Una parete di aromatiche in balcone

Sul terrazzo o sul balcone si può disporre di una ricca dispensa di piante aromatiche da usare in cucina: coltivandole su una struttura verticale, per guadagnare spazio.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/07/2013 Aggiornato il 26/07/2013
Una parete di aromatiche in balcone

Le pareti verdi, ossia la coltivazione in verticale, da qualche anno sono diventate una realtà possibile. Tuttavia predisporre un orto verticale da porre in terrazzo è ancora oneroso dal punto di vista della spesa e del tempo necessario. È molto più semplice fare proprio il concetto di base della coltivazione verticale, ossia coltivare dove lo spazio non c’è, e cercare una realizzazione possibile ed economica alla portata di tutti. Ma soprattutto bisogna ricordare che il successo dipende da tre fattori: l’esposizione, la scelta delle piante, la manutenzione ordinaria.

 Il pannello

La struttura può essere facilmente realizzata utilizzando un pannello di compensato marino, resistente più del normale legno a umidità e deformazioni. Su questo verrà applicata una serie di ripiani che ospiteranno un gran numero di vasi di diametro piccolo o medio, fino a 20 cm, dove poter coltivare una dispensa di spezie fresche e pronte all’uso. Il pannello deve essere fissato saldamente alla parete con tasselli posti a una distanza di 50 cm uno dall’altro lungo tutto il perimetro. La profondità delle mensole dovrà essere calcolata non tanto sul diametro del vaso quanto su quello del portavaso da inserire che dovrà raccogliere l’acqua di bagnatura in eccesso. Per quel che riguarda la distanza tra una mensola e l’atra. Si dovrà tenere conto se vogliamo collocare piante aromatiche a cuscino, come il timo, che richiedono una minor altezza, o piante a portamento verticale come il levistico (il saporitissimo sedano di monte) che dovranno poter crescere fino a 60 cm di altezza (80 cm totali considerando vasi alti fino a 20 cm). I vasi possono essere fermati o sagomando la mensola a “U” come fosse una cassetta portavasi o con fermi di altro tipo (corda di iuta, fiocchi colorati) alla parete. Il pannello e le mensole potranno essere lasciati grezzi o dipinti del colore preferito: per ridurre l’impatto visivo si potrà scegliere lo stesso colore del muro così che risalteranno soltanto i vasi e la vegetazione.

parete con piante aromatiche in balcone

Il progetto

Prima di procedere alla realizzazione della struttura portante è necessario redigere un progetto personale di ciò che si desidera coltivare, considerando il numero di specie e di contenitori, calcolati in base ai consumi. Un pannello di un metro di larghezza e due di altezza consente di coltivare ben dodici vasi di aromatiche di venti centimetri di diametro come:

  • quattro vasi con aromatiche di altezza limitata. Si può scegliere tra timo, rosmarino prostrato, prezzemolo riccio, dragoncello, rucola, santoreggia,
  • quattro vasi con aromatiche di altezza media come basilico, prezzemolo, nasturzi, menta, erba cipollina, melissa,
  • quattro vasi con aromatiche a sviluppo verticale come aglio fistoloso (è l’aglio da foglia), levistico, origano, peperoncini piccanti, aneto, borragine, salvia.

Esposizione

Le aromatiche richiedono tutte, o quasi, una buona esposizione al sole. Un clima caldo e un’intensa radiazione solare consentono, se bagnate a dovere, accrescimenti veloci e, più importante, una qualità aromatica di primordine. Non è pensabile coltivare con successo le aromatiche in un balcone rivolto a nord. Per almeno metà della giornata le piante devono avere sole diretto e non avere di fronte a se ostacoli come una “siepe” di gerani, un muretto pieno, una tenda abbassata. In un balcone esposto a sud, specie in località molto calde, è consigliabile un ombreggiamento nelle ore più calde della giornata.

La qualità delle piante

È molto importante: scegliete sempre piante giovani, vigorose, robuste, elastiche, ben colorate, senza ingiallimenti, ferite o segni di tagli, non fiorite ma in boccio, non deboli o filate.

La manutenzione

Si bagna tutti i giorni nel periodo di massima calura senza mai infradiciare il terreno. Prima di ripetere la bagnatura è sempre bene saggiare con le dita l’umidità del terriccio e decidere se rimandare l’intervento. Utilizzare acqua non fredda, lasciata riposare un poco nell’annaffiatoio per dar modo al cloro presente di evaporare, versandola sempre al piede e non sulle foglie. Bagnare di preferenza la sera e intervenire a metà giornata solo su piante afflosciate, da riparare all’ombra e bagnare per immersione, parte aerea compresa. Tutte le volte che si bagna un vaso si deve ruotarlo di un quarto di giro così da garantire a tutta la vegetazione un’esposizione al sole uniforme. In caso contrario le piante svilupperanno la parte aerea sul lato esposto al sole, vuotandosi in quello a contatto con il pannello.

La raccolta

Ricordatevi di raccogliere le aromatiche sempre al momento dell’uso perché la conservazione deprime il contenuto in oli essenziali che è massimo di mattina dopo il sorgere del sole. Utilizzate un paio di forbici o un coltello affilato senza mai strappare le foglie. Il prezzemolo si taglia a livello del terreno per favorire l’emissione di nuovi steli, il basilico si cima per stimolare la formazione di nuovi getti laterali.

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