Tulipani sfioriti: estrarre i bulbi dal terreno e conservarli

La fioritura dei tulipani è uno spettacolo splendido ma purtroppo la sua durata è limitata a poche settimane. Adesso è il momento giusto per estrarre i bulbi dal terreno e conservarli per la prossima primavera.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 17/06/2019 Aggiornato il 18/06/2019
Tulipani sfioriti: estrarre i bulbi dal terreno e conservarli

La fioritura dei tulipani colora e rallegra le nostre cassette e vasi sul balcone e il terrazzo dopo mesi di incuria invernale, indicandoci che la primavera è finalmente arrivata; purtroppo però, la sua durata è limitata a poche settimane. Adesso è il momento giusto per estrarre i bulbi dal terriccio, pulirli e conservarli al fresco e all’ombra per tutto il periodo estivo, prima di essere rimessi in terra in autunno o a inizio inverno. Conservati bene, la prossima primavera fioriranno di nuovo. 

Al momento giusto

Prima di estrarre i bulbi dal terriccio del vaso è bene aspettare che tutte le foglie siano ingiallite e seccate. La loro attività fotosintetica, infatti, che avviene finché sono verdi (e contengono clorofilla), è essenziale per nutrire il bulbo e rifornirlo degli elementi nutritivi che ha consumato per il germogliamento e la fioritura. Se si procede troppo presto a eliminare le foglie, quando sono ancora verdi, subito dopo l’appassimento dei fiori, si rischia di compromettere la fioritura dell’anno successivo, poiché si impedisce alla pianta di ingrossare il bulbo. Per lo stesso motivo, è bene continuare a bagnare e a concimare le piante anche dopo la fioritura, finché le foglie sono ancora verdi e fotosintetizzanti. Riguardo lo stelo fiorale, invece, questo va tagliato subito dopo la caduta dei petali, per evitare che si formino i semi, che sottraggono nutrimento al bulbo.

Tecnica per estrarre i bulbi e conservarli
1. Estrarre i bulbi dal vaso o dal terreno è un'operazione da fare con delicatezza, per evitare che si rovinino. A volte è sufficiente tirare piano piano le foglie per estrarre l’intera pianta. Ma spesso, complice l’indurimento e compattamento del substrato, è necessario aiutarsi con un rastrellino o una piccola forca, preferibilmente di plastica, a denti morbidi, così da non lesionare i bulbi. Le intere piante, una volta estratte dal terriccio, possono essere riposte momentaneamente entro vasi vuoti, raggruppate per tipo. Quindi si procede alla pulizia dei singoli bulbi, uno alla volta: si elimina tutta la terra rimasta attaccata al bulbo e le tuniche secche che lo avvolgono. Inoltre si tagliano le foglie ormai completamente secche. I bulbi troppo piccoli, quelli danneggiati o malati (per esempio quelli marci o ammuffiti) vanno eliminati.

1. Quando le foglie sono completamente secche, occorre estrarre i bulbi dal vaso o dal terreno con delicatezza, per evitare che si rovinino. A volte è sufficiente tirare piano piano le foglie per estrarre l’intera pianta. Ma spesso, complice l’indurimento e compattamento del substrato, è necessario aiutarsi con un rastrellino o una piccola forca, preferibilmente di plastica, a denti morbidi, così da non lesionare i bulbi. Le intere piante, una volta estratte dal terriccio, possono essere riposte momentaneamente entro vasi vuoti, raggruppate per tipo. Quindi si procede alla pulizia dei singoli bulbi, uno alla volta: si elimina tutta la terra rimasta attaccata al bulbo e le tuniche secche che lo avvolgono. Inoltre si tagliano le foglie ormai completamente secche. I bulbi troppo piccoli, quelli danneggiati o malati (per esempio quelli marci o ammuffiti) vanno eliminati.

2. Una volta mondati, i bulbi vanno riposti entro una cassetta (di legno o plastica) e lasciati all’esterno ad asciugare. Meglio riporli separati gli uni dagli altri, per facilitarne l’asciugatura. Una volta asciutti, possono essere trattati con un prodotto fungicida, così da prevenire lo sviluppo di marciumi. Infine, si ripongono entro sacchetti di carta (vanno benissimo quelli del pane o del fruttivendolo) e conservati in un luogo fresco e asciutto, per esempio in cantina, fino al momento della messa a dimora autunnale.

2. Una volta mondati, i bulbi vanno riposti entro una cassetta (di legno o plastica) e lasciati all’esterno ad asciugare. Meglio riporli separati gli uni dagli altri, per facilitarne l’asciugatura. Una volta asciutti, possono essere trattati con un prodotto fungicida, così da prevenire lo sviluppo di marciumi. Infine, si ripongono entro sacchetti di carta (vanno benissimo quelli del pane o del fruttivendolo) e conservati in un luogo fresco e asciutto, per esempio in cantina, fino al momento della messa a dimora autunnale.

 

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