Una ciotola con ellebori e bucaneve

Per dare vita e colore al terrazzo, a febbraio si possono acquistare bucaneve ed ellebori e preparare una ciotola elegante e resistente al freddo.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 10/02/2022 Aggiornato il 10/02/2022
bucaneve

Le fioriere del terrazzo possono regalare generose fioriture anche durante la stagione invernale, basta scegliere le piantine giuste. Sono numerose le specie ornamentali in grado di fiorire in pieno inverno: le più eleganti sono certamente gli ellebori e i bucaneve, con i loro candidi fiori. Si tratta di due specie erbacee perenni che si possono facilmente incontrare allo stato spontaneo nelle aree boschive, dove fioriscono anche sotto la neve. Considerate le simili esigenze di coltivazione e la contemporaneità della fioritura, le due piante si possono facilmente accostare in un vaso capiente, per creare un’elegante macchia bianca sul terrazzo o sul balcone.

Helleborus niger

Della famiglia delle Ranunculaceae, è anche detto Rosa di Natale”, proprio in riferimento al periodo della sua fioritura. È una specie erbacea molto apprezzata per la bellezza dei suoi fiori a forma di coppa, formati da 5 petali di consistenza quasi cerosa di colore bianco-crema, con sfumature tenui di rosa o verde. I fiori si aprono in pieno inverno, nel periodo più freddo dell’anno, solitamente a febbraio. L’elleboro è una specie perenne di dimensioni limitate, non supera i 40 cm di altezza; è costituita da un ciuffo di foglie palmate di colore verde scuro, portate da un lungo peduncolo, che permangono e si possono ammirare per tutto l’anno.

Galanthus nivalis

Della famiglia delle Amaryllidaceae, è anche detto “bucaneve” in riferimento alla sua capacità di sbucare dal manto nevoso con i suoi boccioli. I fiori sono graziose campanelle pendenti formate da 3 lunghi (circa 2 cm) e vistosi tepali esterni bianco-candidi e 3 tepali più piccoli, interni, bianchi, con una macchia verde all’apice I fiori sono portati all’apice di un lungo stelo che si allunga a partire dal bulbo, fino ad aprire i fiori in pieno inverno, solitamente a febbraio. Il bucaneve è una specie bulbosa perenne di dimensioni ridotte, 20-30 cm di altezza, costituita da un ciuffo di poche lunghe foglie nastriformi di colore verde scuro.

Spazio per radici

ciotola-bucaneve-ellebori

Per la loro coltivazione sul terrazzo, è consigliabile utilizzare grossi vasi (conche) in terracotta o fioriere in cemento (evitare la plastica, materiale non traspirante) sufficientemente profonde, soprattutto nel caso dell’elleboro, che è dotato di un apparato radicale molto sviluppato e approfondito (soffre se mantenuto negli spazi ridotti di una balconette). Occorre posizionare le piante in un angolo ombreggiato, in un terriccio fresco e sciolto, dotato di una buona capacità drenante: va benissimo un comune terriccio di tipo universale, meglio se arricchito di humus.

Quali cure

Durante la fioritura, l’unica cosa da fare è godersi la bellezza di queste piantine. In questo periodo le due specie non necessitano concimazioni, né irrigazioni. Solo in caso di giornate eccessivamente secche, se si dovesse notare che il terreno nel vaso è particolarmente asciutto, potrebbe essere necessario ricorrere a irrigazioni di soccorso. Vanno eseguite nelle ore meno fredde della giornata (in tarda mattinata), con moderazione, giusto per restituire un minimo di umidità al substrato.

cure ellebori

Man mano che sfioriscono, è bene eseguire la pulizia delle piantine recidendo i fiori appassiti alla base dello stelo. È consigliabile anche asportare alla base le foglie esterne più vecchie e rovinate, se presenti, soprattutto nel caso dell’elleboro. Nei periodi più piovosi, per evitare lo sviluppo di marciumi o malattie fungine come la botrite (muffa grigia) e la ticchiolatura, è consigliabile eseguire, in una giornata asciutta, un trattamento con un prodotto fungicida a base di rame.

Dopo la fioitura

dopo la fioritura ellebori bucaneve

L’elleboro, come detto, non ama gli spazi ridotti, né gli spostamenti. Tuttavia, alla fine della fioritura è consigliabile trasferirlo in piena terra, in una zona ombreggiata tipo sottobosco, dove potrà vivere (e fiorire) indisturbato per gli anni a venire. Nel caso dei bucaneve, una volta completata la fioritura, finché le foglie sono verdi e fotosintetizzanti è bene lasciarle indisturbate, a nutrire il bulbo di sostanze di riserva. Appena le foglie iniziano ad appassire, invece, si potrà procedere alla divisione dei bulbi. Le piantine andranno estratte dal terreno, con una piccola forca da giardinaggio, cercando di non danneggiare i bulbi. Questi saranno tutti ammassati poiché avranno formato dei bulbilli laterali che potranno essere divisi a mano, per essere poi rimessi in un vaso con terriccio fresco, separati e distanziati l’uno dall’altro almeno lo spazio pari al diametro di un bulbo.

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