle fioriture di ottobre in giardino

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 22/10/2018 Aggiornato il 22/10/2018

Le fioriture di ottobre offrono ancora molto colore per godersi tutte le ore possibili in giardino prima che arrivi l’inverno.

fioriture-ottobre

L’inizio dell’autunno offre una gamma di specie, forme e colori che nulla ha da invidiare alla stagione estiva. Ma questo vale solo per chi ha progettato il giardino pensando anche alle fioriture di ottobre. E oggi è possibile per tutti. Il giardino infatti ritrova condizioni simili a quelle primaverili: temperature non fredde, buona umidità, radiazione solare moderate. Di contro l’energia vitale di inizio stagione non c’è più. Al suo posto resta il desiderio di godersi tutte le ore che possiamo trascorrere in giardino prima che arrivi l’inverno. Vediamo quali sono le piante più belle per le fioriture di ottobre. 

Fucsie protagoniste da scoprire

Molti ritengono che le fucsie siano piante da interno che, tutt’al più, potranno essere spostate all’esterno nella buona stagione. Invece esiste un gruppo di Fucsie “hardy” che possono essere annoverate tra le più belle fioriture di ottobre: si coltivano all’esterno dove le temperature invernali non sono particolarmente rigide e mettendo in atto tecniche di protezione come la pacciamatura.

Fra le tante proposte, Fucsia Heideblom ha fiore semplice, non grande, portamento eretto, rami rossi e foglie ellittiche di colore verde scuro. Il fiore si gioca sui colori del bianco pallido soffuso di verde o giallo nelle ali che si accompagnano al viola tenue della campana centrale. Portato pendulo il fiore ha un viraggio di colore perché apre porpora per diventare a maturità viola schiarendosi alla base. Gli stami sono ben evidenti, più lunghi della corolla, color rosa con antere rosso porpora.
La trovate su: www.giardinoessenzeperdute.it

Fra le tante proposte, Fucsia Heideblom ha fiore semplice, non grande, portamento eretto, rami rossi e foglie ellittiche di colore verde scuro. Il fiore si gioca sui colori del bianco pallido soffuso di verde o giallo nelle ali che si accompagnano al viola tenue della campana centrale. Portato pendulo il fiore ha un viraggio di colore perché apre porpora per diventare a maturità viola schiarendosi alla base. Gli stami sono ben evidenti, più lunghi della corolla, color rosa con antere rosso porpora.
La trovate su: www.giardinoessenzeperdute.it

Astri una certezza d’autunno

Tra le fioriture di ottobre, gli astri settembrini sono le piante simbolo e se è vero che la loro fioritura inizia nel mese di settembre, si prolunga con le varietà più tardive fino a novembre. Oggi le specie coltivate sono molto più numerose di un tempo dove si poteva scegliere solo fra due specie Aster novae angliae e A. novi belgii. Esistono anche molti ibridi e la selezione ha migliorato la sensibilità al problema sanitario ricorrente: il mal bianco. Gli aster per il loro carattere schivo sono spesso trascurati in primavera e in estate: iniziano a vegetare tardi e in fase di crescita sono poco visibili, specie se mescolati con altre piante fiorite. Si mettono a dimora le piante pronte a fiorire ad agosto e non hanno bisogno di grandi cure. Per mantenere i cespi folti e vitali è necessario due volte l’anno, in primavera e in autunno, distribuire un buon terricciato e in primavera un poco di fertilizzante a lento rilascio. Diserbate i cespi, intorno e dentro, irrigate in fase di levata e almeno una volta la settimana.

Aster novi belgii ‘Shone Von Dietlikon’, dai fiori piccoli ma intensamente colorati, può essere accostato con successo alle altre margherite autunnali come echinacee, helianthus, rudbeckie, tutte fra il giallo e il rosso, per creare un contrasto netto e di grande richiamo visivo.
Lo trovate su: www.vivaicentroflora.it

Aster novi belgii ‘Shone Von Dietlikon’, dai fiori piccoli ma intensamente colorati, può essere accostato con successo alle altre margherite autunnali come echinacee, helianthus, rudbeckie, tutte fra il giallo e il rosso, per creare un contrasto netto e di grande richiamo visivo.
Lo trovate su: www.vivaicentroflora.it

Dalie, il trionfo dell’estate continua

Le dalie sono tra le fioriture di ottobre quelle che negli ultimi cinque anni hanno conquistato più spazio, sia alle mostre sia negli acquisti degli italiani. A contrastarne la diffusione è certamente la pratica di dover estrarre dal terreno le “zampe” all’arrivo del freddo ma in zone dove l’inverno non è molto rigido una buona pacciamatura, per esempio formata di 15-20 cm di cippato, è sufficiente a permettere alla pianta di svernare all’esterno senza problemi. Le dalie hanno iniziato a fiorire in estate ma ben tenute, irrigate con regolarità e ripulite delle corolle secche, continuano ad aprire nuove corolle, anche se a volte meno grandi. È importante assicurare sempre un ricco apporto di sostanza organica e nutrienti.

‘Lady Darlene’ è una dalia decorativa di taglia elevata, 90-120 cm, che si fa apprezzare per la forma perfetta del fiore che contribuisce a porre in risalto la colorazione particolare. I petali gialli sono bordati di rosso e l’effetto è quello di un piccolo sole.
I tuberi li trovate su: www.ingegnoli.it

‘Lady Darlene’ è una dalia decorativa di taglia elevata, 90-120 cm, che si fa apprezzare per la forma perfetta del fiore che contribuisce a porre in risalto la colorazione particolare. I petali gialli sono bordati di rosso e l’effetto è quello di un piccolo sole.
I tuberi li trovate su: www.ingegnoli.it

Girasoli belli come il sole

Pianta di grande vigoria, può raggiungere i due metri e mezzo di altezza, ma ha un’invadenza limitata, è adatta per chi ha un giardino grande o ha bisogno di creare una bordura alta per separare due parti o coprire un muro o un manufatto da nascondere. Impiega cinque anni a raggiungere l’altezza definitiva e ha bisogno di un terreno ricco con apporto ogni anno di sostanza organica e nutrienti come terricciato di letame maturo in primavera e in autunno. Non ha bisogno di essere sostenuto ed avendo organi epigei di accumulo può essere bagnato regolarmente ma non tutti i giorni, bastano due turni settimanali.

Helianthus Miss Mellish, più esattamente Helianthus x laetiflorus, è pianta ibrida erbacea perenne simile ad un topinambur nella forma della vegetazione ma capace di richiamare il girasole in quella del fiore. Le corolle sono di colore giallo arancio e iniziano ad aprirsi ad agosto per continuare fino ad ottobre. Porre sempre in pieno sole.
Lo trovate su: www.vivaipriola.it

Helianthus Miss Mellish, più esattamente Helianthus x laetiflorus, è pianta ibrida erbacea perenne simile ad un topinambur nella forma della vegetazione ma capace di richiamare il girasole in quella del fiore. Le corolle sono di colore giallo arancio e iniziano ad aprirsi ad agosto per continuare fino ad ottobre. Porre sempre in pieno sole.
Lo trovate su: www.vivaipriola.it

Ortensie per i fiori e per il foliage

Tra le fioriture di ottobre, le ortensie sono speciali: le infiorescenze giunte a maturità si tingono di rosso, di viola e di vinaccia mentre in parte virano nuovamente verso il verde. Anche le foglie prima di cadere diventano più chiare, si tingono o si macchiano di giallo, di bruno e di rosso. In mancanza di piogge è bene continuare a sostenerle con irrigazioni regolari evitando di somministrare fertilizzanti. Si può spargere al piede delle piante nuovo terriccio acido inglobandolo con lo strato superficiale.

Anche Jogasaki è un’ortensia macrophylla con infiorescenze lacecap formate da piccoli fiori fertili centrali bianco rosa e fiori sterili doppi rosa. Contrastano con le foglie autunnali rosso brillante. Originaria del Giappone, quindi molto resistente al freddo, forma cespuglio globosi alti e larghi 120 cm.
La trovate da vivaio Borgioli Taddei: www.pbortensie.com

Anche Jogasaki è un’ortensia macrophylla con infiorescenze lacecap formate da piccoli fiori fertili centrali bianco rosa e fiori sterili doppi rosa. Contrastano con le foglie autunnali rosso brillante. Originaria del Giappone, quindi molto resistente al freddo, forma cespuglio globosi alti e larghi 120 cm.
La trovate da vivaio Borgioli Taddei: www.pbortensie.com

Le begonie perenni che pochi conoscono

 Le begonie non sono soltanto quelle utilizzate come piante annuali per le bordure, più nel verde pubblico che nei giardini privati, ma una ricca famiglia che offre una gamma di forme e colori amplissima, anche tra le fioriture autunnali. La forma delle foglie, il particolare disegno, colore e struttura del fiore consentono di animare un angolo del giardino ombroso e difficile accostando fra loro piante in vaso di diversa specie e varietà. Di ognuna è bene documentarsi al momento dell’acquisto delle specifiche esigenze.

Begonia  Tamaya, nota come begonia corallina, originaria del Brasile, ha fusti succulenti, divisi in setti come il bambù che nel tempo tendono a lignificare, raggiunge un’altezza di 60/90 cm, ha foglie allungate lunghe fino a 25 cm e offre grappoli di fiori rosa fino alla fine dell’autunno. Si utilizzi un terreno sciolto e ben drenato che deve essere tenuto umido con irrigazioni frequenti. Si coltivano all’esterno da maggio per ritirarle quando le temperature scendono sotto i 10°C. Pianta vigorosa si rinvasa ogni anno.
La trovate su: www.unquadratodigiardino.it

Begonia Tamaya, nota come begonia corallina, originaria del Brasile, ha fusti succulenti, divisi in setti come il bambù che nel tempo tendono a lignificare, raggiunge un’altezza di 60/90 cm, ha foglie allungate lunghe fino a 25 cm e offre grappoli di fiori rosa fino alla fine dell’autunno. Si utilizzi un terreno sciolto e ben drenato che deve essere tenuto umido con irrigazioni frequenti. Si coltivano all’esterno da maggio per ritirarle quando le temperature scendono sotto i 10°C. Pianta vigorosa si rinvasa ogni anno.
La trovate su: www.unquadratodigiardino.it

Una clematis rifiorente 

Tra le fioriture autunnali non può mancare la clematis rifiorente. Si tratta di una caratteristica legata alla varietà, che non appartiene a tutte le clematis, anche se la maggior parte delle forme ibride può vantarla. La fioritura autunnale è sempre meno importante di quelle tardo primaverile ma è capace di regalare grandi soddisfazioni perché porta nel giardino colori che spesso in questa stagione mancano. Per fiorire anche in autunno le clematis devono essere seguite anche durante l’estate con bagnature regolari per evitare che la vegetazione invecchi precocemente.

Yukiokoshi è una clematis che non passa inosservata: il suo abbinamento di colore bianco-verde la rende subito riconoscibile e la fa apprezzare. Clematis ibrida, alta tre metri, con corolle di 10-12 cm di diametro è pianta rustica che necessita di poche cure perché non va mai potata. Dopo una prima fioritura in aprile maggio si ripete a inizio autunno spesso con fiori che da doppi diventano semplici portati isolati. Si tratta di una varietà molto vecchia di origine giapponese originatasi per mutazione naturale.
La trovate da: www.clematis.com

Yukiokoshi è una clematis che non passa inosservata: il suo abbinamento di colore bianco-verde la rende subito riconoscibile e la fa apprezzare. Clematis ibrida, alta tre metri, con corolle di 10-12 cm di diametro è pianta rustica che necessita di poche cure perché non va mai potata. Dopo una prima fioritura in aprile maggio si ripete a inizio autunno spesso con fiori che da doppi diventano semplici portati isolati. Si tratta di una varietà molto vecchia di origine giapponese originatasi per mutazione naturale.
La trovate da: www.clematis.com