Rose: belle e forti con i rimedi naturali

I problemi più frequenti di questo periodo sono soprattutto i “pidocchi” che formano colonie sui boccioli e l’oidio, una malattia fungina. Per contrastarli si può ricorrere ai metodi tradizionali.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/06/2014 Aggiornato il 15/06/2014
Rose: belle e forti con i rimedi naturali

In questo periodo dell’anno i rosai sono in piena fioritura e facilmente potrebbero verificarsi attacchi parassitari (in particolare di afidi) e crittogamici (oidio o mal bianco). In piena fioritura occorre però evitare l’impiego di prodotti curativi di sintesi per evitare di intaccare gli insetti pronubi, quelli che trasportano il polline, come per esempio le api, le vespe e i bombi e i calabroni.

Contro gli afidi

Gli afidi sono insetti che durante l’estate attaccano le parti più giovani e tenere delle piante succhiandone la linfa. Se non vengono tenuti sotto controllo, formano colonie difficilmente debellabili che diventano massicce se il clima è piovoso. Un rimedio naturale contro questi insetti è il macerato d’aglio e quello d’ortica, entrambi si possono preparare facilmente anche in casa.

Macerato d’aglio

Tritare finemente 8-10 spicchi di aglio con una mezzaluna da cucina. Grattugiare 30 grammi di sapone di Marsiglia e unire le scaglie all’aglio, triturando il tutto insieme. Infine, aggiungere un cucchiaio di alcol denaturato. Lasciare macerare il miscuglio così ottenuto in un litro di acqua per 4 giorni. Filtrare e inserire il macerato ottenuto in un vaporizzatore, agitare bene e spruzzare su tutta la pianta in particolare sulle parti infestate; meglio operare di sera, a giorni alterni. L’aglio può essere utilizzato anche come cura preventiva, prima cioè che gli afidi facciano la loro comparsa, oppure ai primissimi stadi. In primavera sotterrare alla base di ogni rosaio alcuni spicchi di aglio con la punta rivolta verso l’alto in modo che possano germinare e formare nuove piante. La presenza di aglio alla base del rosaio allontana gli afidi.

E di ortica

Acquistare in erboristeria 200 grammi di foglie secche d’ortica oppure raccogliere 1 kg di foglie fresche. Inserirle in un contenitore di legno o di terracotta riempito con un litro di acqua preferibilmente piovana. Non chiudere e mescolare ogni 3 – 4 ore. Lasciare macerare per almeno 12 ore. Poi filtrare, inserire il macerato nel nebulizzatore e spruzzare sulla pianta colpita.

Mal bianco addio

L’oidio è un fungo che si manifesta ricoprendo di muffa bianca le foglie, i germogli e i boccioli delle piante. L’attacco inizia di solito in maggio-giugno e, se non curato, può durare fino all’autunno inoltrato. A differenza degli altri funghi, l’oidio predilige il clima asciutto. Per limitare il propagarsi del parassita è indispensabile offrire le migliori condizioni colturali: luce a sufficienza e pulizia delle parti malate rimuovendo tempestivamente foglie colpite. Un altro rimedio preventivo, contro l’oidio è quello di mettere a dimora in prossimità delle rose piante di aglio, carota, cipolla ed erba cipollina.

Decotto di allium
Per curare la pianta infestata è possibile utilizzare un decotto a base di cipolla e aglio. Mettere in acqua la buccia di due cipolle e cinque spicchi di aglio. Fare bollire per venti minuti e lasciare riposare. Poi filtrare, fare raffreddare, mettere il decotto in uno spruzzatore e irrorare la pianta, per tutta l’estate, una volta la settimana.

Olio d’oliva
Una volta individuate le prime macchie di oidio sulle foglie, intervenire prontamente pennellando le foglie e i getti colpiti con olio d’oliva. L’olio riveste la vegetazione con uno strato impermeabile che ostacola la propagazione delle spore dei funghi.

 

 

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